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Italia-Russia, Di Maio incontra Lavrov: evitare che il fossato con Ue si approfondisca

Il ministro degli Esteri russo: apprezzamento per la posizione costruttiva italiana. Il titolare della Farnesina incontra anche il ministro dell'Industria e commercio Manturov per accordi di cooperazione economica, industriale e finanziaria 

"Apprezziamo molto l'atteggiamento e la posizione costruttiva italiana". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghey Lavrov, in conferenza stampa a Mosca con il collega italiano Luigi Di Maio. Lavrov ha ribadito la sua "preoccupazione" per i "passi ostili di Bruxelles" e "in particolare di alcuni membri Ue russofobi" che "minano cooperazione".

"L'Italia resta tra i Paesi più convinti del dialogo e della cooperazione con la Russia", ha ribadito dal canto suo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in conferenza stampa a Mosca con il collega russo, dicendosi convinto della necessità di fare "i massimi sforzi per evitare che il fossato Ue-Russia si approfondisca" e ha sottolineato la collaborazione tra Roma e Mosca "nel cercare anche in seno alle Nazioni Unite la stabilizzazione di alcune aree del globo protagoniste di conflitti".

Lavrov aveva avvertito nei giorni scorsi che si rischia la chiusura dei canali di dialogo tra Mosca e Bruxelles dopo la soluzione dei ministri degli Esteri Ue di imporre sanzioni mirate contro i sospetti esecutori dell'avvelenamento dell'oppositore Aleksei Navalny tramite l'agente nervino Novichok. 

Navalny, vicenda inquietante
L'avvelenamento dell'oppositore russo Alexei Navalny è un "avvenimento inquietante che ha molto colpito l'opinione pubblica italiana" oltre a essere "una grave violazione in tema di armi chimiche e di diritti umani fondamentali, è una vicenda che non può rimanere senza conseguenze". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Mosca in conferenza stampa con l'omologo russo, Sergej Lavrov. "Desidero rinnovare il forte auspicio" alla Russia "che possa portare avanti in tempi certi un'inchiesta giudiziaria e che "questa inchiesta faccia piena luce su quanto accaduto e assicuri alla giustizia i responsabili", ha aggiunto.

"I fatti che dovrebbero essere appurati" sulla vicenda Navalny "si trovano nelle mani dell'Occidente", ha replicato il ministro russo, Serghei Lavrov, sostenendo che per quello che è avvenuto in territorio russo "i fatti sono perfettamente conosciuti, accertati nei minimi particolari per quello che potevamo". "Siamo i primi a voler scoprire la verità, e speriamo che colleghi in occidente e specialmente i colleghi tedeschi non vorranno sottrarsi ai loro obblighi internazionali", ha aggiunto. 

Bielorussia, solidarietà e sanzioni
"Continuiamo a guardare con grande preoccupazione alla brutale repressione che anche negli ultimi giorni ha portato all'arresto di centinaia di dimostranti pacifici", ha detto il ministro degli Esteri parlando della Bielorussia, sottolineando che la "Ue continuerà ad usare tutti gli strumenti incluse le misure sanzionatorie per esercitare pressioni sulle autorità bielorusse".

Ed ha ricordato come l'Italia si riconosca "pienamente nei principi che abbiamo affermato con i partner della Ue solidarietà al popolo bielorusso, riconoscimento delle sue legittime aspirazioni, sostegno ad un dialogo effettivo ed inclusivo tra governo ed opposizione, liberazione dei prigionieri politici". E che in questo contesto al Consiglio Affari Esteri ha "reiterato la mancanza di legittimità democratica di Lukashenko, senza che questo implichi la chiusura dei canali di comunicazione con le autorità di Minsk che vogliamo mantenere aperti".

Nagorno-Karabakh, serve soluzione politica
"Siamo profondamente preoccupati per il azzardo di escalation e per le vittime civili (in Nagorno-Kharabakh). Solo una soluzione politica può condurre alla pace, è illusorio risolvere il conflitto con le armi", ha detto Di Maio, da Mosca sottolineando che "lo status quo non è più sostenibile" ed esortando a riprendere "i negoziati". Il capo della diplomazia italiana ha ringraziato l'omologo russo, Serghei Lavrov, "per gli sforzi compiuti nel raggiungimento del cessate il fuoco, in un territorio e una scenario molto complicati". 

Libia, nominare nuovo inviato
L'Italia "chiede e preme" per la nomina "senza ulteriori ritardi" del nuovo inviato speciale per la Libia del segretario generale delle Nazioni Unite, ha detto da Mosca il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che durante la conferenza stampa con il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov ha sottolineato come "la posizione sia vacante da marzo". All'era sono arrivate le dimissioni del libanese Ghassan Salamé e l'incarico è stato affidato ad interim all'americana Stephanie Williams.

Russia e ltalia sono consapevoli che è necessaria "una cooperazione" per giungere alla nomina del nuovo inviato Onu per la Libia ma "noi sappiamo che sono gli Stati Uniti a ostacolare la soluzione del segretario generale delle Nazioni Unite", ha risposto il ministro degli Esteri Lavrov. "Noi vogliamo una rapida conclusione del conflitto in Libia ma non possiamo non ricordare che è stata la Nato ad avviare la crisi bombardando quel Paese", ha detto.

Luigi Di Maio ha anche ribadito che l'Italia considera necessario che "la produzione ed esportazione di petrolio dalla Libia riprendano immediatamente e senza condizioni".  "Si tratta di un elemento inevitabile per sostenere l'economia libica e per allentare le tensioni in vista della ripresa del processo politico", ha aggiunto.

L'agenda
La missione a Mosca del ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva in agenda una visita al Technopark Skolkovo con il ministro del Commercio e dell'Industria Denis Manturov, la partecipazione al Circeif - Consiglio italo-russo per la cooperazione economica, industriale e finanziaria ed infine l'convegno con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. 

"Siamo ben consapevoli dei problemi, delle differenze che incontrano oggi i  rapporti tra Russia ed Unione Europea - ha detto Di Maio - sono differenze che emergono anche sul piano bilaterale che avrò modo di discutere più tardi con il ministro Lavrov". 

Scambi commerciali e pandemia
"La crisi pandemica ha prodotto un grave impatto sulle nostre società sia in termini di vite umane che sul piano economico anche nell'interscambio commerciale tra Italia e Russia". Lo ha detto il ministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, in conferenza stampa a Mosca con il ministro dell'Industria e del Commercio della Federazione Russa, Denis Valentinovic Manturov.

Buone relazioni commerciali
"Questa vivacità nelle relazioni economiche e commerciali" tra Italia e Russia, "di cui siamo molto soddisfatti e che vogliamo continuare ad alimentare, trova terreno fertile in una storica amicizia tra i nostri due Paesi", fondata sulla "affinità tra i nostri due popoli" e su un "legame culturale molto solido", ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, durante il punto stampa a Mosca. Il titolare della Farnesina ha sottolineato "l'alto tasso di complementarietà tra le nostre economie" e ha aggiunto: "Siamo fiduciosi di poter rafforzare la nostra partnership grazie alla crescente diversificazione dell'economia russa".

Canali aperti con Mosca
La presenza del ministro Luigi Di Maio a Mosca "è la conferma" della volontà italiana di "mantenere aperti i canali di dialogo con la Federazione russa" e "l'Italia resta coerente con il suo approccio tradizionale - ha detto il ministro durante la conferenza stampa congiunta con Manturov -  da un lato non rinuncia a sostenere il diritto internazionale e il rispetto dei diritti umani e dall'altro a tenere aperti canali dialogo e cooperazione con la Federazione Russa. La mia visita qui ne è una significativa conferma".

Manturov ringrazia
La Russia auspica di avere con l'Italia "una cooperazione fruttuosa e che i rapporti bilaterali saranno sviluppati" in futuro, in particolare nel settore aeronautico, ed "è molto grata all'Italia per le decisioni prese" sul fronte della cooperazione, ha affermato il ministro dell'Industria e del Commercio russo, Denis Manturov, in occasione dell'convegno di oggi a Mosca con il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, per la riunione del Consiglio italo russo per la cooperazione economica.

Comitato italo-russo con Tronchetti Provera e Konov 
"Oggi abbiamo discusso di come rilanciare le nostre relazioni economico-commerciali, ricavandone mutui benefici, nell'attuale scenario", ha aggiunto ancora il ministro degli Esteri.  "Abbiamo anche rilanciato il Comitato imprenditoriale che è una componente fondamentale del Consiglio italo-russo", ha aggiunto Di Maio ringraziando i due nuovi co-presidenti, il "dottor Tronchetti Provera e il dottor Konov".

2021, anno della cooperazione tra musei
"Su qualche argomento abbiamo trovato una soluzione già oggi, su altri abbiamo deciso di prendere tempo per ulteriori riflessioni", ha aggiunto Manturov. Il 2021, inoltre, è stato proclamato anno della cooperazione fra musei dei due Paesi.

"Siamo riusciti a discutere di una vasta gamma di questioni, dal settore metallurgico al commercio, dai trasporti alla cultura. Su alcuni temi siamo riusciti a trovare una soluzione già oggi su altri abbiamo deciso di prendere un po' di tempo per modello sull'impianto che si trova in Sardegna", ha detto il ministro dell'Industria e del Commercio russo, Denis Manturov, riferendosi agli investimenti della russa Rusal sull'isola.