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Quando la Svezia stava per attaccare la Russia a causa di flatulenze di pesce

Nel 1981, un sottomarino sovietico si incagliò sulla costa meridionale della Svezia, a 10 chilometri da una base navale svedese. I sovietici affermarono di essere stati costretti a entrare nel territorio, mentre la Svezia, dopo aver rilevato la presenza di uranio-23 all'intimo del sottomarino, credeva che il sottomarino li volesse attaccare.

Alla fine, dopo un forte momento di tensione, il sottomarino sovietico ritornò nelle acque internazionali e la Svezia rimase vigile per i mesi futuri. Nel 1982, molti sottomarini, barche ed elicotteri svedesi andarono a caccia di una di queste fonti non identificate per un mese intatto, solo per giungere - ogni volta - a mani vuote.

La questione è continuata per oltre un decennio e ogni volta che ricevevano un segnale acustico, la Svezia cercava e non trovava nient'altro che alcune bolle sulla superficie del mare. Alla fine si è scoperto che a provocare questi segnali erano delle "puzzette" provenienti nientepopodimeno da banchi di aringhe.

Nel 1996 il professore all'Università della Danimarca meridionale, Magnus Wahlberg, fu coinvolto nell'indagine su questi strani segnali. "Sembrava che qualcuno stesse friggendo pancetta, come piccole bolle d'aria che si liberano sott'acqua", ha dichiarato lo stesso Wahlberg durante un discorso TEDx nel 2012 (che potrete trovare a questo indirizzo).

"Si scopre che le aringhe hanno una vescica natatoria collegata al dotto anale del pesce", continua il professore. "Quindi un'aringa può spremere la sua vescica natatoria e in questo modo può far fuoriuscire un piccolo numero di bolle attraverso l'apertura anale." Poiché le aringhe nuotano in grandi banchi, quando qualche cosa li spaventa accelerano e, nel processo, rilasciano molta aria.

Insomma, dopo 15 anni di tensione, la Svezia poteva finalmente dormire sonni tranquilli.