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Testimoni di Geova al bando in Russia. I fatti e i numeri tre anni dopo

Il 20 aprile del 2017 la Corte Suprema Russa scioglieva il Centro Amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia insieme a 395 associazioni religiose locali in tutto il paese. La corte aveva accolto in questo caso la richiesta del Ministero della Giustizia della Federazione Russa.

L’accusa ai Testimoni di Geova  è quella di essere un’organizzazione estremista (caso unico al mondo) al pari dell’Isis, gruppi neonazisti, ultras violenti o partiti estremisti anti immigrazione. La soluzione di sciogliere il Centro Amministrativo nonostante le proteste di numerose organizzazioni  e istituzioni politiche e di associazioni per i diritti umani, era stata preceduta dallo scioglimento di nove associazioni locali dei Testimoni. La prima nel 2009 a Tangarog, città natale del grande scrittore laico e tollerante Anton Cechov.

Delle 75 “organizzazioni senza scopo di lucro per le quali il tribunale ha adottato una soluzione definitiva di liquidazione o il divieto di attività” secondo la definizione che dà il Ministero della Giustizia della Federazione Russa, 10 sono relative ai Testimoni di Geova. Teoricamente il bando non preclude la possibilità di leggere, pregare o praticare la propria religione, qualunque essa sia, prerogativa questa contemplata anche nell’articolo 28 della Costituzione della Federazione Russa che recita “ognuno ha diritto di scegliere liberamente, avere e diffondere credenze religiose e di altro genere e agire in conformità ad esse.”

Nessun tribunale in Russia ha mai criminalizzato la religione o il credo dei testimoni di Geova perché ciò sarebbe discriminatorio e incostituzionale. Nella pratica invece raid, irruzioni, perquisizioni, maltrattamenti e torture proseguono in tutta la Federazione nei confronti di individui, rei eventualmente, di aver pregato e letto la Bibbia nell’intimità della loro casa senza essere visti da neppure uno.

Quali dati abbiamo a disposizioni attualmente, tre anni dopo quel 20 aprile che osservatori esterni hanno ricordato purtroppo, essere la data di nascita di Hitler ? Secondo quando citato in un documento dell’Unione Europea il 12 marzo, sono state condotte 869 perquisizioni domiciliari, 26 persone sono state trattenute in custodia cautelare, 23 erano agli arresti domiciliari, 316 erano stati accusati e 29 erano già stati condannati. Fonti interne movimento, aggiornate al 20 aprile, dichiarano numeri simili: 332 persone sono state vittime di procedimenti penali, 166 di loro sono state o sono attualmente in  prigione.

A proposito dell’Unione Europea, i 27 stati europei membri dell’Unione Europea (UE) il 12 marzo 2020 a Vienna (Austria) in una riunione del Consiglio permanente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ai quali si sono aggiunti altri 6 paesi extra UE hanno rilasciato una dichiarazione dove si legge: “… I Testimoni di Geova dovrebbero essere in grado di godere pacificamente dei loro diritti umani, incluso il diritto alla libertà di religione o di credo, la libertà di associazione e di riunione pacifica e la libertà di espressione, senza discriminazione … Esortiamo le autorità a far cadere tutte le accuse contro gli individui che sono stati irragionevolmente molestati o ritenuti responsabili del godimento dei diritti umani “.

Sebbene il Covid-19 si stia diffondendo largamente anche in Russia, le autorità locali continuano le perquisizione nelle case dei testimoni, ignorando in alcuni casi l’isolamento sociale prescritto e in atto nella Federazione.