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Maltempo, dalla Russia un milione di donazioni per Venezia. In Alto adige treno deragliato per una frana, nessun ferito

ROMA - Non accenna a diminuire l'ondata di maltempo che ha investito l'Italia. I vigili del fuoco hanno eseguito in tutta la Penisola 8 mila interventi in una settimana. Solo nelle ultime 36 ore, i soccorsi sono stati 450 in Emilia Romagna e 380 in Toscana. E le previsioni continuano a dare pioggia per tutta la settimana.

Venezia, intanto, tira un sospiro di sollievo e tenta di ripartire dopo il terzo picco di acqua alta in una settimana registrato ieri. Oggi sono riaperte le scuole, i musei, i vaporetti saranno in funzione. E mentre resta comunque lo stato di allerta per l'acqua alta; per le autorità, le persone e le attività colpite comincia la conta dei danni. In meno di 24 ore l'ambasciata
italiana a Mosca ha raccolto 1 milione di euro di promesse donazioni da parte di russi facoltosi per sostenere la restaurazione del patrimonio culturale di Venezia, colpito dall'acqua alta. Così l'ambasciatore Pasquale Terracciano. Domani verrà lanciata ufficialmente la campagna di solidarietà presso l'ambasciata con un concerto del maestro Valery Gergiev, direttore del teatro Mariinsky di San Pietroburgo, alla vigilia della sua tournée in Cina.


l treno dalla val Pusteria della Sad è deragliato questa mattina, a causa di una frana, nei pressi di Rio Pusteria. Non si segnalano feriti. Il treno era partito da Fortezza e diretto a Brunico. La Val Pusteria risulta attualmente isolata. Sono bloccati per motivi di sicurezza tutti gli accessi: la strada statale tra San Sigismondo e San Lorenzo, la Strada del Sole, come anche le strade interpoderali, che i pendolari usano di solito per bypassare eventuali chiusure della Ss48.

"Restate a casa, ogni auto in più crea caos". E' l'appello lanciato su Facebook dal sindaco di San Lorenzo in Sebato, Martin Ausserdorfer. L'incidente ferroviario è avvenuto verso le ore 6. A bordo fortunatamente si trovavano solo due persone che non sono state ferite e che sono state portate in sicurezza dai vigili del fuoco. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri. Nel 2010 un treno della linea della val Venosta finì contro una frana, nell'incidente morirono nove persone e 28 rimasero ferite.

Per motivi di sicurezza sono state chiuse molte strade principali in Alto Adige e quasi la totalità delle strade secondarie di montagna sono bloccate. Sono ferme sia la ferrovia della Val Venosta che quella della Val Pusteria. La statale della Val Venosta non è transitabile dopo una caduta massi sia tra Castelbello e Laces che tra Laces e Coldrano. Riaperta la statale della Pusteria che era stata chiusa tra San Sigismondo e San Lorenzo, mentre resta chiusa quella dell'Alemagna tra Dobbiaco e Cimabanche. Risultano bloccate anche la Val Badia dopo una frana a Mantana, la Val Gardena a Plan e la Val d'Ega tra Nova Levante e passo Costalunga. Restano chiuse inoltre la Val Martello, la val Senales e praticamente tutti gli accessi ai passi.

Scende l'allerta anche in Toscana: le piene dei fiumi, seppur lentamente, calano in tutta la regione. E' quanto emerso da una riunione della sala operativa unificata della Protezione civile toscana che stamattina ha fatto il punto della condizione nella regione.

Chiuse le cascatella del Gorello a Saturnia. "Ingenti danni purtroppo sono registrati nell'area delle cascate del Molino, che sono state chiuse momentaneamente per motivi di sicurezza". Così Mirco Morini, sindaco di Manciano (Grosseto) il cui territorio è stato duramente colpito dal maltempo. Aggiungendo inoltre che "a monte e a valle delle cascate, il torrente Stellata ha cambiato con tanta forza il proprio corso e per questo avrà bisogno di un restyling".