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Russia, condanne monstre per gruppo anti-fascista

Sette anarchici e anti-fascisti russi subiscono condanne fra 6 e 18 anni di carcere per terrorismo. Le associazioni di diritti umani: sono prigionieri politici, torturati per confessare dai servizi segreti

Il tribunale militare di Penza,  Russia centrale, ha comminato condanne tra i 6 e i 18 anni di carcere per terrorismo e altri reati a sette membri del gruppo anarchico e antifascista chiamato 'Set' (Rete).
 
La sentenza è stata definita "mostruosa" dai difensori dei diritti umani, secondo i quali l'Fsb - i servizi segreti che hanno sovrainteso il caso – ha estorto con la tortura le testimonianze su cui si basa l'accusa.
 
Tutti e sette i condannati - arrestati nel 2017 a Penza - hanno negato le accuse. L'Fsb ha imputato Dmitry Pchelintsev e Ilya Shakursky di aver creato "un'organizzazione terroristica" e sono i due che hanno ricevuto le condanne più pesanti: rispettivamente 18 e 16 anni di detenzione. Gli altri membri di 'Set' sono stati condannati per reati di diverso genere da possesso illegale di armi a traffico di stupefacenti. Cinque dei sette sconteranno la pena in regime di massima sicurezza.
 
Secondo la Ong per i diritti umani Memorial, che ha definito i sette condannati come "attivisti di sinistra e antifascisti", siamo dinanzi a un caso di "prigionieri politici".

Navalny: condanne di antifascisti set sono mostruose 
"Le sentenze contro Set sono mostruose. Tra sei e 18 anni. Le testimonianze di queste giovanissime persone su una organizzazione immaginata come terroristica sono state estratte con la tortura. Qualsiasi ministro nel governo russo è 10 volte più criminale e 10 volte più una minaccia per la società rispetto a questi ragazzi". Lo ha scritto su Twitter il leader dell'opposizione russa Alexey Navalny, commentando le condanne inflitte a sette componenti del gruppo di sinistra Set, dichiarato da Mosca terroristico al pari dei talebani, al-Qeda e Stato islamico. "Chi dovrebbe stare in carcere, questi attivisti o chi li ha torturati?", ha aggiunto Navalny, che su Twitter ha anche rilanciato l'elenco dei giovani e le condanne rispettivamente loro inflitte.