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Calizzano ricorda i propri caduti in Russia: commemorata la "Notte di Valujki" (FOTO)

Alla cerimonia ha preso parte anche il vice comandante delle truppe alpine, il generale Marcello Bellacicco

Come oramai da tradizione, la comunità di Calizzano ha ricordato la "Notte di Valujki". La commemorazione si è tenuta nella giornata di ieri, sabato 25 gennaio con il seguente programma: ammassamento presso il complesso "La Ciminiera"; Santa messa nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo; onore ai caduti - gli alpini in colonna, lungo un tratto illuminato da fiaccole, si sono recati al monumento alpino; lettura nominativi degli alpini calizzanesi caduti e dispersi; deposizione omaggio floreale; ammaina bandiera. 

Nel gennaio del 1943 nel corso della ritirata dell'ARMIR dal fronte del Don, dopo giorni di continui combattimenti e sfiniti sia dal freddo, sia dalla fame, numerosi uomini appartenenti a vari reparti della divisione alpina Cuneense comandata dal generale Battisti, confluirono nella città di Valujki, situata nella Russia Europea sudoccidentale. Nonostante il tentativo di sfondare e aprirsi il cammino verso occidente, gli alpini furono accerchiati, bloccati dalle truppe sovietiche e infine costretti alla resa. 

Questi i nomi dei calizzanesi (letti durante la cerimonia) caduti e dispersi in Russia: Federico Balbis (23 anni); Aldo Vincenzo Bianco (24 anni); Maggiorino Bogliolo (21 anni); Giacomo Ferrando (21 anni); Giuseppe Ferruccio (26 anni); Giacinto Garassino (22 anni); Pietro Garassino (27 anni); Ilario Ivaldo (25 anni); Angelo Marenco (30 anni); Luigi Melogno (28 anni); Antonio Montina (32 anni); Giuseppe Nan (21 anni); Renato Nari (27 anni); Giuseppe Negro (23 anni); Dario Olivieri (22 anni); Mario Revetria (25 anni); Elio Rinaldi (23 anni); Rinaldo Riolfo (23 anni); Alfredo Vaccaro (27 anni) e Guido Zunino (23 anni). 

Alla commemorazione (organizzata dal gruppo Alpini Calizzano) hanno preso parte il vice comandante delle truppe alpine, il generale Marcello Bellacicco; il prefetto di Savona Antonio Cananà; il questore di Savona Giannina Roatta; i comandati provinciali di carabinieri e Guardia di Finanza, numerosi sindaci del comprensorio valbormidese (nonché ovviamente l'amministrazione comunale di Calizzano), la corale Alpina Montagne Verdi e il corpo bandistico Alta Val Tanaro.