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FOCUS - In scena il balletto della successione a Putin

Il prossimo 31 dicembre in Russia si celebrerà il ventesimo anniversario della presidenza di Vladimir Vladimirovich Putin. A quasi cinque anni dalla fine del suo mandato, in Russia come altrove, le voci sulla sua possibile successione si moltiplicano incessantemente e, con esse, anche il senso di incertezza tra le élite e la popolazione. 

PREVISIONI SACE - Il paradosso del polpo russo

Diversi studi hanno provato che i polpi posseggono ottime capacità cognitive, grazie a un cervello “esteso” e a tentacoli ben più grande di altre specie. Simile, anche se più longevo, appare il governo russo, i cui tentacoli sono rappresentati senz’altro da gasdotti e oleodotti.

ECONOMIA - Al Cremlino non basta tornare a crescere

L'economia russa è uscita dal ciclo economico negativo nel quale si trovava a partire dal 2014, principalmente a causa delle sanzioni e del calo dei prezzi del petrolio. Ma quali sono gli elementi che continuano a frenare la crescita del paese e quali invece le potenzialità ancora non sfruttate?

INNOVAZIONE - Il nuovo AI team russo 

Sberbank, la più grande banca russa, controllata dallo stato, ha annunciato la creazione di un'alleanza per l’intelligenza artificiale (AI) che comprende, oltre alla stessa banca, le compagnie di Internet Yandex e Mail.ru, l'operatore mobile MTC, la compagnia petrolifera Gazprom Neft e il Fondo russo per gli investimenti diretti (RFDI). La notizia, come riportano il giornale Vedomosti e l’agenzia di stampa russa Tass, è stata data l’8 novembre dall’amministratore delegato di Sberbank Herman Gref – descritto da Forbes come la persona più influente in Russia dopo Putin. Sotto la guida di Gref, Sberbank si sta delineando come una banca all'avanguardia nell'innovazione digitale e sta espandendo la propria presenza nel settore, soprattutto dopo il attuale acquisto della partecipazione nella società Internet Mail.ru. Secondo quanto riferito, le soluzioni di intelligenza artificiale saranno sviluppate nel formato di partenariato stato-privato, coinvolgendo il Ministero dello Sviluppo economico. L'RFDI si occuperà sia del finanziamento che della promozione delle soluzioni di AI russe all'estero. Il rappresentante del RFDI ha dichiarato a Vedomosti che il fondo ha già raccolto 2 miliardi di dollari per finanziare la ricerca degli sviluppatori russi di intelligenza artificiale. La notizia è in linea con la strategia russa per l’AI approvata a ottobre. Il documento è volto a garantire uno sviluppo accelerato in questo settore, migliorare la disponibilità di informazioni e risorse informatiche per gli utenti, nonché migliorare la formazione nel campo. Secondo il presidente Vladimir Putin, la Russia aspira a diventare uno dei leader mondiali nell'AI, poiché “la crescita del paese in una vasta gamma di settori, compresa la difesa, dipende da questo”.

VINO - Za Zdorovie! Italia primo esportatore

Con una quota di mercato di circa il 30%, l'Italia diventa il principale esportatore di vino in Russia, dove, tra l’altro, è prevista un'ulteriore crescita del 5% della domanda nei prossimi tre anni. Sono i numeri emersi dalla 16ma edizione di Vinitaly Russia, svoltasi a fine ottobre nelle due principali città russe, Mosca e San Pietroburgo – registrando, in quest’ultima, il tutto esaurito. “Nel 2018, il fatturato del vino italiano ha raggiunto 265 milioni di euro su 900 milioni di euro del valore totale dei vini importati in Russia, pari al 29,5% del totale. Negli ultimi quindici anni in Russia c'è stato un aumento della domanda che ha avuto pochi eguali in tutto il mondo e le proiezioni future sono positive, soprattutto alla luce della previsione che la classe ‘alta’ rappresenterà nel 2022 il 25% del totale della popolazione”, ha commentato il vice presidente di Veronafiere, Matteo Gelmetti. La qualità del nostro vino e il tentativo del governo russo di incentivare uno stile di vita più sano, incoraggiando il consumo di vino rispetto alla vodka, hanno contribuito al raggiungimento del primato italiano; ma anche i problemi politici tra la Russia e la Georgia, altro grande esportatore di vino, possono aver giocato un ruolo importante. A seguito delle proteste antirusse nella capitale georgiana Tiblisi lo scorso giugno, infatti, i controlli russi sul vino georgiano sono aumentati notevolmente; pur non arrivando a un bando, comunque sempre minacciato, ciò ha probabilmente favorito indirettamente i produttori italiani.