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Guerra cyber Usa-Russia, Trump conferma attacco all’IRA

Il presidente Usa ha confermato per la prima volta che gli Usa hanno condotto un cyber attacco segreto nel 2018 contro la Internet Research Agency, una società privata accusata di aver interferito nelle presidenziali Usa del 2016 e in quelle di midterm del 2018.

Donald Trump ha confermato per la prima volta che gli Usa hanno condotto un cyber attacco segreto nel 2018 contro la Internet Research Agency (IRA) russa, una società di troll accusata di aver interferito nelle presidenziali Usa del 2016 e in quelle di midterm del 2018.

Secondo quanto riporta il Washington Post, il tycoon ha svelato l’attacco in una intervista a Marc Thiessen, giornalista del quotidiano.

Trump conferma attacco all’Internet Research Agency

Il Presidente durante l’intervista ha affermato che gli USA hanno “fermato le interferenze Russe” senza però rilasciare nessun dettaglio dell’operazione.

La conferma dell’attacco informatico costituisce un radicale cambio di atteggiamento per Trump, che in passato ha più volte negato che vi siano state interferenze da Mosca durante le elezioni presidenziali del 2016.

La Russia cosa farà?

Con tutta probabilità non vi saranno interventi dalla Russia, considerando come il Cremlino non abbia mai confermato i legati tra le istituzioni del Paese e le attività della Internet Research Agency, ufficialmente un’azienda privata con sede a San Pietroburgo.

Washington ha già messo in campo una task force in vista della chiamata alle urne fissata per questo autunno, quando il 3 novembre 2020 si voterà per le elezioni presidenziali, così da evitare che possa verificarsi di nuovo quanto accaduto quattro anni fa.

Il cyber command degli Stati Uniti

Gli Usa hanno sferrato l’attacco grazie al Cyber ​​Command degli Stati Uniti, uno degli undici comandi unificati del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Il Cyber Command, istituito nel 2010 dall’amministrazione Obama, ha attualmente la responsabilità delle operazioni nel cyberspace e la protezione delle reti degli apparati militari statunitensi e opera all’intimo dell’United States Strategic Command, che si occupa delle operazioni spaziali, della sicurezza delle informazioni, della dissuasione strategica nucleare e altri compiti simili.