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L'amministrazione penitenziaria russa chiede il carcere per Alexei Navalny

Al momento il politico dell'opposizione si trova all’estero per la riabilitazione in seguito al tentativo di avvelenamento col gas nervino “Novichok”

L’amministrazione penitenziaria russa ha chiesto al Tribunale di Mosca di tramutare la condanna condizionale per l’oppositore Alexei Navalny in quella reale, ossia reclusione in carcere. Il motivo è “inottemperanza agli obblighi imposti dalla legge, evasione del rimborso dei danni o compimento di un nuovo reato”.

L'amministrazione penitenziaria della Federazione Russa (FSIN) accusa il politico d’opposizione Alexei Navalny di evasione dell’obbligo di firma e dei controlli da parte degli ispettori. Navalny si trova all’estero per riabilitazione in seguito al tentativo di avvelenamento con gas nervino “Novichok”. L’amministrazione penitenziaria, basandosi sulla stampa estera, afferma che Navalny è completamente guarito già dal 12 ottobre scorso, per cui sarebbe dovuto rientrare in Russia e sottoporsi all’obbligo di firma. La condanna condizionale di Navalny decadeva lo scorso 30 dicembre, mentre al suo avvocato a Mosca è stato notificato l’obbligo di presentarsi all’ispettorato dell’amministrazione penitenziaria per controlli soltanto il 28 dicembre.

La trasformazione della condanna condizionale in quella reale significa per Navalny la reclusione per 3,5 anni. Secondo alcuni osservatori, la mossa dell’amministrazione penitenziaria russa potrebbe fungere da deterrente, per tenere il politico d’opposizione lontano dalla Russia.