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Fiera Milano, Piazza Affari premia i conti
in crescita grazie alle nuove attività all'estero

Dopo tre anni di crisi, primi segnali di recupero anche grazie alle nuove attività nei paesi emergenti e agli effetti del piano di ristrutturazione. Titolo sospeso a Piazza Affari. Il cda propone il pagamento di un dividendo di 20 centesimi per azione

MILANO - Il piano di ristruttuarazione dei costi (con 70 dipendenti in meno rispetto a due anni fa) e le nuove attività nei paesi emergenti hanno dato i loro frutti: dopo almeno tre anni di "vacche magre", Fiera Milano spa su può presentare al mercato con un bilancio in crescita. Numeri che sono stati premiati dal mercato, visto che il titolo a Piazza Affari è stato anche sospeso dopo aver guadagnato oltre l'11 per cento.

La società che gestisce le attività nei due poli di MIlano (quello di città e quello di Pero-Rho), controllata dalla Fondazione Fiera ha annunciato ieri ricavi in crescita per 278 milioni (+11,9 per cento) e spazi espositivi cresciuti del 7,3 per cento a 1,8 milioni di metri quadrati. Non siamo ancora ai quasi 300 milioni del 2009, ma comunque meglio dei 248 milioni di un anno fa. I margini sono risaliti a 30,9 milioni contro i 20,43 di un anno fa. Il risultato netto è così cresciuto a 5,14 milioni, superiore ai 2,07 milioni del 2010 e contyro il rosso per 3,36 milioni  del 2009. In calo del 38% l'indebitamento netto, sceso da 84 a 52 milioni.

Il risultato non è frutto solo della riorganizzazione interna. Ma anche della nuova politica di internazionalizzazione di Fiera spa. Dopo anni di tentativi, ora produce i primi risultati. Nel complesso dei ricavi, ad modello, sono saliti di 11 milioni a quota 18,9 nel corso del 2011 mentre il contributo delle attività estere sui margini è di 5 milioni sui 30 totali. Tutto questo grazie "all'acquisizionedi un operatore locale in Brasile, alla creazione di una società in Russia che servirà allo sviluppo di un progetto per l'esportazione di mostre a cominciare dal Macef, al rafforzamento della presenza in India, dove è stato avviato un progetto di sviluppo nel comparto alimentare dell'ospitalità professionale". Dei risultati beneficeranno i soci, visto che il cda ha proporrà all'assemblea una cedola di 20 centesimi per azione.

L'assemblea dovrà anche affrontare il tema del rinnovo delle cariche. L'ad Enrico Pazzali dovrebbe andare alla riconferma per i prossimi tre anni, mentre dovrebbe esserci una staffetta alla presidenza dove Michele Perini potrebbe lasciare per Diana Bracco, per una staffetta tutta interna ai giochi di Confindustria, dove la poltrona di Fiera spa sembra essere ormai un "benefit" per i presidenti uscenti di Assolombarda.