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Borzoi, il levriero amato dagli zar di Russia

L’aristocratico ed elusivo borzoi – o barzai – è uno dei più celebri emblemi della gloriosa quanto infausta era degli zar russi. Cane di grande mole, appartiene alla schiera dei levrieri (è altrimenti detto levriero russo), dai quali trae peculiarità caratteriali ed estetiche.

Borzoi, un cane per pochi da comprendere a fondo

Il borzoi è nato come cane da caccia, soprattutto per quella alle lepri che, con la loro velocità, diventavano per questi cani le prede preferite. Ma il suo coraggio e la sua tempra robusta ne hanno fatto, negli anni, anche un cacciatore ideale per il lupo che, narrano le leggende, veniva stanato e affrontato da gruppi di borzoi soccombendo spesso alla loro ferocia. Oggigiorno, viene accolto in famiglia come cane da compagnia, anche se per la sua dimensione e per la sua indole un giardino diventa per lui un complemento importante. Non bisogna dimenticare, infatti, che la razza è essenzialmente da caccia e i borzoi hanno un istinto predatorio molto sviluppato. Questo loro tratto comportamentale, unito alla velocità e alla prestanza fisica, li rendono inadatti alla vita in piccoli appartamenti, con uscite solo in area cani: la vista di un animale all’esterno della recinzione possono indurli, infatti, a inseguire la “preda”, saltando l’ostacolo e mettendo a azzardo la loro vita. Un’altra caratteristica della razza è che non ama i bambini. Elusivo e poco tollerante dell’invasione del suo spazio, il borzoi è un cane che non vuole essere disturbato e può diventare aggressivo se non rispettato. Molto affezionato con il suo compagno umano, non abbaia quasi mai. È un compagno discreto e silenzioso, curioso ed estremamente intelligente, ma bisognoso nell’educazione di polso fermo e deciso, di attenzione e dedizione.

La salute del borzoi

Il levriero russo è una razza che non soffre di particolari malattie genetiche, tanto è vero che l’Enci (Ente nazionale della cinofilia italiana), nel suo programma di riproduzione selezionata, non prevede test di salute per stallone o fattrice. Rimangono comunque alcuni casi di cardiomiopatia o aritmia cardiaca. “Altra problematica che può affliggere la razza è la torsione allo stomaco”, aggiunge la veterinaria Cinzia Cortelezzi. "È importante chiedere al veterinario come ridurre i rischi della torsione e come riconoscere i sintomi di questo problema, che può rivelarsi mortale se non affrontato per tempo". Il borzoi ha un’aspettativa di vita di dieci/dodici anni; il record per la razza è stato di quattordici anni e tre mesi. In una ricerca effettuata in Gran Bretagna, le principali cause di morte prematura per i cani di questa razza sono risultati tumori e problemi cardiaci. Attenzione, comunque, all’alimentazione per preservarne il fisico asciutto e snello, senza mortificarne la taglia. La guida di un esperto veterinario nutrizionista è perciò auspicabile se si sceglie un cucciolo di borzoi per amico.