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Italia e Russia: «Accordo sul nucleare da preservare»

«L'Italia prende atto della soluzione del Presidente Trump di non rinnovare la certificazione dell'adempimento da parte di Teheran dell'accordo sul programma nucleare iraniano e si unisce alla preoccupazione espressa dai Capi di Stato e di Governo di Francia, Germania e Regno Unito per le possibili conseguenze. Preservare l'accordo, unanimemente fatto proprio dal Consiglio di Sicurezza nella Risoluzione 2231, corrisponde a interessi di sicurezza nazionali condivisi». Lo scrive in una nota il premier Paolo Gentiloni.

«La piena attuazione dell'intesa ad opera di tutte le parti - prosegue Gentiloni - continua a costituire un elemento cardine per il rafforzamento del regime di non proliferazione nucleare. In otto successivi rapporti, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ha confermato che l' Iran sta attuando l'accordo». «L'Italia auspica che non vengano intraprese misure suscettibili di compromettere la tenuta del JCPoA e intende contribuire a preservare questo storico successo della diplomazia multilaterale. L'Italia - conclude - è sensibile alle preoccupazioni di sicurezza relative ad alcune iniziative iraniane nel quadro regionale e intende continuare ad affrontarle insieme ai suoi partner».

Anche Mosca e Teheran cercheranno di definire delle misure per preservare l'accordo sul nucleare iraniano: lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghiei Riabkov in un'intervista all'agenzia Interfax. «La reazione dell' Iran - ha affermato Riabkov - sarà molto importante. La analizzeremo e la valuteremo attentamente, e manterremo un dialogo e contatti molto intensi a questo proposito con i rappresentanti iraniani». Il vice ministro ha sottolineato che la Russia si aspetta non solo uno scambio di opinioni con l' Iran «ma di provare a determinare insieme il modo più adeguato per preservare il Piano d'azione congiunto generale», noto come accordo sul nucleare iraniano. «Dopo tutto - ha proseguito Riabkov - ci sono possibilità per assicurare che il Piano d'azione congiunto generale eviti un attacco distruttivo e totale da parte dei suoi oppositori».