The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Libia, accordo Putin-Merkel per una conferenza di pace

BERLINO - "Spero che i nostri sforzi comuni servano a evitare scenari peggiori". Pur sottolineando che in Libia il conflitto militare "è un fatto", il presidente russo Vladimir Putin vuole trovare "una soluzione politica" per una delle crisi "più rilevanti per i riflessi negativi che può avere sull'Europa" in termini di immigrazione e "traffico di armi e di aroma". Il capo del Cremlino ha aggiunto di "sperare" che il cessate il fuoco in Libia invocato già nei scorsi giorni insieme al presidente turco Erdogan "arrivi a mezzanotte". E da lì, questo il senso della conferenza stampa con la cancelliera tedesca Angela Merkel, potrà partire il processo di pace che passerà attraverso la sospirata Conferenza di Berlino, che dal faccia a faccia russo-tedesco sembra aver ricevuto un'accelerazione. Quanto ai mercenari russi del famoso Wagner group che combattono in Libia, Putin ha sottolineato che "non sono pagati dalla Russia e non rappresentano la Russia" e ha precisato che "molti mercenari vengono da Idlib", in Siria.
 
Dopo l'convegno al Cremlino, la cancelliera ha riconosciuto al presidente russo il ruolo di mediatore cruciale nel conflitto che sta dilaniando la Libia: "Quello tra Putin ed Erdogan a Istanbul" nei giorni scorsi "è stato un buon convegno", ha detto. Precisando a più riprese, tuttavia, che la Libia ha bisogno di una "soluzione politica". La Russia appoggia le truppe del generale Haftar che stanno insidiando Tripoli e il governo del primo ministro Serraj. Sia Merkel sia Putin hanno menzionato l'importanza del ruolo dell'Inviato Onu in Libia, Ghassan Salamè.

Dossier Stati Uniti-Iran: "Salvare accordo sul nucleare"

I due hanno affrontato anche un altro dossier esplosivo, quello del conflitto tra Stati Uniti e Iran, e Putin ha espresso l'auspicio che "la condizione non sfoci in un conflitto su larga scala in tutto il Medio Oriente". Entrambi, il presidente russo e la cancelliera tedesca, ritengono sia fondamentale che l'accordo sul nucleare firmato dagli europei e da Obama con Teheran e disdettato da Donald Trump non muoia. "Dobbiamo fare di tutto per salvarlo" ha detto Merkel, in sintonia con Putin. Sull'Iran Merkel e i partner europei sono impegnati a non far morire l'accordo sul nucleare iraniano disdettato da Donald Trump. Secondo indiscrezioni, la cancelliera vuole anche spingere Putin a intervenire su Teheran per scongiurare una nuova escalation con gli americani. Nella conferenza stampa attesissima dei giorni scorsi in cui aveva annunciato una de-escalation militare ma anche una nuova tornata di sanzioni contro Teheran, il presidente americano aveva avanzato l'ipotesi di un nuovo accordo con l'Iran. Ma rispetto all'intesa firmata negli anni scorsi da Obama, non è chiaro che ruolo potrebbe avere stavolta l'Europa nel disgelo con il regime degli ayatollah.