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Russia, Putin presenta alla Duma il ddl di riforma costituzionale

Il disegno di legge presidenziale entrerà in vigore solo dopo essere stato approvato da un voto nazionale

"Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla Duma il progetto di legge che modifica la costituzione della federazione russa. I copresidenti della commissione costituzionale Andrei Klishas, Pavel Krasheninnikov e Talia Khabriyeva saranno i relatori del presidente durante l'esame di questo disegno di legge presso la Duma",  ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax. La bozza di legge sugli emendamenti costituzionali sarà all'esame della camera bassa del parlamento russo "in via urgente" già domani. 

russia:duma, voto nazionale dovra' approvare ddl costituzione

Il disegno di legge presidenziale entrerà in vigore solo dopo essere stato approvato da un voto nazionale, ha detto il capo della commissione costituzionale della Duma Pavel Krasheninnikov. "Ora stiamo registrando questa procedura, e questa è una cosa piuttosto difficile. Naturalmente, questa sarà una delle condizioni per rendere effettive le riforme", ha detto. 

Il Consiglio di stato (che stando alle dichiarazioni di Vladimir Putin verrà incluso tra quelli di dignità costituzionale) dovrà "delineare i principi chiave delle politiche estere e nazionali e le priorità dello sviluppo sociale ed economico del paese, al fine di garantire un coordinamento e una cooperazione efficaci tra gli organi statali russi", riporta una nota esplicativa al ddl.

Il 15 gennaio l'intatto governo si era modesto, per "dare l'opportunità" al presidente di "prendere tutte le decisioni necessarie" nel disegnare il nuovo assestamento, imprimendo nei fatti uno sprint  al progetto.

Dimitri Medvedev, l'eterna spalla di Putin, era stato destinato alla carica di vice capo del Consiglio di Sicurezza, creata ad hoc per lui. Come premier Putin aveva invece proposto - e la Camera aveva subito ratificato - l'attuale capo del servizio fiscale federale russo, Mikhail Mishustin. Quindi un tecnico, peraltro lontano da clan politici più blasonati.

La Russia "non ha bisogno" di una nuova costituzione, poiché il suo potenziale "è ancora attuale", ma è possibile procedere ad alcune modifiche per "bilanciare" meglio i poteri dello Stato, aveva annunciato qualche giorno fa Vladimir Putin alle camere riunite. Tra le modifiche suggerite, il vincolo per il presidente "a non più di due mandati", il divieto per gli alti funzionari ad avere "altri passaporti" oltre a quello russo, e il potere al Parlamento di nominare il premier e i ministri. Il tutto dovrà essere poi essere sottoposto a referendum.
 
I bassi redditi costituiscono una minaccia per la futura condizione demografica della Russia, ha poi aggiunto: "C'è un problema acuto che rappresenta una minaccia diretta al nostro futuro demografico. Si tratta dei bassi redditi di una parte sostanziale dei nostri cittadini, delle famiglie". Secondo il leader del Cremlino, circa il 70-80% delle famiglie con redditi bassi hanno figli. "Anche se entrambi i genitori lavorano - ha affermato Putin - queste famiglie hanno comunque ancora entrate molto modeste". I russi vogliono vedere "dei cambiamenti" e il governo deve adattarsi per garantire l'attuazione del programma di sviluppo del Paese, ha proseguito Putin nel suo discorso "per la prima volta a inizio anno", proprio per dare una spinta alle riforme