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Novità dalla Russia: al Ravenna Festival arriva anche l’orchestra del Mariinsky

Il 27 luglio al Pavaglione di Lugo con Valery Gergiev, che domenica dirige alla Rocca invece la Cherubini

Lui è uno dei direttori d’orchestra più affezionati a Ravenna Festival, esemplare ambasciatore della grande tradizione russa e dell’impeto interpretativo che la contraddistingue; lei quando siede al pianoforte è sinonimo di perfetto controllo e profonda poesia; loro sono già diventati protagonisti di quel ritorno alla musica dal vivo che per il Festival passa anche, e soprattutto, dalla nuova generazione. E poi c’è lui, il titano Beethoven, che compie 250 anni.

Domenica 28 giugno, alle 21.30 alla Rocca, Valery Gergiev è sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per il Terzo Concerto, con Beatrice Rana al pianoforte, e per la Pastorale. Questa dedica all’universo sinfonico del compositore di Bonn è anche il primo convegno in palcoscenico fra Gergiev, che ha voluto subito confermare la propria partecipazione a questa reinventata XXXI edizione, e Rana, che ha scelto proprio la manifestazione ravennate, di cui sarà ospite per la prima volta, per il ritorno sulle scene dopo il lungo silenzio di questi mesi.

Il concerto – reso possibile dal determinante contributo del Gruppo Sapir – è anche l’occasione per annunciare che Gergiev tornerà sul podio lunedì 27 luglio, al Pavaglione di Lugo, con la sua Orchestra del Mariinsky (prevendite attive dalle 10 di sabato 27 giugno).

«Complice la pandemia, non ha ancora avuto i festeggiamenti meritati», commenta la pianista salentina, felice del concerto che le permette di rendere omaggio a Beethoven. E le offre la prima opportunità di collaborare con Gergiev, benché sia già abituata a muoversi tra i palcoscenici di mezzo mondo disegnando una scia di entusiastiche recensioni (al Festival Beatrice Rana tornerà anche per Duets and Solos il 18 luglio, un inedito convegno fra danza e musica).

Dal canto proprio il direttore pietroburghese, amico della manifestazione sin dagli inizi, non ha mai abbandonato la speranza di tener fede al proprio impegno e prendere parte all’edizione 2020. È ora ufficiale che la sua Orchestra del Teatro Mariinsky, per la quale non era stato possibile prevedere fino a questo momento l’arrivo in Italia, si riunirà al proprio direttore a fine luglio, così arricchendo il cartellone sinfonico di un nuovo appuntamento, organizzato in collaborazione con Ravello Festival.

Per il concerto di domenica torna invece in scena la Cherubini, dopo il concerto inaugurale diretto da Muti, per il secondo dei cinque appuntamenti in cui è impegnata al Festival.