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Obiettivo Russia

Messaggio di apertura del corso Obiettivo Russia rivolto agli operatori economici in Russia

Salve a tutti, oggi parleremo di “Obiettivo Russia”, ovvero il corso dedicato agli operatori economici in Russia.
Innanzitutto vanno i miei più calorosi saluti a tutti i colleghe e gli amici appassionati di “russologia”!
Tutti gli amici russofili già mi conosceranno, per chi si avvicina ora all'argomento Russia incomincio con una breve presentazione: Sono come molti di voi un grande appassionato di Russia, ho vissuto in Russia diversi anni, in Russia ho investimenti (un immobile adibito ad attività commerciale con all'interno diversi negozi), ho casa e da 14 anni anche un appartamento a San Pietroburgo. Sono anche stato il primo investitore straniero ad acquistare il terreno appena la legislazione Russa lo consentì (2005).
Da 12 anni sono titolare del più grande (come numero di lettori) media di informazione concernente la Russia e paesi dell'est che consiste in una cinquantina di siti web, tutti allineati in chiave anti “americana”, e a scrivervi sono anche gli utenti della rete, circa 40.000 iscritti.
Il mio defunto socio, “Vladimir Podvoiski”, fu l’ideologo del gemellaggio tra la Lombardia e San Pietroburgo, gemellaggio ora cessato i motivi che voi conoscete, e diverse volte ho anche fatto da relatore in varie conferenze a tema Russia.

Intervengo dal web, in forma chiaramente non ufficiale non facendo parte del gruppo dei relatori di “Obiettivo Russia”, ed in via informale questo messaggio potrà essere considerato come messaggio di apertura del corso essendo convinto che molto di quello che sto per dire sarà di estrema utilità a tutti coloro che si stanno avvicinando al cosiddetto “Pianeta Russia”.

In passato si sono svolti diversi seminari, e convegni che in maniera pomposa sbandieravano ai 4 vanti opportunità di investimenti ad incitavano in maniera più o meno esplicita gli imprenditori nel cogliere al balzo opportunità che “razionalmente” sono da considerarsi inesistenti. Chi del settore sa che tutti coloro che si sono fatti abbindolare da prospettive allettanti sistematicamente sono “andati con le gambe all'aria”, finendo poi per denunciare situazioni ben diverse rispetto a quelle pubblicizzate nei vari convegni, e a far da testimone ci sono aziende anche grosse quali Enel (vi ricordate lo scandalo della centrale a San Pietroburgo), o IKEA le cui avventure sono note a tutti.
Il mio intervento non avrebbe avuto luogo se nel testo di apertura di “Obiettivo Russia”, non vi fossero frasi specchietto del tipo “il mercato russo, in continua espansione, offre ad oggi numerose opportunità di investimento e crescita a tutte quelle aziende italiane preparate a coglierne e sfruttarne le potenzialità”, tutte affermazioni che prese pezzetto per pezzetto sono vere, ma la frase messa assieme è una gran pagliacciata, ed il rischio maggiore è che il corso si svolgerà incentrato su questa falsa riga.
Voglio ricordare ai docenti del corso, i quali non possono non sapere, che in passato innumerevoli nostri connazionali sono stati indotti ad investire e dirigere le proprie attenzioni in Russia con effetti disastrosi, nella quasi totalità dei casi nessuno si è salvato dallo tsunami non si sono salvate nemmeno le grosse holding le quali a differenza del piccolo imprenditore oltre a godere di maggiore tutela, dispongono di maggiori finanze qualora si paventi la necessità di intraprendere azioni legali.
Non ci vuole il tenente Colombo (o per i russi “Sherlock Holmes”) per intuire che dietro ai dirottamenti avvenuti in passato circa l’imprenditoria italiana, vi sia del dolo! Addirittura vi sono stati casi in cui nei seminari a dirigere gli imprenditori in Russia vi erano gli stessi studi legali che poi si sono visti trarre laudi profitto dai polli caduti nella rete. E’ matematico che piccoli imprenditori una volta dirottatti in Russia cadranno in balia di mille difficoltà e automaticamente finiranno per divenire clienti degli studi di consulenza che con una azione ingannevole ce li hanno dapprima mandati. Sarebbe come se una squadra di dottori epidemiologi organizzasse un forum per incentivare il turismo nelle arre infette da malaria.
Corsi e seminari circa le opportunità di investire in Russia hanno una valenza solo se sorretti da organizzazioni senza interessi economici in causa, a tal proposito il monito che dirigo a tutti coloro che si occupano di effettuare corsi di questo tipo, è di stare molto attenti, sarà mia premura infiltrare dei miei referenti e nel caso si riscontrassero illeciti, quali per esempio “pubblicità ingannevole” o altre forme di raggiro, sarà mia premura segnalarle all’autorità competente gli illeciti in modo da tutelare i diretti interessati.
Per gli operatori interessati al mercato russo, vorrei ricordare che la Russia nei confronti degli Italiani opera con i vecchi metodi del ex KGB, che sono gli stessi menzionati nel famoso dossier Mitrokhin. La Russia sa quanto l’uomo italiano possa essere attratto da avvenenti donne, e quindi qualora fosse necessario non ci saranno scrupoli in tal senso nel plagiare sia le nostre classi politiche che dirigenziali, i quali una volta divenuti succubi del sistema che gli si crea attorno, ne daranno una immagine sfalsata. A tal proposito basti vedere come Putin abbia circuito Berlusconi fingendosi amico ed invitandolo ai compleanni in posti tenuti al discreto dello sguardo delle telecamere, per poi fargli firmare accordi, intese e contratti capestro che in qualità di premier sottoscrive per conto dell’Italia intera. In Ucraina - paese che si crede essere democraticamente inferiore al nostro - per un avvenimento del tutto analogo, l’ex primo ministro Yulia Tymoshenko sta scontando il carcere (l’accusa è di aver approfittato del ruolo che rivestiva in qualità di primo ministro per sottoscrivere accordi svantaggiosi per il Paese), mentre sul fronte italiano abbiamo Gazprom che sta massacrando ENI sul piano giudiziario per non aver rispettato contratti impossibili da rispettare con tutta una serie di ricorsi internazionali che costano alla compagnia italiana centinaia di milioni di euro.
Il messaggio che indirizzo ai piccoli imprenditori, è di non credere a tutto ciò che vi si dice a riguardo la Russia e le prospettive di investimento, la Russia non è l’eldorado, e ve lo dice uno che vi è giunto con tante illusioni, ha investito tutto, e ora senza alcun motivo gli viene negato il visto di ingresso: E pensare che sono il titolare del più grand media in lingua italiana di informazione concernente la Russia, allineato con le informazioni di Stato e contro l'imperialismo americano (fosse stata un altra nazione mi avrebbero mandato il cestino a Natale giusto come segno di riconoscenza).
State ben attenti, in Russia fino a che spendete o buttate via soldi sarete ben accetti, ma appena gira il pallino a qualcuno, e voi non saprete mai chi è stato, in Russia non vi faranno più nemmeno entrare senza che sia fornita una ben più che minima spiegazione, esattamente come successo a me, che non ho ne pendenze di carattere amministrativo od altro a mio carico.. in qualsiasi momento se a qualcuno fa comodo vi cacciano, e nessuno degli accordi bilaterali a tale proposito si dimostrerà nel concreto attuabile per la tutela vostra e dei vostri interessi. In Russia l’imprenditore non ha alcuna tutela e nemmeno possibilità di appellarsi a qualche istituzione, se il vostro concorrente vorrà liberarsi di voi non ci metterà tanto a farlo.
Chi organizza corsi rivolti agli operatori intenzionati a muoversi in Russia, ha l’obbligo morale di ammonire e preparare gli operatori a ciò che li aspetta, portare come esempio casi concreti, posso citare per esempio l'esperienza catastrofica di gruppi che conosco bene circa le loro peripezie in Russia: Ansaldo Nucleare, Fiat, Enel (che se non scappavano ancora un po’li arrestavano).

Per chi volesse conoscere realmente la Russia può partecipare alla attività nel nostro forum, dove partecipano esperti preparati, intervengono sporadicamente funzionari di ambasciate e consolati, imprenditori a vario titolo.

Andrea Bruno 

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