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ATP Cup, sarà Italia-Russia: Medvedev vince un match folle contro Zverev

Sarà la Russia a sfidare l’Italia nella finale della ATP Cup in programma domani; come per gli azzurri, sono bastati i due singolari per chiudere il conto contro la Germania.

PRIMO SINGOLARE – Andrey Rublev ha portato avanti la Russia battendo Jan-Lennard Struff per 3-6 6-1 6-2 in un match lampo di 94 minuti comprensivi di un’interruzione per pioggia di circa 15 minuti.

PRIMO SET – I confronti diretti dicevano 1-0 Struff (2-1 se si includono Challenger e qualificazioni), ma l’ultimo confronto risaliva al 2018, prima della definitiva esplosione di Rublev, il giocatore con più tornei vinti nel 2020 a quota cinque. Entrambi erano imbattuti nel torneo, anche se nel caso di Rublev il livello degli avversari (un Pella reduce dalle due settimane di contumacia dura e Nishioka) non ha permesso di verificare con certezza le sue condizioni di forma, mentre Struff ha battuto due avversari teoricamente più quotati, in particolare Milos Raonic.

I due hanno iniziato servendo benissimo: nei primi cinque giochi, Rublev ha fatto sette su sette con la prima (pur stentando a metterla in campo), Struff undici su tredici. Il tedesco ha cercato di essere aggressivo sulla seconda, prendendo anche la via della rete, ma la reattività del russo in uscita dal servizio è chiaramente innata e non necessita di troppo tempo per ingranare – la sua posizione anticipata in campo gli ha permesso di colpire un paio di rovesci vincenti lungolinea senza dare il tempo all’avversario di reagire.

Nel settimo gioco, però, l’iper-aggressività ha iniziato a dare i suoi frutti, soprattutto a fronte di una bassa percentuale di prime in campo da parte del russo (solo il 51 percento contro il 76 dell’avversario): un Rublev poco tranquillo per le risposte potenti dell’avversario ha sbagliato un dritto in avanzamento, concedendo una palla break, e pur salvandola ha poi commesso due doppi falli di fila per rischiare la seconda, dando il 4-3 al tedesco. Struff ha poi chiuso il set in soli 28 minuti grazie ad un altro break nel nono gioco, con un Rublev sempre più nervoso (in doppia cifra con i non forzati) ed esitante con la seconda.

SECONDO SET – Il dislivello in termini di servizi in campo è una circostanza per certi versi imprevista se si pensa che di solito è Struff ad avere problemi con la percentuale di prime, se si pensa che nel 2020 è stato il secondo peggiore della categoria fra gli 87 giocatori inclusi nelle graduatorie ATP, e nel secondo set, infatti, la condizione si è totalmente ribaltata, visto che Rublev ha messo in campo 13 prime su 16 contro il 12/26 dell’avversario.

Dopo aver lanciato la racchetta alla fine del set precedente, il vampiresco Andrey è entrato in campo con lucida vendicatività, e si è guadagnato le prime due palle break (non consecutive) del match attaccando la seconda del tedesco, passando subito in vantaggio con due dritti inside-out che hanno evidenziato la scarsa mobilità di JLS. Rublev ha vinto i primi sei punti sulla seconda di Struff, e ha iniziato a leggerne anche le discese a rete, breakkando a zero e di fatto chiudendo il parziale, favorito anche dai quattro doppi falli di Struff che hanno sancito il 6-1 – l’ultimo gioco è stato peraltro interrotto per un quarto d’ora dalla pioggia e dalla conseguente chiusura del tetto.

TERZO SET – Il parziale decisivo è proseguito sulla falsariga del precedente. Struff ha iniziato a scendere a rete non più per sparigliare la carte ma perché ridotto a bersaglio mobile da fondo, ma Rublev gli aveva ormai preso le misure, salendo 3-0 in un amen con un lob agassiano e due errori nei pressi della rete del teutonico. Il russo è stato ingiocabile al servizio, vincendo i 12 punti giocati sulla sua prima con anche cinque ace, ed è salito a triplo match point con un vincente di dritto inside-in, chiudendo con un passante di dritto alla terza chance.

SECONDO SINGOLARE – Daniil Medvedev ha poi sancito il passaggio del turno della Russia battendo Alexander Zverev per 3-6 6-3 7-5 in due ore e 38 minuti al termine di una delle partite più assurde degli ultimi tempi.

PRIMO SET – 5-3 Zverev nei confronti diretti, ma Medvedev ne ha vinti tre degli ultimi quattro, compresi due alla fine del 2020 nella finale di Bercy e alle Finals. Daniil ha cercato di forzare il servizio al centro fin dall’inizio ma senza trovare grandi velocità, permettendo a Zverev di spingere con la risposta e di salire 15-40 con un dritto inside-in, breakkando alla prima opportunità. Il tedesco ha gestito bene la profondità delle risposte dell’avversario, verticalizzando spesso per non farsi imbrigliare negli scambi cangianti in cui il N.4 ATP è maestro, come si può vedere da questa grafica:

Il risultato è stato che il tedesco ha addirittura vinto nei punti lunghi nel corso del primo set, e ha anche tirato fuori questo grande riflesso piroettante:

Un doppio fallo ha poi dato una palla del 4-0 a Zverev, ma Medvedev ha preso in mano l’iniziativa costringendolo a un passante complicato ed è rimasto in partita, pur non riuscendo a prendere le misure alla prima dell’avversario, che ha fatto nove dei primi undici punti sul colpo, continuando a spingere con il dritto appena possibile. Come nel turno precedente del russo, un doppio fallo (il quarto, a corredo di 11 non forzati nel set) ha lanciato il finalista dell’ultimo US Open sul 30-40, ma pur continuando a non trovare la prima il campione delle ultime Finals ha reagito bene prendendo l’iniziativa con il dritto, e nel gioco successivo ha iniziato a tessere la sua tela, procurandosi una palla break su un errore di dritto di Sascha; stranamente, è stato il russo il primo a sbagliare con il rovescio, ma un passante al corpo gli ha dato un’altra chance, e stavolta è stato Zverev a trovare una grande combinazione di lungolinea per cavarsi d’impaccio, chiudendo il set dopo 39 minuti nel gioco successivo.

SECONDO SET – Medvedev ha concesso due palle break in apertura mettendo una smorzata in rete, ma è riuscito a ritrovare il servizio, e nel quarto game ha iniziato a sbagliare di meno, procurandosi una palla break, cancellata però da una seconda a 218 all’ora di Zverev. Il russo però ha continuato a prendere l’iniziativa con il dritto, ottenendone una seconda, ma Sascha è stato proattivo, prendendo due volte la via della rete per punire la posizione profonda di Medvedev in risposta, e breakkando nel gioco successivo grazie ai rinnovati regali dell’avversario, che ha commesso due doppi falli e sbagliato un dritto dal centro. In quel momento però il match è girato. Prima Medvedev ha trovato tre palle break con un lob perfetto: