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RG 12.30 del 07.09.2019 La corrispondenza di Giuseppe D'Amato

Russia e Ucraina, segnali di pace

Uno storico scambio di prigionieri è avvenuto sabato tra Mosca e Kiev - Liberato anche il regista ucraino Oleg Sentsov

La Russia e l'Ucraina hanno scambiato 70 prigionieri, 35 per parte, durante la giornata di sabato. L'iniziativa, attesa da tempo, potrebbe contribuire al rilancio del dialogo tra i due Paesi, in conflitto dal 2014 dopo l'annessione della Crimea da parte di Mosca.

Un aereo russo che trasportava prigionieri detenuti dalle autorità ucraine è decollato da Kiev, mentre un velivolo ucraino è partito da Mosca nella direzione opposta.

Tra i detenuti c'era anche il regista Oleg Sentsov, il più noto prigioniero ucraino in Russia, condannato nel 2015 a 20 anni di carcere per terrorismo a seguito di un processo definito "stalinista" dalla ONG Amnesty International. In questa occasione sono stati anche liberati i 24 marinai ucraini imprigionati da Mosca quando la loro nave sarebbe entrata in acque russe nello stretto di Kerch.

L'Ucraina da parte sua ha liberato Volodimir Tsemakh, ex comandante separatista sospettato di essere implicato nel crash del volo MH17 della Malaysia Airlines in Ucraina nel 2014. Questo malgrado le ripetute sollecitazioni dell'Olanda, che lo voleva interrogare sulla tragedia: erano olandesi 196 delle 298 vittime.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato la collaborazione positiva con il presidente russo, Vladimir Putin, auspicando "la fine di questa orribile guerra". "Un segnale di speranza", ha dal canto suo commentato la cancelliera tedesca Angela Merkel, mentre per il presidente statunitense Donald Trump è "un'ottima notizia".