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Russia, uomo denuncia Apple perché una sua app lo avrebbe fatto diventare gay

Il denunciante accusa il colosso di Cupertino di averlo “spinto verso l’omosessualità con la manipolazione”: chiede un rimborso per danni morali pari a un milione di rubli, circa 14mila euro 

Un uomo russo ha avviato una causa contro Apple, accusando il colosso di Cupertino di averlo “spinto verso l’omosessualità con la manipolazione”, attraverso un’applicazione scaricata dall’Apple Store.
Come riporta la BBC, il denunciante, che desidera rimanere anonimo, nella causa presentata il 20 settembre 2019 ha dichiarato di aver subito un danno morale e chiede un rimborso a Apple pari a un milione di rubli, circa 14mila euro.
L’audizione in tribunale per questo caso è fissata per il 17 ottobre 2019. Apple per ora non si è ancora pronunciata in merito.

La riedificazione del caso

Il cittadino russo, dopo aver scaricato un’app di criptovaluta dall’Apple Store, avrebbe ricevuto dei ‘GayCoin’, al posto dei ‘BitCoin’ che aveva ordinato.
Ad aver provocato un danno morale al denunciante non sarebbe stata la criptovaluta assegnatagli, bensì la nota ad essa abbinata: "Non giudicare fino a quando non ci provi".
Secondo quanto dichiarato dall’uomo, il 'messaggio' ricevuto dall’applicazione lo avrebbe "spinto verso l’omosessualità attraverso la manipolazione".
"Ho pensato, in verità, come posso giudicare qualche cosa senza provare? Ho deciso di provare relazioni omosessuali”, ha scritto il denunciante nell’accusa.
"Ora ho un ragazzo e non so come spiegarlo ai miei genitori. I cambiamenti mi hanno causato danni morali e mentali”, aggiunge, dichiarando che per colpa di Apple la sua “vita è cambiata in peggio” e che “non tornerà mai più normale”.
Il legale del denunciate, Sapijat Gousnieva, ha dichiarato che l'azienda "ha una responsabilità per i suoi programmi”, nonostante la nota recapitata al suo assistito provenga da un’applicazione di terze parti.

La condizione in Russia

In Russia, l’omosessualità è stata a lungo oggetto di persecuzione.
Ancora oggi, come riporta la BCC, i pregiudizi anti-gay sono molto diffusi, nonostante l’omosessualità sia stata depenalizzata nel 1993.
Nel 2013, la Russia ha approvato una legge, proposta dal presidente Vladimir Putin, che vieta la diffusione di quella che ha descritto come propaganda gay.
La normativa in questione proibisce ufficialmente la "promozione di stili di vita non tradizionali ai minori”: di fatto limita l’attivismo LGBT.