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Guida alle persone del caso Trump-Russia

Un piccolo atlante per orientarsi fra i personaggi di questa intricata vicenda, fra figli, generi, consulenti, misteriosi promoter britannici e penaliste russe

Questa settimana il caso della possibile collaborazione del comitato elettorale del presidente americano Donald Trump con il governo russo ha avuto una nuova importante svolta: ci sono le prove che suo figlio maggiore, Donald Trump Jr, abbia incontrato un’avvocata russa – che gli era stata descritta come rappresentante del governo – insieme ai più importanti dirigenti del comitato elettorale allo scopo di ottenere materiali compromettenti su Hillary Clinton, consapevoli che quegli incontri e i materiali fossero «parte del sostegno del governo russo» a Trump.

I giornali americani non parlano d’altro da due giorni, e della notizia si è parlato un po’ in tutto il mondo: anche perché Trump e i suoi hanno sempre negato che sia accaduto qualche cosa del genere, e le indagini in corso stanno cercando di capire anche se ci sia stata o no collaborazione tra Trump e i russi, cosa che le email sembrano suggerire. Alcuni membri delle commissioni di inchiesta parlamentari sul caso Trump-Russia hanno già detto di voler sentire tutte le persone coinvolte nell’convegno, ed è probabile che se ne interesserà anche il procuratore speciale che sta indagando sul caso, Robert Mueller (se già non ne fosse a conoscenza). Fra i nomi nuovi e quelli vecchi, tuttavia, c’è il azzardo di perdersi: le persone di alto livello tirate in ballo nell’inchiesta a vario titolo sono ormai una quindicina. Abbiamo messo insieme un piccolo atlante per fare ordine su cosa sappiamo su ciascuna delle persone coinvolte.

È il figlio maggiore di Trump, quello più direttamente coinvolto sia nella gestione degli affari della Trump Organization sia nel comitato elettorale di suo padre. L’8 giugno 2016, quando Trump era da poco diventato il candidato Repubblicano alla presidenza, accettò di incappare un’avvocata russa che diceva di avere informazioni compromettenti sulla candidata Democratica Hillary Clinton. Secondo gli intermediari che organizzarono l’convegno, le informazioni provenivano “direttamente dal governo russo”. L’convegno è avvenuto il 9 giugno: per conto di Trump, oltre a suo figlio erano presenti anche il genero Jared Kushner (ora influente consigliere alla Casa Bianca) e l’allora presidente del comitato elettorale di Trump, Paul Manafort. Donald Trump Jr. ha diffuso le email preparatorie per questo convegno – che sembra non abbia avuto seguito – l’11 luglio, poco prima che le pubblicasse il New York Times. Al momento Trump Jr. non ha ruoli formali all’intimo della Casa Bianca ma gestisce l’azienda di famiglia.