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Alla scoperta del nuovo difensore canadese del Lugano Paul Postma

A differenza dell'Ambrì, fermo fino al derby di sabato, il Lugano deve affrontare Davos e Rapperswil prima di potersi concentrare sulla sfida di campanile della Valascia. Ovvio comunque che un pensierino a questa partita speciale nello spogliatoio bianconero lo si faccia comunque, soprattutto i nuovi arrivati, come Paul Postma. "Non sapevo nulla del senso di un derby sportivo in Europa - ha detto il difensore canadese - ma lo scorso inverno ho iniziato a scoprirlo giocandone alcuni in Russia. Poi la seconda partita che ho visto qui a Lugano era proprio il derby, e ne ho subito capito l’intensità particolare e quanto orgoglio ci sia in gioco, e adesso non vedo l’ora di giocarne anch'io".

In Russia Postma non ha solo scoperto cosa vuol dire derby, ma è anche cresciuto come uomo. "La prima stagione l’ho passata a Kazan - ha spiegato il 30enne - Mi avevano detto che la prima sarebbe stata la più difficile, e in effetti mi sono sentito solo e isolato. Non molti parlano inglese, l'hockey è diverso, gli allenatori molto duri. Sì, adattarmi non è stato facile. Mi sono successe cose anche un po' strane, ma tutto sommato è stata una buona esperienza e anche il breve periodo trascorso all’inizio di questo campionato a Magnitogorsk mi ha reso una persona più forte".

"Avevo delle offerte per rimanere in KHL, e anche per trasferirmi in Svezia, ma poi Domenichelli mi ha proposto di trascorrere un paio di settimane a Lugano prima di decidere e qui ho davvero trovato quello che stavo cercando. Ora voglio fare tutto il possibile per aiutare questa squadra ad essere vincente", ha concluso Postma.