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Italia-Russia, convegno tra Gentiloni e Putin a Sochi : "Rapporti ottimi ed eccellenti"

Il presidente della Federazione russa afferma invece: "Con Gentiloni premier, insterscambio cresciuto del 28%". Presenti al colloquio anche il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e il vice premier Arkady Dvorkovich, responsabile dei rapporti economico-commerciali con l'Italia

"Mi fa molto piacere questa opportunità di convegno sia per i rapporti Italia-Russia, ottimi e eccellenti, sia per parlare della delicata condizione internazionale in cui ci troviamo", così il premier Paolo Gentiloni a Sochi, iniziando l'convegno bilaterale con il presidente russo, Vladimir Putin. Anche quest'ultimo ha commentato i rapporti tra i due paesi, affermando che l'interscambio "ha cominciato a crescere e nei primi mesi di quest'anno è stato del 28%". Un colloquio quindi importante sia per le relazioni tra i paesi che per la delicata condizione del mondo, con la partecipazione anche del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e del vice premier Arkady Dvorkovich, responsabile dei rapporti economico-commerciali con l'Italia.

Sul tavolo la lotta al terrorismo, le possibilità di una riconciliazione in Libia, le crisi in Siria e in Ucraina. Temi importanti che guardano al G7 di Taormina: "Per me è un'opportunità, come presidente del G7 - ha detto Gentiloni - per uno scambio di opinioni in vista dell'importante vertice che si terrà in Sicilia tra dieci giorni". In occasione di questo convegno, Eni e Rosneft, compagnia petrolifera russa, hanno firmato un nuovo accordo per l'estensione della collaborazione strategica nei settori dell'upstream, delle tecnologie, della petrolchimica e del marketing. A siglarlo il ceo del gruppo russo, Igor Sechin, e l'ad dell'Eni, Claudio Descalzi.

La Coldiretti ha sottolineato oggi l'importanza del tema Made in Italy in questo colloquio bilaterale. Infatti a quasi tre anni dall'embargo di prodotti agroalimentari deciso in risposta alle sanzioni europee e statunitensi, l'Italia ha perso cirsa 10 miliardi di esportazione. "L'agroalimentare - spiega la Coldiretti - è l'unico settore ad essere colpito direttamente da un embargo totale sancito, come ritorsione alle sanzioni europee, dalla Russia con decreto del 7 agosto 2014 che ha chiuso completamente le frontiere del paese di Putin ad una lista di prodotti, frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con successiva proroghe".