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Altri 115 morti in Cina, quattro in Iran. In contumacia 2.500 persone in Russia

L'Italia, con i sei contagiati resi noti oggi, è al quarto posto per le infezioni tra i Paesi europei

Lo hanno reso noto oggi le autorità sanitarie cinesi che hanno precisato che nelle ultime 24 ore si sono registrati 889 nuovi casi e 115 decessi. Al dato si aggiungono 1.614 casi sospetti, mentre 2.109 persone sono state dimesse dagli ospedali cinesi.

L'allarme intanto ha ampiamente travalicato i confini del Paese asiatico: altre 13 persone sono state contagiate in Iran e quattro di loro sono morte. Sale così a 18 il numero dei casi di coronavirus confermati con quattro vittime.

In Russia circa 2.500 persone arrivate a Mosca dalla Cina hanno ricevuto l'ordine di restare in contumacia, anche in assenza di sintomi.

"Finora sono stati emessi circa 2.500 ordini di isolamento - ha detto il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin -. I sistemi di riconoscimento facciale automatizzati e altre tecnologie monitoreranno costantemente il rispetto della contumacia", ha aggiunto precisando che le forze dell'ordine e le autorità mediche stanno effettuando controlli "spiacevoli ma necessari" in alberghi, appartamenti e dormitori dove si pensa che soggiornino cittadini cinesi.

IN EUROPA - Guardando all'Europa, fino a questo momento sono sette i Paesi Ue più la Gran Bretagna che hanno segnalato casi di coronavirus, ma solo tre ne hanno avuti di "secondari", che si sono verificati cioè sul suolo europeo e non sono stati importati. Lo afferma l'ultimo bollettino dell'Ecdc, il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie.

L'Italia, con i casi in Lombardia, diventa il quarto paese con contagi interni. Al 20 febbraio, la Germania aveva 16 casi, di cui due importati e il resto secondari; la Francia 12 (5 importati, 7 secondari e una vittima); la Gran Bretagna 9 (di cui uno solo importato); l'Italia 6, la Spagna 2 e Belgio, Finlandia e Svezia uno.

"Il azzardo di infezione da Sars-CoV-2 per le persone in Ue e Gran Bretagna è considerato basso - scrivono gli esperti nell'ultimo 'risk assessment' -. Tuttavia l'impatto di una o più infezioni potrebbe passare da moderato ad alto, soprattutto per gli anziani con altre malattie preesistenti, visto che gli esiti sono più gravi per questa categoria di persone".