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Fipav: Guido Pasciari candidato alla presidenza della ParaVolley Europe

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Pool A: 2° giornata (a Danzica)
Estonia – Serbia 2-3 (23-25, 25-16, 25-21, 20-25, 12-15) – il tabellino
Recita il detto che squadra che vince non si cambia ed invece Grbic schiera Stankovic ed Atanasijevic al posto di Lisinac (che comunque troverà spazio nel corso del match) e Luburic. Dopo un primo set vinto a fatica grazie alla giornata no di Venno (molto meglio Teppan in campo dal 2° set) la Serbia, che forse inconsapevolmente sottovaluta anche un po’ l’avversario, accusa la giornata no di Atanasijevic (il perugino sciupa la chance finendo in panchina col -8% di eff. in att. su 13 colpi) e perde malamente il 2° set. Non va meglio Luburic nel 3° set (3 su 10 con 2 errori e 1 murata) che finisce ancora nelle mani dell’Estonia, ma il nuovo entrato ha almeno il merito di ritrovarsi nel 4° set in cui contribuisce sostanziosamente alla rimonta serba con un bel 5 su 8 in attacco.
Nel tie-break l’Estonia parte bene con un ace di Kreek ed un contrattacco di Teppan (2-0), ma Lisinac pareggia subito con attacco ed ace (2-2) e Petric firma il sorpasso in contrattacco (2-3). La Serbia scava il break decisivo nella fase centrale con un contrattacco di Luburic (5-7), uno di Kovacevic (5-8) ed un muro ancora di Kovacevic su Teppan (5-9). L’Estonia vende cara la pella sino al termine, ma non va oltre il -2 e sul terzo match point si arrende al primo tempo di Stankovic (12-15).

Pool C: 2° giornata (a Cracovia)
Russia – Slovenia 3-0 (27-25, 30-28, 25-22) – il tabellino
La Russia batte 3-0 la Slovenia e di fatto mette al sicuro il primato della Pool C (ultimo match contro la Spagna). Molti sono però i rimpianti della formazione di Kovac che sia nel primo che nel secondo set ha sprecato un vantaggio di 22-24 ed un totale di 6 set-point.
La Russia conferma la formazione del primo convegno, mentre nella Slovenia torna Vincic al posto di Ropret (ancora panchina per Gasparini).
Il primo set è combattuto sino all’ultimo con la Slovenia che prende un break di vantaggio apparentemente decisivo sull’errore di Mikhaylov (21-23), ma poi sulla famigerata P1 spreca il secondo set-point con l’errore in pipe di Sket (24-24). Il muro di Volkov su Urnaut (25-24) e l’ace dello specialista Zhigalov ribaltano il set in favore della Russia (27-25).
La Slovenia comunque non si scompone e parte avanti anche nel 2° set (9-12) in cui la Russia lascia in campo Vlasov, subentrato nel corso del 1° set al posto dell’oggi deludente Kurkaev. Mikhaylov accorcia le distanze con un ace (11-12), ma 2 contrattacchi di Sket fanno nuovamente allungare la Slovenia: 11-15. La P1 però crea ancora problemi agli uomini di Kovac che sbagliano da posto 2 con Urnaut (18-19) ed incassano il contrattacco di Mikhaylov dopo una difesa su Toncek Stern: 19-19. La Slovenia torna a +2 con Sket (20-22) e ringrazia per l’errore di Volkov sul mezzo punto in battuta di Mikhaylov (21-23), ma alla fine si ripete il film del 1° set: Vincic non passa dopo scambio combattuto (24-24), Urnaut viene murato (26-25), Volvich (27-28) e Sket (29-28) sbagliano ed il muro di Vlasov su Pajenk chiude il set 30-28.
Vlasov è protagonista anche in avvio di 3° set con 2 muri consecutivi (5-2) che spingono Kovac al cambio di palleggiatore (dentro Ropret). La Slovenia resta attaccata al set e mette la freccia con 3 break-point consecutivi: muro di Toncek Stern su Volkov (17-16), ace di Pajenk (17-17) e doppia di Grankin (17-18). La Russia si gioca la carta del doppio cambio e la mossa funziona perché dopo gli ace di Volkov (20-19) e Sket (20-21) è proprio Zhigalov a decidere il set con il contrattacco del 22-21 ed i 2 ace consecutivi (per la verità sul primo c’è anche un malinteso tra Urnaut e Ropret con neppure uno dei due che interviene per il 2° tocco) che chiudono il conto sul 25-22.