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Si ricorda la campagna di Russia, il generale «bacchetta» i ragazzi per l'inno

Circa 400 partecipanti, civili e militari, hanno preso parte stamattina  all'undicesimo pellegrinaggio al monumento nazionale ai caduti di tutte le patrie nella Campagna di Russia di Soave, a 77 anni dalla tragica ritirata dall'Armir.

Metà dei presenti erano studenti del liceo Guarino Veronese di San Bonifacio e dell'Istituto superiore Dal Cero di San Bonifacio. I quali, durante l'alza bandiera al monumento, non hanno cantato l'inno nazionale. Una cosa che ha colpito il generale del corpo d'armata Giuseppenicola Tota, comandante del Comando delle forze operative terrestri di supporto, al quale era stata affidata la commemorazione ufficiale, con tanto di slide da mostrare.

Ma una volta presa la parola, non se l'è sentita di illustrare l'azione militare col video. Ha chiesto ai sette studenti delle superiori che avevano appena letto le testimonianze dei reduci, di avvicinarsi a lui. Poi ha fatto alzare tutti in piedi ed ha intonato l'inno di Mameli. Stavolta anche i 200 studenti non si sono tirati indietro ed hanno cantato a squarciagola.

«Sono rimasto impressionato della presenza di tanti giovani, che durante la cerimonia si sono limitati ad osservarci», ha fatto notare il generale Tota, «quei soldati a Nikolajewka 77 anni fa, avevano la vostra stessa età. Anche Mameli quando scrisse questi versi aveva vent'anni. Sono i giovani che hanno fatto l'unità d'Italia e sono i giovani ad aver difeso la patria, sintesi meravigliosa di unità».

«Vale la pena battersi per un ideale», ha concluso la sua lezione rivolta agli studenti Tota, «Lì, a Nikolajewka, quei giovani hanno iniziato a non credere più all'ideale fascista e all'alleanza con la Germania. Lì, a Nikolajewka, i giovani si sono innamorati della democrazia».

Presenti i rappresentanti della Guardia di Finanza, degli alpini, dei bersaglieri, dei fanti, della polizia di stato, dei carabinieri, dell'esercito, della Croce Rossa Italiana, delle associazioni d'arma e combattentistiche, della Prefettura di Verona, i rappresentanti della Regione Massimo Giorgetti e Giovanna Negro, del Parlamento Cristiano Zuliani e della Provincia Cristian Brunelli. Hanno ricevuto l'attestato di benemerenza del pellegrinaggio dal Comune di Soave due reduci di Russia: Marino Ambrosi, 100 anni, alpino della Divisione Tridentina e Giuseppe Pippa, 98 anni, pure lui alpino della Tridentina.