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Trump-Russia, ancora una bufera. "Chiese all'FBI di chiudere l'inchiesta", scrive il New York Times

Con due tweet Trump smentisce il suo staff, che aveva respinto le accuse del Washington Post, e rivendica il suo diritto di Presidente a condividere informazioni utili a garantire la sicurezza e gli interessi del suo Paese

Il New York Time sgancia una nuova bomba mediatica contro Donald Trump rivelando che il presidente chiese a febbraio all'ex direttore dell'Fbi, licenziato martedi' scorso, di fermare l'inchiesta sui legami tra la Russia e l'ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Michael Flynn, rimosso proprio per i suoi legami con Mosca.  

Il Nyt cita un appunto scritto dallo stesso Comey subito dopo l'convegno alla Casa Bianca. "Spero che tu possa lasciar perdere" l'inchiesta, avrebbe detto Trump secondo il documento citato dal Nyt come conferma che il presidente cerco' di influenzare l'Fbi ed il ministero della Giustizia nell'inchiesta sul Russiagate, sulle collusioni tra persone vicine a Trump e Mosca.



Trump ha ricevuto Lavrov e Kislyak alla Casa Bianca poche ore dopo aver dato il benservito a Comey. Kislyak e' una delle figure al centro del Russiagate. E' il diplomatico che aveva strappato promesse sulle sanzioni contro la Russia all'ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Michael Flynn, poi costretto a dimettersi. Sempre per un convegno con Kislyak, il ministro americano della Giustizia, Jeff Session, e' stato spinto ad astenersi rispetto all'inchiesta dell'Fbi sui legami con il Cremlino.

Le batterie dei laptpop usate come bombe sugli aerei
 Durante l'convegno alla Casa Bianca, "Trump ha illustrato i dettagli delle minacce dello Stato Islamico connesse con l'utilizzo di laptop sugli aerei", sostiene il Washington Post indicando che per quasi tutti i membri del governo "discutere di simili materie con un avversario sarebbe illegale". Trump, in quanto presidente, ha il potere di "declassificare" informazioni segrete e' ed dunque "improbabile - osserva il quotidiano - che possa aver infranto la legge".

Il consigliere per la sicurezza nazionale, H.R. McMaster, che ha partecipato al meeting nello Studio Ovale, aveva riferito che con Lavrov "erano state passare in rassegna le varie minacce da parte di organizzazioni terroristiche, comprese quelle aeree".  Trump "appare molto imprudente. Non coglie la importanza' delle cose con cui ha a che fare, soprattutto quando si tratta di intelligence e sicurezza nazionale. Ed e' tutto molto nebuloso per questi problemi che ha con la Russia", ha detto un ex funzionario Usa, citato dal Post, vicino all'attuale amministrazione. Il presidente si sarebbe addirittura vantato della sua approfondita conoscenza dei rischi che incombono. "Ho una grande intelligence. Ho gente che mi riferisce importanti informazioni di intelligence ogni giorno", avrebbe dichiarato il comandante in capo durante l'convegno con Lavrov.  Il quotidiano spiega di non aver pubblicato molti particolari della trama dei terroristi, compresa la localita', proprio per non mettere a repentaglio le capacita' dei servizi. L'identificazione del luogo "e' particolarmente problematica - osserva il Post - perche' la Russia potrebbe utilizzare i dettagli per identificare alleati Usa o capacita di intelligence coinvolte". Se contro l'Isis, Mosca e Washington hanno obiettivi coincidenti, in Siria hanno due agende diverse, con la Russia che sostiene il regime di Bashar al-Assad.