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Russia, in vendita la bambola trans. Sembra una bimba, ma ha la...

Russia, in vendita la bambola trans. Sembra una bimba, ma ha la “sorpresa”

Mosca, 16 gen – Ecco una nuova bambola trans e questa volta viene proprio dalla Russia, il Paese che si era inizialmente opposto alla commercializzazione delle bambole “gender free” della Mattel.

Una bambola “ambigua”

Planeta Igrushek, negozio di giocattoli di Novisibirsk (la città più grande della Siberia), vende da oggi una bambola che rappresenta in tutto e per tutto le fattezze femminili. Lunghi capelli biondi, vestitino da bimba, etc. Peccato per un piccolo ma  non trascurabile particolare. la “bimba” è dotata di pene.  Come prevedibile, molte sono state le polemiche online. Centinaia di genitori preoccupati si sono chiesti se era il caso di commercializzare una bambola con simili fattezze.

Le polemiche in Russia sulla Mattel

Nel 2019 la Mattel, colosso americano dei giocattoli, ha messo in commercio delle Barbie dalla sessualità ambigua: “I giocattoli sono il riflesso della cultura e, dal momento che il mondo continua a celebrare l’impatto positivo dell’inclusività, abbiamo sentito che era arrivato il momento di creare una linea di bambole libera da ogni etichetta”, dichiarò Kim Culmone, Senior Vice President di Mattel Fashion Doll Design. “Attraverso la ricerca, abbiamo appreso che i bambini non vogliono che i loro giocattoli siano definiti da stereotipi di genere. Per questo, questa linea che consente ai bambini e alle bambine di esprimere liberamente loro stessi, è stata da loro particolarmente apprezzata“, disse ancora.

Le proteste della Duma

A non prenderla bene, però, furono proprio i russi che oggi hanno messo in commercio la bambola trans: Creatable World, la nuova linea di bambole personalizzabili, aveva trovato già una ferma opposizione, quella del deputato della Duma Vitali Valentinovich Milonov che era contrario all’importazione in Russia di questi prodotti per bambini. Il deputato della Duma sostenne che avrebbe chiesto al ministero dell’Industria e del Commercio di impedire l’importazione in Russia delle nuove bambole gender free. E a tal proposito ha dichiarato: «Sono la manifestazione di un atteggiamento inaccettabile verso le persone con deformità genetiche, perché una bambola senza genere rappresenta una persona senza genere, una persona malata».