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Vaccino entro inizio 2021, ma non per tutti. In Russia intanto i primi risultati

04.09.2020 – 13.00 – Mentre in Italia si discute su quando il vaccino anti Covid prenderà piede, in Russia si rilevano i primi esiti delle vaccinazioni: ad annunciarli la rivista scientifica Lancet, riferendo che il vaccino sperimentale contro il coronavirus sviluppato in Russia ha indotto una risposta immunitaria in tutti i partecipanti ai test preliminari, senza causare particolari effetti avversi.
Ad oggi il vaccino sperimentale ha superato fasi 1 e 2, ovvero i momenti essenziali per la valutazione della sicurezza di un farmaco. I test hanno coinvolto 76 adulti con età comprese tra i 18 e i 60 anni e due varianti del vaccino, che è basato su alcuni adenovirus piuttosto innocui (di solito causano raffreddori) modificati con alcune proteine dell’attuale coronavirus (SARS-CoV-2), in modo da insegnare al sistema immunitario a riconoscerle e a contrastarle nel caso di un’infezione vera e propria da coronavirus.

In occasione di Esof2020 la condizione emergenziale da Coronavirus e la questione vaccino non poteva di certo passare in secondo piano e, anzi, risultano argomento di punta di questa edizione.
A parlarne oggi Richard Horton, direttore della rivista scientifica ‘Lancet’, in riferimento alle tempistiche e alle modalità del tanto agognato vaccino anti Covid-19.
“Nonostante ci siano molti candidati e possiamo aspettarci almeno un vaccino nei primi mesi del 2021, questo non sarà disponibile subito per tutti – sottolinea Horton – dobbiamo prenderci la responsabilità di come agiamo in quanto individui e apprendere a gestire i nostri rischi.
I governi non possono risolvere tutti i problemi”.

“La ragione per cui dovremmo essere arrabbiati” secondo lo studioso è che una pandemia era molto prevedibile, anche se pensare che si sarebbe potuto fermarla in Cina è difficile, solo limitata.
“La lezione imparata è che avevamo bisogno di investire nella prevenzione e avere dei piani. Una volta proclamata l’epidemia, neppure uno ha veramente reagito fino a marzo”.