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Eni e Gazprom

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Andrea Bruno
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Le cappellate di Berlusconi! Ecco perché ce l’ho con i pellegrini:
Eni e Gazprom un sodalizio perfetto, molti di voi si ricorderanno Berlusconi a Sochi (Russia), a firmare contratti capestro dopo essere stato circuito da Putin che si è finto amico invitandolo al proprio compleanno dove gli ha organizzato un fantastico bunga-bunga nella dacha lontano dalle telecamere e dai giornalisti.
Praticamente i Russia hanno trovato il coglione che firma tutto senza capirci nulla..
In Ucraina – paese che tutti noi riteniamo “burbero” – però le cose funzionano: Julia Timoshenko come noto, è stata arrestata per aver firmato – nelle veci di primo ministro – accordi del tutto simili a quelli che firmava Berlusconi, accordi di cui non aveva potere di firma e che hanno arrecato un grave danno al suo Paese.
Vi aggiorno, dato che la stampa ci da sempre l’immagine di idioti sorridenti in doppio petto che giunti in Russia, stringono la mano ai loro partner russi sotto i riflettori delle telecamere dopo aver concluso e sottoscritto contratti capestro a suggellare gli splendidi rapporti tra Eni e Gazprom.
Allora la situazione attuale è che la Gazprom sta massacrando Eni con tutta una serie di ricorsi a livello giudiziario internazionale per non aver rispettato tutte quelle clausole scritte in piccolo a nota nei contratti. La cosa eclatante e che fa sbudellare dal ridere, è che a Eni hanno addirittura messo una penale di 600 milioni di euro per non aver importato il Gas quando l’Ucraina (paese di transito) aveva bloccato il gasdotto.
In questo preciso istante i “pellegrini” di Eni, gli stessi che erano belli e sorridenti qualche tempo fa sotto i riflettori dei flash delle macchine fotografiche e telecamere, sono con la fronte sudata, camicia sudicia e cravatta allentata, a firmare altre carte (in cirillico), per porre fine a tutta una serie di ricorsi internazionali che sta portando avanti Gazprom a seguito del non rispetto dei contratti capestro sottoscritti da Eni.
Cosa stiano firmando in questo momento i nostri “benemeriti pellegrini” è tenuto segretissimo, una sorta di segreto industriale per coprire la vergogna e per dare sempre l’immagine di positivismo nei confronti degli investitori e dello Stato (siamo noi) che detiene una grossa quota. Tutto è segreto fino ad un certo punto perché qualche voce mi è giunta di prima mano circa le richieste da parte di Gazprom per la modifica dei contratti capestro e l’allentamento dei ricorsi giudiziari internazionali in atto: Gazprom vuole la cessione incondizionata da parte di Eni di tutte le quote in possesso della tedesca di Schwedt (una azienda meravigliosa e strategicamente importante perché è l'unica che tutti gli anni da immensi profitti). Altre cose che Gazprom esige dall’Italia, è la cessione incondizionata dell’intera rete di gasdotti in Italia! Urà, urà, urà (quando perdemmo la guerra, la resa incondizionata ebbe risvolti migliori).
La trattativa è tuttora in corso a Mosca dove ieri, i nostri benemeriti pellegrini sono stati accolti da tutta una serie di avvenenti ragazze che stando alla migliore tradizione russa se li sono già lavorati, i termini della resa sono tenuti segreti, tuttavia vi aggiornerò sulla situazione! (mi riferiscono ogni singola parola che viene detta in quell’incontro).

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