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Russia, lo sversamento di gasolio ha raggiunto il lago Pyasino: ora potrebbe raggiungere il mare

Il governatore della regione sostiene che lo sversamento di gasolio abbia raggiunto il lago Pyasino e che da li possa finire nel Mare di Kara ma Norilsk Nickel afferma di essere riuscita a contenere la perdita.

Secondo le autorità russe la perdita di carburante nel fiume nella regione artica avrebbe raggiunto il lago Pyasino, un lago intatto della regione che funge da bacino per il fiume Pyasina, che poi sfocia nel Mare di Kara.

Lo scorso mese a causa di una perdita in un serbatoio di carburante della Norilsk Nickel, la più compagnia di nickel e palladio, 21,000 tonnellate di gasolio sono finite nei fiumi e nel sottosuolo della regione. Greenpeace ha paragonato il disastro a quello della Exxon Valdez del 1989. Gli operatori stanno cercando di pulire e contenere la perdita di carburante, che sembra aver raggiunto il lago Pyasino, a circa 20 km a nord di Norilsk.

“Il carburante ha raggiunto il lago Pyasino” ha commentato Alexander Uss, governatore della regione del Krasnoyarsk alla tv di stato “Ora è importante evitare che raggiunga il fiume Pyasina, che scorre a nord. Questa è una possibilità”. Secondo il report di Norisk Nickel il carburante non avrebbe ancora raggiunto il lago Pyasino grazie alle strutture costruite nel vicino fiume Ambarnaya per contenere e prevenire ulteriori perdite. Per la compagnia non esiste un azzardo di inquinamento per il Mare di Kara.

Secondo Norilsk Nickel l’incidente è stato causato dallo scioglimento del permafrost, che ha indebolito le fondamenta sui cui si trovava il container da cui è partita la perdita.