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Russia, polemiche per i sacchetti natalizi con il volto di Stalin: rimossi

Il prodotto è comparso sugli scaffali e sul sito web di un centro commerciale di Ekaterinburg

Un singolare sacchetto di carta natalizio è stato messo in vendita dal centro commerciale Sima Land di Ekaterinburg, in Russia. In alto la scritta dorata "Buon Anno", un alberello addobbato in primo piano. Fin qui nulla di strano se non fosse che ad "augurare" buone feste non è niente di meno che il dittatore Josef Stalin, in uniforme e calice alla mano. Il prodotto era disponibile sia sugli scaffali che sul sito web dell'ipermercato. Le foto dell'articolo hanno cominciato a circolare sui social e hanno scatenato una polemica. Nessuna replica dalla direzione del centro commerciale, ma i sacchetti sono stati tolti dalla vendita.

A denunciare la commercializzazione di sacchetti natalizi con il volto di Stalin sono stati alcuni clienti dell'ipermercato che hanno postato in rete immagini del singolare prodotto. Sulla vicenda è intervenuto anche Dmitry Trynov, professore dell'Università di Ekaterinburg, che ha scritto un post di denuncia sulla sua pagina Facebook e ha lanciato la campagna "2018 senza Sima Land" invitando gli utenti a non frequentare più il centro commerciale. "Vorrei che chi crede che tali cose siano 'innocue' - ha scritto il professore - si rendano conto che ci sono ancora cittadini che hanno una dignità e che non intendono lasciare che si superino certi limiti. Noi non abbiamo dimenticato il danno che ha causato lo stalinismo alla nostra nazione, non abbiamo dimenticato le vittime del terrore e non dimentichiamo i nomi dei carnefici". 

La polemica nata sui social è stata riportata dall'agenzia russa Ura.ru e il giorno dopo il prodotto è stato tolto dalla vendita. Nessuna replica ufficiale da parte del centro commerciale. Ma un ex dipendente ha confessato a Ura.ru che la dirigenza di Sima Land è nota per il suo patriottismo: ogni mattina i lavoratori sono "costretti" a cantare tutti insieme l'inno nazionale.