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Fondi russi, dai telefoni sequestrati a Savoini non risulterebbero contatti con Salvini

Scambi preparatori a convegno Metropol da estate 2018

Dall'analisi dei due telefoni sequestrati a Gianluca Savoini (uno dei quali acquistato di attuale) e dall'esame dei tabulati telefonici non risulterebbero contatti, né via chat né via mail o telefonici, fra il presidente dell'associazione LombardiaRussia e il segretario della Lega Matteo Salvini. È quanto si apprende in ambienti giudiziari.

Sarebbero emersi invece contatti preparatori all'convegno dell'hotel Metropol di Mosca, almeno dall'estate dello scorso anno, fra Savoini, gli altri 2 italiani coinvolti e persone legate agli interlocutori russi al tavolo.

"Audio inutilizzabile"
La difesa di Gianluca Savoini, il leghista indagato per corruzione internazionale, oggi dinanzi al tribunale del Riesame, che si è riservato di decidere sull'istanza contro i sequestri effettuali all'ex portavoce di Salvini lo scorso luglio, ha sostenuto l'inutilizzabilità dell'audio della riunione all'hotel Metropol di Mosca a sostegno del decreto di perquisizione e del sequestro. Al contrario per i pm milanesi, che indagano per corruzione internazionale, la registrazione è una notizia di reato e sulla base di questa perquisizione e sequestri sono legittimi. 

Pm Milano: audio Metropol fonte di prova, sequestro legittimo 
L'audio della conversazione intercettata all'hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre scorso rappresenta una "fonte di prova" nell'inchiesta milanese sui presunti fondi russi alla Lega. Perciò il sequestro dei telefonini, computer e materiale informatico effettuato a fine luglio a carico dei tre indagati è  "legittimo". È quanto hanno sostenuto i pm di Milano, Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame che dovranno pronunciarsi sulla richiesta di dissequestro presentata dalla difesa di Gianluca Savoini. Da quanto si è appreso, la procura non ha ancora restituito i due cellulari sequestrati a Savoini perché i consulenti tecnici dei pm, che hanno già estratto una copia forense di tutti i file contenuti negli smartphone, non sono ancora riusciti a estrapolare una chat che potrebbe contenere elementi utili alle indagini. I magistrati titolari del fascicolo puntano a effettuare le operazioni di "apertura" del telefonino nel corso di un contraddittorio alla presenza delle parti ancora da fissare. 

Il Riesame si riserva di decidere sui dissequestri
Il tribunale del Riesame di Milano si è riservato sulla richiesta della difesa di Gianluca Savoini di ottenere il dissequestro di computer e cellulari assimilato nel corso delle   perquisizioni scattate lo scorso luglio su ordine della procura. L'udienza è durata circa mezz'ora.