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Cannabis in Russia

Una chiusura pressoché totale verso la Cannabis in ogni sua forma

Possedere, vendere e coltivare Cannabis in Russia è illegale. Il Paese ha il maggior numero di persone pro capite incarcerate per reati di aroma, la maggior parte delle quali sono state recluse ai sensi del noto articolo 228. La Cannabis è vietata in ogni sua forma, dalle piante, agli estratti, fino ai semi, indipendentemente dalla sua concentrazione di THC.

In tempi recenti sono però emersi dei segnali che suggeriscono che la legge Russa potrebbe cambiare, a seguito degli ultimi sviluppi del Paese nell’ambito della Cannabis medica.

Possedere Cannabis in Russia espone il consumatore ad un azzardo estremamente elevato. Il possesso di Cannabis è i infatti punito in maniera severa dalla legge. Il governo russo mantiene infatti una posizione dura sul possesso ed uso della Cannabis. Entrambi sono illegali, ai sensi dell'articolo 228 del codice penale del paese, e sono punibili con una multa e/o una pena detentiva.

Il possesso di fino a sei grammi di Cannabis è considerato un reato solamente amministrativo, mentre qualunque quantitativo al di sopra di questa soglia viene punito duramente. Basti pensare che le conseguenze per il possesso di un quantitativo superiore ai sei grammi possono includere:

Per i trasgressori, il tasso di liberazione è dello 0,1%, con la maggior parte condannata a tre anni di carcere.

Per molto tempo la Canapa industriale ha rappresentato un settore molto importante per la Russia, che alla fine del 19° secolo era responsabile per circa il 40% della produzione di tutta la Canapa europea.

La condizione è cambiata a partire dai primi anni del 1900: il commercio della canapa ha iniziato a diminuire, non solo a causa della percezione negativa nei confronti di questa pianta, ma anche a causa della riduzione della superficie coltivata e dei bassi rendimenti. La riedificazione socialista dell'agricoltura aveva infatti cambiato il volto della coltivazione della canapa nel Paese.

Nonostante tutto, la Canapa non è mai stata resa illegale, ed è ancora coltivata in Russia.

Al momento in Russia non è presente alcun programma di Cannabis medica, né il governo ha espresso alcuna intenzione di introdurne uno in futuro. Tuttavia, il ministero della salute del paese ha dichiarato di voler importare cannabis a fini di ricerca medica.

La ricerca, per la quale è stato proposto di importare circa 1kg di Cannabis insieme a 300g di hashish e 50 grammi di olio di hashish, dovrebbe servire ad isolare e studiare i principi attivi della Cannabis.

Questa non sarebbe la prima volta che la Russia concede un’eliminazione alla regola nei confronti della Cannabis: basti pensare a quando, durante i mondiali di calcio del 2018, è stato permesso agli stranieri di portare con sé la propria Cannabis medicinale, se provvisti di ricetta medica.