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Usa e Russia corrono verso il vaccino anti Covid

In nemmeno otto mesi ben quattro candidati vaccini anti Covid sono arrivati alla fase più avanzata della sperimentazione in uno stesso Paese, gli Stati Uniti.

Mentre la Russia guarda già oltre lo Sputnik, il suo primo candidato vaccino, e si prepara a registrarne un secondo: è una gara serrata che ricorda la corsa allo spazio, quella in corso sul vaccino contro la pandemia provocata dal nuovo coronavirus.

Stati Uniti e Russia sono, con la Cina, in pole position, ma i candidati in gara sono almeno 187, 38 dei quali hanno cominciato i test sull'uomo, secondo la più attuale lista stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

"Un'impresa senza precedenti per la comunità scientifica", ha detto l'immunologo Anthony Fauci, direttore generale dell'Istituto nazionale americano per le malattie infettive (Niaid), che fa parte del National Institutes of Health (Nih). Il riferimento di Fauci è all'annuncio del test di fase 3 del candidato vaccino della Janssen, l'azienda della Johnson & Johnson prevede di arruolare 60.000 volontari presso 215 centri negli Usa. È il quarto candidato vaccino che si sperimenta nel Paese dopo quello delle aziende Moderna, AstraZeneca e Pfizer, grazie a una corsa senza precedenti nel rilascio delle autorizzazioni.

Un risultato "reso possibile da decenni di progressi nella tecnologia dei vaccini e da un approccio strategico coordinato in tutto il governo, l'industria e il mondo accademico", ha detto ancora Fauci dando l'annuncio con l'ente americano per la ricerca e biomedica Barda (Biomedical Advanced Research and Development Authority).

A frenare la corsa negli Stati Uniti potrebbe essere però l'ente che vigila sui farmaci, la Food and Drug Administration (Fda), che si preparerebbe a pubblicare linee guida più rigide sull'autorizzazione per i vaccini anti Covid-19: un provvedimento che renderebbe più difficile autorizzare i test in tempi rapidi e che ostacolerebbe il desiderio, espresso più volte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, di varare altre sperimentazioni entro le elezioni Usa del 3 novembre.

Nel frattempo il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato ai membri del Consiglio della Federazione, la camera alta del Parlamento, che è attesa a breve la registrazione di un secondo vaccino contro il nuovo coronavirus. "Oggi il sistema sanitario è pronto a combattere efficacemente l'infezione da coronavirus - ha detto ai senatori - e l'epidemia stagionale di malattie legate al freddo".

Prosegue ovunque, dove le ricchezze nazionali lo consentano, anche la corsa per assicurarsi le dosi del vaccino sufficienti alla popolazione: l'Australia ha concluso un accordo con l'Oms per contribuire con una cifra pari a 81 milioni di euro all'alleanza Covax, promossa dalla Gavi Alliance per assicurare l'accesso equo a vaccini sicuri ed efficaci nel momento in cui saranno disponibili. Secondo Fauci alla fine della corsa il vincente non sarà uno soltanto: "è probabile - ha detto - che saranno necessari più regimi vaccinali Covid-19 per soddisfare le esigenze globali".