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Le aziende dell'arredamento tornano a guardare alla Russia

28/09/2019 - Una cinquantina di imprenditori, provenienti da tutte le Marche, e un’intera scolaresca del Bramante-Genga ospiti a Pesaro della Camera di Commercio delle Marche per parlare delle prospettive per le aziende dell’arredamento sul mercato russo.

“Le Marche devono essere una regione sempre più competitiva e questo obiettivo lo so raggiunge attraverso una maggiore propensione all'export, soprattutto tra le aziende di piccola dimensione” fa sapere il Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini “ Il nostro sistema economico dovrà anche reagire di fronte a un prevedibile rallentamento dell'economia mondiale, anticipandolo: ecco perché gli appuntamenti organizzati dalle nostre aziende speciali hanno un valore straordinario soprattutto in questa nuova condizione congiunturale”.

“Un argomento in apparente controtendenza con i numeri dell’export verso Mosca – ha spiegato l’avv. Salvatore Giordano, Vicepresidente dell’ente camerale -, che però resta uno sbocco prioritario per le aziende marchigiane e non solo quelle del mobile: il nostro compito è capire quali sono gli spazi di penetrazione e a quali condizioni, sperando anche che le restrizioni bilaterali volute dall’Unione europea, che però non sono le uniche responsabili del calo dei fatturati, vengano abolite nel più breve tempo possibile”. I dati dell’export confermano che “la frenata è evidente e che, dopo la ripresa dei valori registrata nel 2017, spinta soprattutto dal distretto mobiliero di Pesaro, siamo molto distanti dai livelli raggiunti pre crisi dalle nostre esportazioni”.

La presenza di diversi imprenditori all’evento coordinato da Aspin 2000, l’azienda speciale della Camera di Commercio, conferma che a dispetto dei numeri c’è grande attenzione e fiducia verso un partner considerato solido e sicuro, ma scivolato indietro nella lista dei top 5 mercati di riferimento per l’export regionale. “Quello che gli imprenditori devono considerare – ha spiegato Leonora Barbiani, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Russa – è il modello di business”. La nuova sfida è tutta raccolta nel concetto di “Made with Italy”, “una realtà e una modalità di approccio al mercato russo, che le imprese non possono ignorare”: la Federazione russa ha bisogno del ‘saper fare impresa’ italiano, dei macchinari e delle competenze che vanta il nostro Paese.

Per Barbiani, dunque, “le potenzialità del mercato russo per i prodotti, le tecnologie, il know-how italiani sono molte e la domanda di Italia è sempre continua” e per cogliere tali opportunità “è fondamentale considerare la formula dell’investimento nel paese con la possibilità di creare nuove joint venture”. Una prospettiva nuova, dunque, che riguarda anche il sistema marchigiano dell’arredamento, anche perché – ha sottolineato Barbiani – “bisogna ancora una volta fare i conti con la politica dell’import substitution, sostenuta dal governo federale russo e da quelli locali, per cui molti prodotti di importazione sono stati sostituiti con quelli di produzione locale”. In Russia sono nate molte fabbriche di arredamento: “In alcuni casi sono riuscite a occupare quote di mercato in precedenza detenute dalle imprese italiane, questo è stato in particolare per segmenti di consumatori dove il Made in Italy era una garanzia, certo, ma economicamente non sostenibile”. “È chiaro che in molti altri casi e in specifiche fasce di clienti – ha concluso Barbiani - il prodotto italiano resta sinonimo di qualità, gusto, immagine e ‘standing’, di conseguenza punti di forza per le nostre imprese nell’offerta alla clientela russa”. L’convegno tra gli imprenditori marchigiani dell’arredamento e la dirigente della Camera di Commercio Italo-Russa è stato utile anche ai 18 studenti del ‘Bramante-Genga’ che studiano relazioni internazionali: “Un momento di formazione innovativo – ha spiegato Giordano – perché capita raramente di poter ascoltare direttamente gli imprenditori e quali sono le loro reali necessità quando approcciano i mercati internazionali complessi come quello russo”.

Tutto questo alla vigilia del Salone del Mobile Milano Moscow 2019, in programma nell’immenso Crocus Expo della capitale russa dal 9 al 12 ottobre prossimi: “Anche quest’anno, la presenza dei produttori marchigiani è altamente qualificata – ha annunciato il vicepresidente Giordano – e proprio la sinergia con Milano fa di questo evento un passaggio importante proprio nell’ottica di riconquistare, partendo dal nostro sistema casa, un primato sul mercato russo nella speranza che poi possa estendere anche agli altri settori chiave dell’economia delle Marche”.