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"Il Messaggero" Viaggio a Mosca

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Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

Ciao a tutti, dopo settimane di mia assenza nel forum sono tornato di nuovo tra di voi.
Ho trovato e, voglio portare a conoscenza di tutti voi, questo articolo del “Il Messaggero” di Roma.
A voi le considerazioni.

Giovedì 4 marzo c.a. alle ore 21: 40 sono arrivato a Mosca da Roma con un volo della “Czech Airlines” con scalo a Praga. Il motivo della mia visita era legato ad una questione personale ed in più ad un contatto diretto con un corrispondente locale per programmare un viaggio per il prossimo mese di agosto insieme con alcuni miei amici e familiari che toccasse oltre alle città più importanti (Mosca e San Pietroburgo ) anche una parte della Russia antica che di solito non si visita con i soliti viaggi organizzati.

Avevo presentato in tempo utile all’Ambasciata Russa a Roma il mio passaporto per la mia richiesta di visto, pagato i 65 euro previsti. Dopo 10 giorni ricevevo il tutto per poter entrare senza problemi. Ma aimè una volta arrivato al box per il controllo dei passaporti da parte della polizia di frontiera cominciavano i guai. L’agente provava e riprovava la lettura della banda magnetica del mio documento e di quello apposto per il visto di ingresso, poi alzava il telefono e chiamava qualcuno, tutto questo senza dirmi una parola.

Mentre aspettavo i miei compagni di viaggio erano tutti passati e si trovavano dall’altra parte della barriera, provavo a chiedere in inglese quale era il motivo dell’attesa e solo dopo un po’ mi era fatto notare che sul mio passaporto emesso nell’anno 2006 era stato erroneamente digitata la lettera F (Femmina) al posto della M (maschio), cosa che i dipendenti dell’ambasciata al momento del visto non avevano rilevato ma inserito in modo giusto.

Finalmente arrivava quello che dai gradi sembrava essere il capo, mi faceva segno in modo glaciale di seguirlo, entrava in un piccolo ufficio dove pensavo di poterlo seguire, ma mi respingeva in malo modo facendomi sostare al di fuori. Cominciavano così una serie interminabile di telefonate da parte sua, con cellulare e telefono fisso, arrivavano altre persone in borghese che analizzavano il mio documento mi erano richiesti i documenti di viaggio, ma mai una sola parola di più. Contemporaneamente i miei amici non vedendomi mi contattavano telefonicamente, spiegavo quello che stava succedendo e chiedevo loro di contattare il numero di emergenza della nostra ambasciata per capire cosa potesse succedere ed eventualmente l’aiuto che loro avrebbero potuto fornirmi. Consigliavo loro di cercare sul sito dell’Ambasciata il numero ma aimè tutti i numeri essendo legati agli orari di ufficio non rispondeva nessuno.
Continua
Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

Cominciava in me una certa agitazione, mi sembrava di essere entrato in un film di spionaggio legato agli anni della cortina di ferro, le telefonate aumentavano, cominciavano a chiudere i primi sportelli, erano abbassate delle saracinesche tipo quelle dei negozi, era passata più di un’ora, mentre chiudeva l’ultimo varco, a quel punto ho cominciato a chiedermi cosa mi sarebbe successo, forse aspettavano un ok, oppure mi avrebbero fatto aspettare fino il giorno dopo, quando avrebbero aperto di nuovo gli uffici della nostra Ambasciata.

Arrivavano all’improvviso due persone in borghese di alta statura mi chiedevano di prendere i miei bagagli e di seguirli senza nessuna parola di più, salivamo le scale ed io pensavo che forse la risoluzione del problema fosse vicina, mai avrei pensato di ritrovarmi all’improvviso nel tunnel che portava all’ingresso di un aereo ( erano le ore 23:15 locali) mi veniva messo in mano di nuovo il mio passaporto provavo a chiedere quale fosse la destinazione di quel volo, non ricevevo risposte in merito mentre con una spinta e con un modo molto sgarbato venivo invitato ad entrare nel velivolo poiché l’aereo era già in ritardo per colpa mia. Entravo e riconoscevo la bellissima Hostess Ceka dell’andata che con un gesto mi invitava a non parlare di fronte a questi signori, mi accompagnava al mio posto si fermava con me, mi diceva che quel volo stava ritornando a Praga e che da lì il giorno dopo sarei stato fatto ripartire per Roma senza nessun problema.

Chiamavo immediatamente al telefono i miei compagni di viaggio che increduli apprendevano quello che mi stava succedendo, mi informavano che finalmente erano riusciti a contattare un funzionario dell’Ambasciata la quale confermava che in nessun caso sarebbero potuto intervenire per permettermi di entrare in Russia.

Tralascio quello che poteva essere in quel momento il mio stato di animo, ma grazie al personale delle linee aere ceche riuscivo ad avere tutta l’assistenza possibile per la notte ed il mio rientro in Italia.

Oggi a mente fredda posso dire di aver avuto paura, mai avrei pensato di poter ricevere un trattamento di questo tipo, essere respinto come un delinquente senza una parola, una spiegazione, sarebbero bastate delle buone maniere o forse un minimo di disponibilità.

Si parla molto di apertura delle frontiere, di libero scambio, di democrazia per poi subire un trattamento del genere.
Continua
Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

E’ vero che il mio passaporto era sbagliato per la dicitura del sesso, che non me ne fossi accorto in tutti questi anni nonostante i miei molti viaggi, ma è pur vero che al momento della preparazione del complesso visto russo che riassume tutti i dati della prima pagina del documento italiano nessuno si sia accorto di ciò.

In conclusione cosa mi rimane dentro dopo questa terribile esperienza, primo che controllerò il mio nuovo passaporto, secondo che è molto difficile fare affidamento su un eventuale aiuto o tutela da parte delle nostre autorità diplomatiche (un problema simile lo avevo vissuto anche a Zanzibar), terzo prima di partire per paesi fuori dell’UE reperire il numero di servizio per le emergenze dell’ambasciata italiana e quarto ed ultimo una forte indecisione di tornare ad Agosto per effettuare quel viaggio che avevo accennato all’inizio della mia lettera.

Sarei molto contento che a questo mio dubbio rispondesse l’ambasciatore Russo in Italia o chi per lui, che mi confermasse che questo è stato solo un caso sporadico, che il dovere di ospitalità nella loro nazione è ancora sacro e che il rispetto per gli uomini onesti esista ancora. Non vorrei dare lezioni di democrazia a nessuno, ma vedo quello che è il comportamento dei nostri agenti di polizia di frontiera nei confronti dei turisti e di tutti coloro che vengono in Italia per motivi di lavoro (molti anche dalla Russia), che purtroppo molte volte dopo essere entrati non si dimostrano interessati ad un lavoro onesto.

Grazie per l’attenzione che vorrete dare a questa mia lettera, colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.

E. S.
Roma

(9 marzo 2010)
Inverno Rosso
male
invernorosso@email.it
Invernorosso


Certo che un paio di spiegazioni le poteva ricevere, ma al di la' di questo... ma sto' fenomeno che pretendeva con il passaporto che recava co il dato errato?
Poi tira in ballo l'onesta, il dovere di ospitalità, lezioni di democrazia, che non c'entrano nulla.
Джорджо Рианна
male
giorgiorianna@tiscali.it
Giorgiorianna

Ciao Maurizio , mi dispiace che a questa persona sia andata cosi male , immagino il suo rammarico ! Purtroppo noi viaggiatori non siamo tutelati in niente specie dall ambasciata italiana , il suo nn è il primo caso che sento di persone respinte alla frontiera ( anche qua alla frontiera italiana per molte irregolarita , tante volte sciocchezze , si viene respinti spesso e volentieri ).
Manca proprio un reale supporto da parte delle ambasciate , tutto diventa labirintico appena si presentano problemi e purtroppo il viaggio annullato , come nel suo caso , per colpa di un errore dell autorita che ha emesso il passaporto , nn gli verra nemmeno rimborsato ! poi , che i russi fossero fiscali con le stupidagini è purtroppo risaputo !!!
Fabio Min
male
fabio.minieri@hotmail.it
Fabiuk

Sto tizio è un grande ammette pure di avere un passaporto sbagliato da anni, cmq dai mettiti nei panni di un funzionario di frontiera di un qlasiasi paese, che si trova un tizio maschio che è una donna sul documento, mettici poi che i russi su queste cose sono come dire poco aperti mentalmente, capisco bene che la reazione è stata abbastanza dura.
Non ho capito bene la lo hanno imbarcato su un'altro aereo per farlo tornare in Italia senza fargli pagare il volo di ritorno?
Oleg Capovani
male
oleg_guitar@fastwebnet.it
Olegsvjatoslav

Potevi opporti e dire che finchè non ti avessero controllato tra le braghe non avevano il fondamento
per rispedirti indietro.
Scherzi a parte, capisco il perchè di un simile rifiuto.
Il passaporto è un documento ufficiale, i funzionari di frontiera non possono prendersi
la responsabilità di fare entrare una persona con documento che attesta un'identità non regolare,
anche se è straevidente che ci si trova di fronte ad un innocuo mangiaspaghetti.
Purtroppo la Russia è un paese che vive la minaccia del terrorismo islamico, e che quindi cerca di tutelarsi
da arrivi indesiderati con regole ferree che colpiscono anche gli innocenti.
In questo caso chi ha sbagliato, e di grosso, è la questura che ha rilasciato il passaporto e l'ambasciata a Roma.
Meriteresti il rimborso e il danno morale da loro.
La cafonaggine dei пограничники è risaputa...

Maurizio ti consiglio di non demordere, la Russia è un paese che riserva imprevisti ma è
anche un posto che regala tante emozioni e gioia, ti consiglio di andare!
Giuliano Io
male
t.giuliano@gmail.com
Giuliano78

il passaporto non era regolare quindi è stato nel pieno diritto il rifiuto d'ingresso.
Le regole si rispettano altrimenti non ci sarebbero. Chi riceve i documenti è tenuto a controllarne le correttezza e il "viaggiatore" non l'ha fatto.
Dispiace per il tempo perso e anche i denari, ma chi è causa del suo male pianga se stesso.
Mimmo Alto
male
mimmo1975@email.it
Mimmo1975

una domanda per mauriziogov : ma ti credevi di stare in italia? ti e' andata pure bene, e arrivato all'aeroporto di roma , non ti sei inginocchiato a baciare la terra!!!
Marco Bacchiocchi
notdefinite
marco.bacchiocchi@email.it
Marco73

Ma non credo che si sia trattata di una disavventura di Maurizio, ma lui ha estratto un articolo da un quotidiano di Roma (poi se l'ha scritto lui...alzo le mani).

Forse la persona c'ha marciato!!! Nel senso che sapeva che il suo passaporto recava un'informazione sbagliata ma essendogli andata bene in altri viaggi ha ben pensato che anche in questo tutto si sarebbe risolto in qualche domanda...e invece...

Però senz'altro la polizia presente agli aeroporti è di un freddo e di uno sgarbato unico!!!

Nel 2003 ho fatto un viaggio a nizhny novgorod; ho preso un volo (lufthansa) con scalo a francoforte e poi diretto verso questa città; all'arrivo la doccia fredda!!! Ne io ne il mio amico siamo passati perchè la sua ragazza aveva dimenticato un documento. Ma questo poi noi l'abbiamo saputo tre ore dopo; l'iter è stato il seguente (che io ritengo da comica pura!!!) : il mio amico ha dovuto chiamare con il cellulare italiano la sua ragazza che era dietro una porta, gli ha passato un funzionario dell'aeroporto che ha spiegato cosa mancava (che ci voleva a farla entrare un attimo???) e lei è partita per andare a prendere questi documenti. Nel mentre noi siamo stati piantonati da una guardia, che ci ha negato anche d'andare al bagno (e io me la stavo facendo veramente sotto...)...nessuno parlava inglese, nessuno ti cagava e soprattutto nessuno che spiegava a due poveri cristi il motivo per cui non si potevano muovere da quelle sedie...Per fortuna che dopo tre ore la tipa è ritornata e abbiamo potuto finalmente prendere le valigie (che ovviamente erano rimaste sul nastro, per fortuna che il ns era l'ultimo aereo)...Benvenuti in Russia!!!
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Ah-ah, conosco benissimo l'aeroporto Sheremetevo di Mosca, tempo fa venivo fermato con un passaporto difettoso (già ho raccontato la storia nel forum), il problema maggiore è che le nostre autorità dovrebbero darci documenti d'identità corretti e di buona fattura: Il passaporto italiano costa 4 volte quello russo.
Comunque sia a Mosca c'è davvero chi gira nella zona internazionale dell'aeroporto come quello del film "Terminal"!
Il malcapitato non ha capito: In quell'occasione doveva arrotolare 50€ e darli a quallo coi baffi dell'ufficio migrazione su al piano di sopra (salite le scale porta subito a destra).
L'eccesso di zelo non è un'infrazione, presentarsi con un documento errato sì, quindi non c'è d'aspettarsi nessuna scusa da parte dell'autorità russa.
Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

Scusate ragazzi/e, non sono io il povero sfortunato della storia elencata ma, una persona che si è trovata in difficoltà per sua negligenza tutto qua! Io ho riportato passo passo (copia/incolla) dal quotidiano romano! Niente più! Ciao Ciao
Mimmo Alto
male
mimmo1975@email.it
Mimmo1975

comunque,scusate se è poco, la Russia tutto bene , tante bellezze , tante meraviglie, quanta immensità, ma quando arrivate a Roma all'areoproto baciate a terra !!!
Cristian Michelacci
male
michelaccic@gmail.com
Cristianm

Penso che il tipo nel racconto abbia enfatizzato un pò la cosa...a parte che possono essere o sembrare scortesi perchè neanche parlano inglese...ma non credo che sarebbe andata meglio in altri paesi come gli Stati Uniti o l'Australia giusto per fare un esempio, dove magari si poteva avere un dialogo ma dubito avrebbero fatto entrare!
Inverno Rosso
male
invernorosso@email.it
Invernorosso

Mimmo1975:
comunque,scusate se è poco, la Russia tutto bene , tante bellezze , tante meraviglie, quanta immensità, ma quando arrivate a Roma all'areoproto baciate a terra !!!

E mica sono Giovanni Paolo II!!! Insomma mica tanto... il piu' delle volte vuol dire che è finita la vacanza e si torna a sgobbare.:'(
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Cristian, non credo che il racconto esageri. A me in aeroporto successe che al controllo diedi in mano il passaporto integro all'agente, poi - sapete com'è - se gli gira il pallino lo listano pagina per pagina sotto la lampada fluorescente, poi lo riguardano al contrario e rifanno passare velocemente le pagine come fosse un mazzo di carte da poker, così facendo il mio passaporto si ruppe in mano loro (era una partita con la rilegatura difettosa ma loro non lo hanno trattato con cura), e venivo respinto poi dal servizio immigrazione che sta al piano di sopra. E li ti trattano veramente male, io sono abituato.. e quando mi dissero che mi avrebbero arrestato non sono riuscito a trattanermi e gli ho riso in faccia, ma c'è anche quello che si mette paura e paga, quello che la prende a male non capendo lo scherzo.
Negli aeroporti, eccetto a Spb, è anche peggio, al limite dall'assurdo: Come ti vedono ti chiedono soldi.. ma nemmeno in Venezuelo è così spudorata la cosa.
Giuliano Io
male
t.giuliano@gmail.com
Giuliano78

Webmaster:
Cristian, non credo che il racconto esageri. A me in aeroporto successe che al controllo diedi in mano il passaporto integro all'agente, poi - sapete com'è - se gli gira il pallino lo listano pagina per pagina sotto la lampada fluorescente, poi lo riguardano al contrario e rifanno passare velocemente le pagine come fosse un mazzo di carte da poker, così facendo il mio passaporto si ruppe in mano loro (era una partita con la rilegatura difettosa ma loro non lo hanno trattato con cura), e venivo respinto poi dal servizio immigrazione che sta al piano di sopra. E li ti trattano veramente male, io sono abituato.. e quando mi dissero che mi avrebbero arrestato non sono riuscito a trattanermi e gli ho riso in faccia, ma c'è anche quello che si mette paura e paga, quello che la prende a male non capendo lo scherzo. Negli aeroporti, eccetto a Spb, è anche peggio, al limite dall'assurdo: Come ti vedono ti chiedono soldi.. ma nemmeno in Venezuelo è così spudorata la cosa.

concordo pienamente sul fatto che se dimostri di avere paura ti fanno le peggiori angherie possibili.
Quando si viaggia bisogna essere con i documenti pronti e sapere cosa può succedere se qualcosa va storto. Viaggiatori non ci si improvvisa.

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