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L'IMBOSCATA - Fermate Ceferin. L'ombra di Russia e Turchia. Ridicolo parlare di recuperi, play off, Europei e mondiale per club: la stagione si può chiudere qui. I verdetti? Ecco come può finire...

Fermate il signor Ceferin. Mentre il mondo combatte contro un virus micidiale, Ceferin non ha ancora provveduto ad arrestare  Champions League ed Europa League. Ogni soluzione rinviata al 17 di marzo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato che il virus è una “pandemia“: spiegate il senso della parola a Ceferin.  “Marca“ ha scritto  che Ceferin “a breve“ sospenderà le gare in Europa. Sempre troppo tardi. Come tardi arriverà - ma arriverà - lo stop al circo della Formula Uno: la McLaren (un contagiato) si è ritirata dal Gran Premio d'Australia. Hamilton si è scagliato contro il Re Denaro che acceca le menti. Ormai è un bollettino di guerra : si è fermata l'Nba dopo la positività di Rudy Gobert centro degli Utah Jazz. Si è fermata, sempre nel basket, l'Eurolega, al pari delle altre manifestazioni europee e del campionato italiano, maschile e femminile. E' in contumacia il Real Madrid dopo la positività di un cestista che si allenava, là dove sudavano i calciatori . Quarantena anche per Juventus e Inter dopo la positività di Rugani. Contagiati  Gabbiadini  e tre giocatori in Premier. In bocca al lupo a tutti.

Secondo Paolo Condò, stimato collega di Sky, ai polpacci di Ceferin ci sarebbero Russia e Turchia. Il sultano Erdogan si sarebbe addirittura proposto -  ha spiegato Condò – per ospitare gare cancellate o rinviate. Quando sarà finita il calcio provveda a liberarsi di Ceferin e della sua banda di alieni . Vivono fuori dalla realtà.

Ceferin, i patriarchi della Formula Uno, ma anche la Lega tedesca, quella inglese che ancora non hanno sancito uno stop. Irresponsabili: loro e i tifosi. I bergamaschi che hanno festeggiato il trionfo dell'Atalanta. Quelli del Psg, riversatisi in strada a migliaia dopo il successo di Neymar e compagni con il Dortmund. Censurabile il rito dell'abbraccio dopo un gol (di Dybala, di Neymar, piuttosto che di Llorente): difficile da disinnescare ma, per quanto oggi risulta pericoloso, da cancellare.  Voglio essere chiaro: chi trasgredisce il rigido protocollo imposto dal governo, delinque. Mette a repentaglio vite umane. Considerato che ogni “infettato” può potenzialmente contagiare altre quattro persone, l'effetto moltiplicatore, risulta impressionante. Chi non si attiene alle norme non  va solo multato: va severamente punito.

Cari lettori, il momento è difficile: tutta l'Italia è in contumacia. La speranza è quella che due - tre settimane di totale isolamento a casa frenino il contagio. Che ormai è esploso, seminando lutti e paura.

Solo isolandoci possiamo uscirne. Solo rispettando le disposizioni del governo potremo superare l'emergenza. Che è grave. Chi ancora vi racconta che si tratta di una “influenza” più virale del solito è un pericoloso imbecille .

Si ferma l'Italia. Ma inevitabilmente si fermeranno, anche altre nazioni. La cancelliera Merkel ha affermato che il 70% dei tedeschi subirà quasi certamente il contagio. Nessuno può ritenersi immune. Nessuno potrà esimersi da comportamenti virtuosi.

Ci vorrà tempo. Ma evitando gesti scriteriati, ce la faremo ad uscire dall'emergenza .

Ora, dopo che il calcio italiano aveva provveduto ( con grave ritardo, inservibile negarlo ) a fermarsi, l'auspicio è lo faccia il mondo . Ha fatto impressione vedere gli stadi di Lipsia e di Liverpool strapieni di tifosi .

Se i Palazzi del calcio avranno la testa sulle spalle, la stagione finirà qui. Ridicolo parlare di recuperi, di play off, di Europei, di mondiale per club . Se Ceferin non stopperà  Champions e Europa League ci pensino le società a rifiutarsi di giocare. Come è giusto. Ci resterà il ricordo della grande impresa dell'Atalanta, con il poker di Ilicic approdata ai quarti di finale del torneo. Ci resterà il sapore dell'inammissibile gara dell'Atletico Madrid, che con la vittoria di Liverpool ha eliminato i campioni d'Europa in carica. Difficile, al limite dell'impossibile, tornare presto a giocare salvando risultati e stagione.  Si dovrà decidere di “cancellare“. Così come sarà cancellata la stagione di altre discipline sportive che hanno già provveduto a fermarsi. Ma la vittoria di Federica Brignone nella Coppa Generale del Mondo nello sci è uno scampolo di qualità italiana rilucente come un diamante .

Il calcio italiano dovrà essere responsabile. Una pandemia abbisogna di essere continuamente monitorata. Specie in assenza di un vaccino che potrebbe essere pronto non prima di un anno, forse più . A meno che gli israeliani, che ci stanno lavorando, non compiano un miracolo. Da quelle parti hanno, storicamente, una certa pratica .

Il calcio italiano si fermi. Non assegni titoli, retrocessioni o promozioni. Fotografi l'esistente e consegni le liste per la prossima stagione all'Uefa. Preveda risarcimenti per la mancata promozione di chi in serie B se la sta guadagnando. Le società di serie B dimostrino responsabilità evitando di ricorrere al Tar . Gravina sia risoluto nel non ampliare la serie A a 22 squadre: se non vuole abbandonare il calcio italiano. . 

Saranno mesi senza sport: una grande ferita. Un danno economico incalcolabile per società e televisioni. Una immensa rinuncia: inevitabile per la salvaguardia di tutti. 

Sia questo il momento della riflessione e della solidarietà. Come ha fatto, senza clamori, Federico Bernardeschi che ha raccolto fondi per un ospedale di Torino . Sia questo il momento della “ misura “ : anche da parte della mia categoria.

Nell'ora più buia, come disse Wiston Churcill mentre Londra era devastata dai bombardamenti nazisti, serve lottare. Dobbiamo farlo, senza cedere al panico e allo scoraggiamento. Dobbiamo farlo sostenendo per quanto ci è possibile ( anche economicamente)  quegli eroi che da settimane negli ospedali lavorano senza sosta per salvare vite umane. Dobbiamo , se vogliamo battere il virus, disporci ai sacrifici. Io ne sono convinto: tutti  assieme ce la faremo.