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In Russia paghi da Burger King con la criptovaluta Whoppercoin

Burger King ha lanciato in Russia i Whoppercoin, una criptovaluta che potrà essere scambiata con altre valute digitali.

Poco chiaro lo scopo dell’iniziativa, che appare ampiamente pubblicitaria perché durante i primi giorni dell’estate 2017, la catena di fast food aveva già annunciato di volere ammettere pagamenti in bitcoin, anche in questo caso limitatamente al mercato russo.

Per ottenere un token sarà necessario spendere 59 rubli, l’equivalente di un dollaro americano.

I Whoppercoin potranno essere spesi all’intimo dei punti vendita russi e al raggiungimento di 1.700 Whoppercoin si ha diritto ad un panino gratis.

Varata lo scorso 22 agosto in collaborazione con il servizio Waves Platform, l’iniziativa Burger King è stata accolta con una certa freddezza, tant’è che al momento sono state effettuate 38 transazioni, numero probabilmente destinato a salire quando le applicazioni per iOS e Android, già annunciate dalla catena, saranno pronte.

Una criptovaluta, come detto, che potrà essere scambiata sul mercato ma anche inviata o venduta ad altre persone. L’accoppiata con il programma fedeltà rischia di confondere le carte e, in ogni caso, la scelta di limitare alla piattaforma Waves conferisce al progetto la forma di test su vasta scala. In caso di abusi, infatti, il circuito può essere interrotto.

Garrick Hileman, ricercatore presso il Cambridge Centre for Alternative Finance (CCAF), in una dichiarazione raccolta dalla Bbc, trova interessante il progetto più dal punto di vista della fidelizzazione che da quello dell’usabilità, sostenendo che immagina difficile la possibilità di spendere Whoppercoin al di fuori della stessa catena di fast food. Del resto, conclude Hileman, i concorrenti possono decidere di ammettere pagamenti in bitcoin o in altre cripto-valute indipendenti.

Emin Gun Sirer, professore abbonato alla Cornell University, sostiene che l’utilizzo della blockchain in un contesto di punti fedeltà appare interessante e può spianare la strada a nuove tecniche di fidelizzazione, non escludendo il azzardo che ogni cripto-moneta possa essere utilizzata per il riciclaggio o il pagamento di riscatti, soprattutto nell’ecosistema dei ransomware.

Tutto un pochino più complesso del modo con cui il responsabile delle comunicazioni di Burger King Russia, Ivan Shestov, ha definito il progetto, ovvero “uno schema che trasforma gli hambuger in un mezzo di investimento“.