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Russia, operaio sbranato da un orso bruno: terrore nei villaggi

Il cadavere di un tecnico petrolifero, orrendamente smembrato ed eviscerato, è stato trovato in un'area isolata tra Novy Urengoy e il villaggio di Pangody, nella regione siberiana di Yamalo-Nenets, in Russia. A ucciderlo e divorarlo è stato un orso bruno avido che era già stato visto aggirarsi nella zona insieme ad altri compagni: la bestia, dopo aver mangiato alcune parti del suo corpo, ha conservato gli altri resti sotto alcuni rami d'albero e mucchi di erba lungo la strada che collega il polo petrolifero di Surgut al capoluogo locale Salekhard, probabilmente con l'intenzione di tornare a mangiarli successivamente.

La tragedia è avvenuta in un periodo in cui varie zone del Paese sono terrorizzate dalla presenza di orsi affamati che, non trovando a sufficienza cibo in previsione del letargo invernale, si avvicinano sempre più ai centri abitati per trovare di che sfamarsi. In diverse località, ormai, gli abitanti vivono con l'incubo di sentirsi sotto l'assedio di orsi che, spinti dalla fame, si fanno sempre più intraprendenti e incuranti del pericolo, diventando così una minaccia mortale per chi incrocia la loro strada, come è successo al tecnico petrolifero sbranato. Le autorità hanno da tempo emesso vari avvisi per spingere le persone a non lasciare nei bidoni all'aperto rifiuti alimentari che potrebbero attirare gli animali nei centri abitati.

Recentemente un grande orso ha tenuto sotto scacco per giorni l'aeroporto di Nyagan (città natale di Maria Sharapova), riuscendo a intrufolarsi in vari punti dello scalo e terrorizzando viaggiatori e personale aeroportuale. Altrove, nella regione di Khanti-Mansi dove viene estratto oltre il 50% del petrolio russo, le autorità ricevono in questo periodo decine di telefonate da persone che segnalano orsi che si aggirano tra le abitazioni frugando tra i rifiuti.