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nozze impossibili per un cavillo burocratico

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Inverno Rosso
male
invernorosso@email.it
Invernorosso

La storia di una giovane studentessa cilena in attesa di permesso di soggiorno
promessa sposa di un italiano. Documenti a posto, ma una circolare interpretativa blocca tutto
Paz e Michele, nozze impossibili
per un cavillo burocratico
di VALERIA PINI su il Corrire della sera online
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/24/news/p...

Paz e Michele, nozze impossibili per un cavillo burocratico
"Questo matrimonio non s'ha da fare". Un cavillo e il momento per il fatidico "sì" fra una ragazza cilena e un giovane italiano sembra non arrivare mai. Lei, Paz Belen Cerda Rosas, 22 anni, non è italiana per questo e sposare il fidanzato sembra una missione impossibile. Anche se i documenti, secondo legali ed esperti in materia, sono a posto.

Paz è in Italia con un visto di studio ed è in attesa di permesso di soggiorno. Fino a qui tutto bene. Dal momento che la sua presenza in Italia risulta regolare dovrebbe ricevere il nulla osta per convolare a nozze con Michele Metta, un ricercatore di 41 anni. Ma da più di un mese i due stanno combattendo con gli uffici dell'anagrafe di Roma per ottenere il documento.

"Ci hanno detto varie volte all'anagrafe che non possiamo sposarci perché non ci sono le condizioni richieste, ma non è così - racconta Michele Metta - Eppure in Questura mi avevano spiegato che tutto è in regola per sposarci".

La giovane Paz è in attesa di un permesso di soggiorno per studio e questo dovrebbe bastare per contrarre matrimonio in Italia, ma a ostacolare il suo sogno c'è una circolare interpretativa del decreto sulla sicurezza (Circolare 7 agosto 2009). "Parlando di matrimonio la circolare prende in considerazione solo chi è in attesa di permesso per lavoro o per motivi familiari. Secondo questa interpretazione solo in questi casi lo straniero si può sposare in Italia - spiega l'avvocato Salvatore Sacchile, esperto di Immigrazione - Ma la circolare è restrittiva. La legge prevede invece la regolarità del soggiorno dello straniero come titolo per sposarsi in Italia. Paz è in attesa di un permesso per studio e dunque può sposare il suo fidanzato".


Anche Walter Citti, esperto dell'Asgi, l'associazione di studi giuridici sull'immigrazione, è convinto che la coppia possa convolare a nozze in Italia. "La circolare cita solo alcuni permessi di soggiorno, ma la legge (ndr il decreto sulla sicurezza legge 15 luglio 2009, n. 94) parla invece di un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano come elemento valido per contrarre matrimonio - dice Walter Citti - I due giovani si possono sposare e possono anche impugnare l'atto in cui viene negato il nulla osta per il matrimonio".

Un errore, un cavillo, una visione restrittiva della legge sarebbe dunque il principale nemico della coppia. Che a questo punto rischia anche di essere separata per sempre. "Siamo disperati - racconta Michele - Nel nostro municipio e all'Anagrafe non ci hanno dato speranze. Che cosa faremo se non arriva il nulla osta per il matrimonio? E se non arriva il permesso di soggiorno per studio? Queste pratiche burocratiche sono lente e il visto per studio di Paz scade a giungo. Dovrà ritornare in Cile. Eppure abbiamo contattato altri Comuni in Italia e ci hanno spiegato tutti che potevamo sposarci senza problemi".

Vite strette fra carta e burocrazia. Le lunghe giornate passate a combattere con gli uffici dell'Anagrafe del Comune di Roma sembrano state inutili, ma "i promessi sposi" hanno deciso di continuare a combattere. "Impugneremo l'atto che non ci autorizza a sposarci. E poi abbiamo ancora una speranza. Dalla Questura ci è appena arrivato un permesso di soggiorno temporaneo. Ancora un documento, forse una carta inutile. Per noi è una speranza, forse ci potrà aiutare".
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Invernorosso:
La storia di una giovane studentessa cilena in attesa di permesso di soggiorno promessa sposa di un italiano. Documenti a posto, ma una circolare interpretativa blocca tutto Paz e Michele, nozze impossibili per un cavillo burocratico di VALERIA PINI su il Corrire della sera online http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/24/news/p... Paz e Michele, nozze impossibili per un cavillo burocratico "Questo matrimonio non s'ha da fare". Un cavillo e il momento per il fatidico "sì" fra una ragazza cilena e un giovane italiano sembra non arrivare mai. Lei, Paz Belen Cerda Rosas, 22 anni, non è italiana per questo e sposare il fidanzato sembra una missione impossibile. Anche se i documenti, secondo legali ed esperti in materia, sono a posto. Paz è in Italia con un visto di studio ed è in attesa di permesso di soggiorno. Fino a qui tutto bene. Dal momento che la sua presenza in Italia risulta regolare dovrebbe ricevere il nulla osta per convolare a nozze con Michele Metta, un ricercatore di 41 anni. Ma da più di un mese i due stanno combattendo con gli uffici dell'anagrafe di Roma per ottenere il documento. "Ci hanno detto varie volte all'anagrafe che non possiamo sposarci perché non ci sono le condizioni richieste, ma non è così - racconta Michele Metta - Eppure in Questura mi avevano spiegato che tutto è in regola per sposarci". La giovane Paz è in attesa di un permesso di soggiorno per studio e questo dovrebbe bastare per contrarre matrimonio in Italia, ma a ostacolare il suo sogno c'è una circolare interpretativa del decreto sulla sicurezza (Circolare 7 agosto 2009). "Parlando di matrimonio la circolare prende in considerazione solo chi è in attesa di permesso per lavoro o per motivi familiari. Secondo questa interpretazione solo in questi casi lo straniero si può sposare in Italia - spiega l'avvocato Salvatore Sacchile, esperto di Immigrazione - Ma la circolare è restrittiva. La legge prevede invece la regolarità del soggiorno dello straniero come titolo per sposarsi in Italia. Paz è in attesa di un permesso per studio e dunque può sposare il suo fidanzato". Anche Walter Citti, esperto dell'Asgi, l'associazione di studi giuridici sull'immigrazione, è convinto che la coppia possa convolare a nozze in Italia. "La circolare cita solo alcuni permessi di soggiorno, ma la legge (ndr il decreto sulla sicurezza legge 15 luglio 2009, n. 94) parla invece di un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano come elemento valido per contrarre matrimonio - dice Walter Citti - I due giovani si possono sposare e possono anche impugnare l'atto in cui viene negato il nulla osta per il matrimonio". Un errore, un cavillo, una visione restrittiva della legge sarebbe dunque il principale nemico della coppia. Che a questo punto rischia anche di essere separata per sempre. "Siamo disperati - racconta Michele - Nel nostro municipio e all'Anagrafe non ci hanno dato speranze. Che cosa faremo se non arriva il nulla osta per il matrimonio? E se non arriva il permesso di soggiorno per studio? Queste pratiche burocratiche sono lente e il visto per studio di Paz scade a giungo. Dovrà ritornare in Cile. Eppure abbiamo contattato altri Comuni in Italia e ci hanno spiegato tutti che potevamo sposarci senza problemi". Vite strette fra carta e burocrazia. Le lunghe giornate passate a combattere con gli uffici dell'Anagrafe del Comune di Roma sembrano state inutili, ma "i promessi sposi" hanno deciso di continuare a combattere. "Impugneremo l'atto che non ci autorizza a sposarci. E poi abbiamo ancora una speranza. Dalla Questura ci è appena arrivato un permesso di soggiorno temporaneo. Ancora un documento, forse una carta inutile. Per noi è una speranza, forse ci potrà aiutare".

tuttavia, come tutte le leggi italiane esiste l'idiozia insita nel sistema.

infatti, se la giovane cilena prima di farsi sposare avesse organizzato un adozione di maggiorenne con un pensionato al minimo , avrebbe avuto diritto, non solo al permesso di soggiorno, ma bada ben bada ben alla cittadinanza completa.

Attenzione, questa non e' una possibilita' tanto remota, ma e' presente nell'ordinamento italiano.

I tempi sono piu' ristretti, e si ha diritto, da subito al permesso di soggiorno, e poi alla cittadinanza completa.

Unico inconveniente? accanto al cognome straniero, bisogna aggiungere il cognome italiano.

Attenzione, i controlli a riguardo sono anche molto piu' bassi, che nel caso di matrimonio.


Insomma, a tutti quelli che pensano a sposare donne straniere un consoglio : fatele adottare prima da qualche vecchio/a con la pensione minima smile_tonguesmile_partysmile_tonguesmile_party, meno storie con il permesso di soggiorno, e cittadinanza nel giro di 3 mesi .

La legge e' del periodo fascista, che riprende il concetto romano di adozione di maggiorenne.


Inverno Rosso
male
invernorosso@email.it
Invernorosso

Domine tu a volte mi fai paura! Sti' 2 si vorrebbero solo sposare seguendo la legge che parla chiaro... solo per quei fenomeni di Roma è diversa!! ti pare che stanno a pensare a rimediare il vecchietto per farsi adottare... ma poi sei sicuro che far adottare una 22enne ad un 70enne sia cosi' facile???
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Invernorosso:
Domine tu a volte mi fai paura! Sti' 2 si vorrebbero solo sposare seguendo la legge che parla chiaro... solo per quei fenomeni di Roma è diversa!! ti pare che stanno a pensare a rimediare il vecchietto per farsi adottare... ma poi sei sicuro che far adottare una 22enne ad un 70enne sia cosi' facile???

so, conosco un avvocato a roma, che si occupa di questo servizio, e per 10000 euro, riesce a fare i documenti per l'adozione di maggiorenne, e patrocina queste cause.

ti assicuro, che paradossalmente e' la strada piu' semplice. Conosco bene la cosa, un mio amico, ha fatto adottare la ragazza a un vecchio indigente, in 3 mesi(questo mio amico, lavora all'inps e non ha faticato a trovarlo), la ragazza aveva la piena cittadinanza italiana.

assurdo ma vero.

Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Cavolo! Stando a Roma e non potendosi sposare in Italia, potrebbero tentare l'ardua strada di sposarsi in Vaticano: Probabilmente in Vaticano si trova qualche cappella in cui sposarsi, trovare un prete da quelle parti non dovrebbe essere difficile.
A quanto pare a Roma stanno troppo a guardare il pelo nell'uovo, in altre città pare sia più facile, prendiamo per esempio Venezia, arriva gente da tutto il mondo per sposarsi lì, e quelli mica hanno il permesso di soggiorno o di lavori. Arrivano, si sposano e stanno in Italia qualche giorno.

Queste cose in un Paese che si vuol dimostrare modervo, dovrebbero essere semplici!
Inverno Rosso
male
invernorosso@email.it
Invernorosso

Dominedio:
so, conosco un avvocato a roma, che si occupa di questo servizio, e per 10000 euro, riesce a fare i documenti per l'adozione di maggiorenne, e patrocina queste cause. ti assicuro, che paradossalmente e' la strada piu' semplice. Conosco bene la cosa, un mio amico, ha fatto adottare la ragazza a un vecchio indigente, in 3 mesi(questo mio amico, lavora all'inps e non ha faticato a trovarlo), la ragazza aveva la piena cittadinanza italiana. assurdo ma vero.

Ah Domine... ma che stai a di'! smile_teeth .. velocissima se hai 10000 mila euro!
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Invernorosso:
Ah Domine... ma che stai a di'! smile_teeth .. velocissima se hai 10000 mila euro!

come funziona l'italia smile_teeth
Marco Pata
male
sithlord@tiscalinet.it
Marko71

Incredibile!! Come può una circolare (che è una fonte di diritto di rango inferiore) fornire un'interpretazione addirittura distorsiva/modificativa del testo di una legge, che è di rasngo superiore?? Roba da ricorso al TAR immediato!
Altrimenti i due possono mollare l'osso e sposarsi in Cile! Poi fanno trascrivere il matrimonio in Ambasciata...e così festa finita per questi burocrati del Comune di Roma!
Inverno Rosso
male
invernorosso@email.it
Invernorosso

Marko71:
Incredibile!! Come può una circolare (che è una fonte di diritto di rango inferiore) fornire un'interpretazione addirittura distorsiva/modificativa del testo di una legge, che è di rasngo superiore?? Roba da ricorso al TAR immediato! Altrimenti i due possono mollare l'osso e sposarsi in Cile! Poi fanno trascrivere il matrimonio in Ambasciata...e così festa finita per questi burocrati del Comune di Roma!

Oppure sposarsi in un altro comune!
Che poi, attenzione, il problema nasce perche' lei è in attesa del visto per motivi di studio. La cosa non mi torna, perche' il problema non esisterebbe se lei aspettasse l'ok al visto. smile_sarcastic Forse non ha superato tutti gli esami necessari e gia' sa che glielo casseranno.. ed allora la coppia è corsa ai ripari pensando al matrimonio.
Morale: bisogna studiare!! smile_regular

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