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Di Maio : recuperare i rapporti con la Russia

Non è un caso che il primo gesto politico del candidato in pectore dei cinque stelle, Luidi di Maio, sia stato proprio a favore della Russia. L’accordo politico con il Cremlino viene da lontano, fu siglato nelle settimane successive a quello siglato da Matteo Salvini con Russia Unita, il partito di Putin.

Il Cremlino, dicono i bene informati, avrebbe anche imposto ai cinque stelle il nome del futuro Ministro degli Esteri, che in caso di vittoria M5S sarà Manlio Di Stefano.

Putin, dopo il fallimento in Francia ed un successo minimo in Germania con AFD, punta ad un governo in Italia fortemente anti europeo che possa sparigliare le carte anche dell’alleanza atlantica cambiando così tutto l’assestamento geopolitico. Non a caso a Mosca, conoscendo bene l’attuale sistema elettorale italiano che non produrrà un vincente, hanno “creato” in laboratorio l’alleanza post voto tra Lega e Movimento 5 Stelle. L’alleanza si farà nonostante sino al giorno prima i leader dei due partiti spergiureranno che non avverrà. Subito dopo la chiusura delle urne la Lega si staccherà dalla sua alleanza e per “spirito di servizio verso i cittadini” darà il suo “appoggio esterno” per “evitare una pericolosa impasse istituzionale“. E’ tutto scritto e speriamo di non doverci trovare nella condizione di dover dire il giorno dopo, ve lo avevamo detto e scritto.

Sino a qui dati oggettivi (i patti politici sono stati firmati ed anche sbandierati pubblicamente), ma se tentiamo di capire il perchè, ed in cambio di cosa questo avverrà, rischiamo di entrare nel campo della fantapolitica o del complottismo. Sarebbe sin troppo facile parlare di finanziamenti russi per la prossima campagna elettorale italiana (come avvenuto per Marine Le Pen in Francia), ma sino a che non si avranno tracciamenti di movimenti bancari si rimane nel campo delle ipotesi.

Invece una cosa a cui tutti potranno assistere e sarà una “fonte di prova” di questo patto scellerato, sarà verificare il massiccio aiuto su social e mezzi informativi che Mosca metterà a disposizione di Lega e M5S nelle prossime settimane.

Assisteremo ad un’invasione di troll, un uso massiccio di botnet su Twitter, ad una condivisione organizzata di notizie e fakes nella catena logistica pronta ai blocchi di partenza. “Al mio segnale scatenate l’inferno” e il grande burattinaio zio Vlad è pronto a dare il segnale.