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Un’ex spia russa è stata ricoverata per sospetto avvelenamento nel Regno Unito

Sergei Skripal è stato trovato privo di sensi a Salisbury insieme alla figlia, dopo essere entrato in contatto con una sostanza non ancora identificata

Un’ex spia russa è stata ricoverata a Salisbury, una città a 150 chilometri sud-ovest di Londra, per un sospetto avvelenamento causato da sostanze ancora da identificare. La notizia è stata diffusa da diversi media locali e in seguito ripresa da giornali e televisioni nazionali del Regno Unito, compresa BBC News, mentre per ora la polizia ha fornito poche e generiche informazioni sull’accaduto. Secondo i media, la persona sarebbe Sergei V. Skripal, un uomo di 66 anni che ha raggiunto il Regno Unito alcuni anni fa, in seguito a uno scambio di spie tra la Russia e gli Stati Uniti organizzato nel 2010. Anche se mancano numerosi dettagli, la vicenda ricorda quella di Alexander V. Litvinenko, l’ex spia russa morta a Londra nel 2006 in seguito a un avvelenamento da polonio 210, una sostanza altamente radioattiva.

Skirpal è stato trovato in gravi condizioni sulla panchina di una zona commerciale, in compagnia di una donna di circa 30 anni con sintomi simili ai suoi, indicata da BBC News come sua figlia.

Una testimone ha raccontato a BBC News di averli notati domenica 4 marzo e di avere pensato che avessero assunto qualche cosa di molto forte: “C’era questa coppia sulla panchina, un vecchio tizio e una donna più giovane. Lei era protesa verso di lui, sembrava che fosse priva di sensi. Lui faceva strani gesti con le mani, guardando verso il cielo. Erano talmente malmessi che, anche se fossi intervenuta, non avrei saputo che fare per aiutarli”.

All’arrivo dei soccorsi intorno alle 16:15 di domenica, Skripal è stato portato in ospedale in ambulanza, mentre la donna è stata trasportata in elicottero. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco specializzati per lavorare in aree con presunte contaminazioni: diversi locali nelle vicinanze sono stati chiusi per precauzione. Le autorità non ritengono comunque che ci possano essere stati pericoli per la popolazione. Si sospetta che la coppia abbia subìto gli effetti di qualche oppiaceo, come il fentanyl, ma per ora non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte dei medici o delle autorità. La polizia ha inoltre chiarito che “non è ancora chiaro se sia stato commesso o meno un crimine”.

Skripal vive da alcuni anni a Salisbury ed è descritto come una persona affabile e amichevole dai suoi vicini. Quando si trasferì nella zona, circa sei anni fa, organizzò una festa per farsi conoscere dal vicinato. È un colonnello in pensione dei servizi segreti dell’esercito della Russia. Nel 2006 era stato imputato di avere trasmesso in più occasioni materiale riservato all’MI6, l’intelligence britannica, collaborando con i servizi segreti occidentali per almeno 10 anni. In cambio Skripal avrebbe ricevuto denaro, circa 100mila dollari, mantenuto su un conto corrente in Spagna.

Quando fu formalmente imputato, i servizi segreti russi (FSB) dissero che Skripal aveva iniziato la sua collaborazione con l’intelligence britannica nel 1995, mentre si trovava all’estero. Fu inoltre imputato di aver proseguito le attività di spionaggio dopo il 1999, anno in cui era andato in pensione. Secondo l’FSB, Skripal si incontrava regolarmente con agenti britannici, ai quali forniva materiale riservato in cambio di denaro. Il sospetto è che tra le informazioni ci fossero anche i dati sul conto di altre spie, attive in Europa sotto copertura. Skripal fu condannato a 13 anni di carcere nell’agosto del 2006 da un tribunale russo, quattro anni dopo un accordo internazionale gli permise di lasciare la Russia, nell’ambito di uno scambio di spie.

All’inizio si era pensato che, dopo il trasferimento, le autorità britanniche avessero dato una falsa identità a Skripal per proteggerlo. Come spiega il Guardian, risulta invece che la sua casa a Salisbury sia registrata con il vero nome e che sia stata acquistata nel 2011, appena un anno dopo lo scambio di spie. Skripal è vedovo da qualche anno, non ci sono invece informazioni chiare sulla donna di 30 anni trovata con lui domenica scorsa.

Igor Sutyagin, un’altra spia russa che ha partecipato allo scambio del 2006, ha spiegato che è ancora presto per dire se Skripal sia stato o meno avvelenato da qualcuno. Ha però ricordato che la linea della Russia per le ex spie è piuttosto netta: “Una volta fu chiesto a Vladimir Putin di definire quali tipi di persone si possono trovare al mondo. Rispose: ‘traditori e nemici’. Una volta un diplomatico a Londra mi ha detto che Putin mi ha paragonato a Giuda. È questo il loro approccio”.

La vicenda di Skripal ricorda per alcuni aspetti quella di Alexander V. Litvinenko, un ex ufficiale dei servizi segreti russi. Nel novembre del 2006 si ammalò gravemente dopo avere bevuto un tè, nel quale era stato disciolto del polonio radioattivo, durante un convegno con alcune persone in un alloggio di Londra. Morì alcuni giorni dopo, portando a una grande indagine che consentì di identificare le persone che aveva incontrato nell’hotel, e sospettate di averlo avvelenato. L’uccisione di Litvinenko portò a forti tensioni diplomatiche tra il Regno Unito e la Russia. Putin ha sempre negato ogni coinvolgimento e si è sempre rifiutato di fare estradare le due persone sospettate, una delle quali è ora parlamentare in Russia.