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La Russia asseconda i complottisti: missione per verificare se c'è stato l'allunaggio

Dopo lo sbarco su Marte del lander InSight della NASA e l'annuncio del ritorno sulla Luna, il giusto interesse attorno all'esplorazione spaziale sembra essere finalmente tornato. Tuttavia, sono tornati alla ribalta anche i complottisti, che a quanto pare la Russia vuole assecondare.

Non si spiega altrimenti il attuale annuncio di Dmitry Rogozin, direttore dell'Agenzia Spaziale russa Roscosmos, che ha fatto sapere tramite un post su Twitter che presto verrà organizzata una missione per verificare se gli sbarchi sulla Luna avvenuti a partire dal 20 luglio 1969 da parte degli USA sono veri o si tratta solamente di "un piano orchestrato in un periodo di tensione politica".

Stando a quanto riportato anche da NewsWeek e da ilGiornale, nel corso di un convegno con Igor Dodon, presidente della Moldavia, Rogozin ha anche dichiarato che gli americani avrebbero "fatto sparire ogni prova" e a suo dire i frammenti di suolo lunare presentati dalla NASA sarebbero "scomparsi senza lasciare traccia". Oltre all'Agenzia Spaziale, anche il Russian Investigative Committee ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui si fa riferimento alla necessità di "andare oltre la propaganda montata finora dagli USA riguardo agli allunaggi".

La reazione da parte dei mass media americani non si è fatta attendere e in molti pensano si tratti unicamente di provocazioni, anche perché si ritiene che la Russia non disponga di risorse sufficienti a finanziare una missione lunare nel breve periodo e che nella migliore delle ipotesi l'arrivo sulla Luna della Roscosmos potrebbe avvenire "nel 2031".