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Trump annuncia ritiro Usa da "Open Skies", schiaffo alla Russia

Riunione urgente, oggi, degli ambasciatori della Nato dopo la soluzione del presidente americano Donald Trump di uscire dal Trattato Open Skies sul controllo degli armamenti con la Russia entro sei mesi se Mosca continuerà a non rispettarlo. Italia e Paesi Ue: trattato resta in vigore e utile

Nel momento in cui, per la prima volta in dieci anni, gli Stati Uniti sono pronti ad aprire un negoziato a tre con Cina e Russia per la limitazione delle armi nucleari, Donald Trump ha annunciato l'uscita da un altro accordo multilaterale: il trattato Open Skies, "Cieli aperti", uno dei più importanti accordi bilaterali di controllo sugli armamenti siglati con Mosca. "Ho buone relazioni con i russi - ha detto il presidente degli Stati Uniti - ma non hanno rispettato il trattato".

Il presidente comunicherà ufficialmente la soluzione a Vladimir Putin oggi. Washington dovrebbe uscire dall'accordo tra sei mesi. La Germania ha chiesto a Trump di riconsiderare la sua soluzione.     

Dopo aver liquidato gli accordi di Parigi sul cambiamento climatico, e minacciato l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità, Trump è passato alle intese militari.

Il trattato Open Skies risale al '92, nato nel segno della trasparenza del periodo post Unione Sovietica. L'obiettivo era quello di evitare crisi internazionali sulla base di malintesi o sospetti, "aprendo" militarmente i cieli al controllo reciproco, attraverso apparecchi dotati di sofisticati sensori e, naturalmente, non armati.

Gli Stati Uniti hanno denunciato da tempo continue violazioni da parte dei russi, che non avrebbero piu' consentito il sorvolo degli apparecchi americani.

Il Cremlino replica: una simile soluzione rappresenta - ha detto il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko - "non solo un colpo alla sicurezza europea ma anche agli strumenti della sicurezza militare esistenti e agli interessi essenziali di sicurezza degli alleati degli Usa stessi". 

Se Mosca ha definito la soluzione di Washington un "colpo alla sicurezza europea", l'annuncio ha messo in allarme i Paesi alleati. Gli ambasciatori della Nato hanno deciso di chiamare per oggi una riunione urgente. Il azzardo di tensioni nelle relazioni transatlantiche sembra, almeno in apparenza, mitigato dalla soluzione, emersa poche ore dopo l'annuncio di Trump, di avviare per la prima volta incontri trilaterali con la stessa Russia e la Cina per il controllo reciproco delle armi nucleari.

L'inviato speciale della Casa Bianca, Marshall Billingslea, incontrerà il viceministro degli Esteri, Sergei Ryabkov, a Vienna, per organizzare il vertice. Ma la soluzione potrebbe presupporre l'uscita di Washington anche dal trattato New Start che obbliga Usa e Russia a dispiegare non più di 1550 missili nucleari ciascuno. L'accordo scadrà a febbraio 2021, tre mesi dopo le elezioni presidenziali americane. 

Italia e Paesi Ue: trattato resta in vigore e utile
"Continueremo a dare attuazione al Trattato Cieli Aperti, che fornisce un chiaro valore aggiunto alla nostra architettura di controllo degli armamenti convenzionali e alla nostra sicurezza cooperativa. Ribadiamo che questo Trattato rimane in funzione e utile". Lo affermano Italia, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna e Svezia, in un comunicato congiunto che esprime rammarico per l'annuncio Usa dell'intenzione di ritirarsi dal Trattato Cieli Aperti (Open Skies), "anche se condividiamo le sue preoccupazioni circa l'attuazione da parte della Federazione Russa delle clausole del Trattato".