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Celebrazioni della Pasqua ortodossa nel mondo: riti in chiese vuote nei Balcani, Est Europa e Russia

Il coronavirus obbliga i fedeli in casa, analogamente a quanto avvenuto una settimana fa per la Pasqua cattolica. Dalla Serbia alla Russia scarsa partecipazione mentre i presenti alle funzioni religiose si sono mantenuti a debita distanza di sicurezza e indossato mascherine protettive

Stesso copione della festa cattolica. A una settimana di distanza, la Pasqua ortodossa è avvenuta con una partecipazione estremamente ridotta per via del coronavirus. In Serbia e negli altri paesi dei Balcani, dell'est Europa, della Russia, le liturgie pasquali sono state condizionate da restrizioni e coprifuoco. La maggior parte delle chiese erano praticamente vuote, con i fedeli che hanno scelto di seguire le celebrazioni in televisione.

A Belgrado il patriarca ortodosso serbo Irinej ha presieduto la cerimonia solenne nella grande cattedrale di San Sava, e nell'omelia ha parlato della pandemia di coronavirus come di un ammonimento divino. "Dobbiamo pensare e riflettere sul perché il signore ha consentito tutto ciò", ha detto il Patriarca. I pochi fedeli a distanza e con le mascherine, si sono recati nel cortile antistante, da dove hanno seguito le liturgie, e alla fine velocemente a uno a uno sono entrati e subito usciti celermente dalla Chiesa.

L'augurio pasquale di Vladimir Putin
"Tutto andrà bene, con l'aiuto di Dio", è stato l'augurio del presidente russo Putin in un video messaggio in occasione della ricorrenza. Seduto a lato al camino, Putin ha definito "necessarie" le misure di contenimento del contagio da coronavirus, che impediscono ai fedeli di recarsi a messa. Lo stesso si è limitato ad accendere una candela in una cappella della sua residenza di Novo Ogarjovo, alla periferia di Mosca, invece di recarsi nella cattedrale moscovita di Cristo salvatore.

Gli auguri di Papa Francesco
"Formulo l'augurio ai fratelli e alle sorelle delle Chiese d'oriente che oggi celebrano la Festa di Pasqua". Lo ha detto il Papa prima della preghiera del Regina Caeli. "Soprattutto in questo tempo di prova, sentiamo quale grande dono è la speranza che nasce dall'essere risorti con Cristo! In particolare, mi rallegro con le comunità cattoliche orientali che, per motivi ecumenici, celebrano la Pasqua insieme con quelle ortodosse: questa fraternità sia di conforto là dove i cristiani sono una piccola minoranza", ha concluso il Papa pregando dalla chiesa di santo Spirito in Sassia.