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Incidente in Siberia, Greenpeace Russia racconta cosa sta accadendo

Violetta Ryabko, di Greenpeace Russia, spiega a LifeGate qual è la condizione in Siberia, dopo il disastro dovuto alla fuoriuscita di diesel a Norilsk.

Il disastro di Norilsk, in Siberia, dove 20mila tonnellate di diesel hanno contaminato un fiume, raggiunto il lago Pjasino e rischiano ora di finire in mare, preoccupa il mondo intimo. La dispersione nell’ambiente del carburante – fuoriuscito a causa del crollo di una struttura di stoccaggio in una centrale gestita da una controllata del colosso minerario Norilsk Nickel – non sarebbe ancora stata contenuta, nonostante i tentativi delle squadre inviate sul posto.

Violetta Ryabko, di Greenpeace Russia, spiega a LifeGate qual è attualmente la condizione nell’area, situata al confine del circolo polare artico. “Si tratta – osserva la dirigente dell’associazione ecologista – di uno dei peggiori incidenti che siano mai avvenuti nella Russia artica. E conferma qualche cosa che è noto da molto tempo, ovvero il fatto che non esistono garanzie di sicurezza quando si estraggono o si stoccano fonti fossili, specialmente in zone remote e inospitali come questa”.

Un ritardo di due giorni dopo l’incidente in Siberia

La militante spiega che, tuttavia, neppure uno di Greenpeace è finora riuscito a recarsi sul posto: “Chi proviene da un’altra regione è costretto a passare due settimane in isolamento a causa della pandemia. Ma forse le regole potrebbero cambiare nel prossimo futuro”.

Quanto alle decisioni assunte dal governo per fronteggiare l’emergenza, Ryabko sottolinea i ritardi che sono stati registrati: “La struttura è gestita da una divisione della Norilsk Nickel, i cui impianti hanno reso la città di Norilsk una delle più gravemente inquinate della Terra. Dopo l’incidente, dai rapporti è emerso che le autorità locali hanno scoperto la catastrofe soltanto due giorni dopo, attraverso internet. Lo stesso presidente Vladimir Putin era furioso e in una teleconferenza ha chiesto all’azienda: ‘Dobbiamo venire a sapere di situazioni simili dai social network?’. Quindi è stato dichiarato lo stato d’emergenza a Norilsk e nella penisola di Taymyr”.