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Meteo: da Metà Gennaio IRRUZIONE di GELO dalla RUSSIA, arriva il BURIAN per colpa dello STRATWARMING? Tendenza

Stiamo vivendo un inverno quasi d'altri tempi, caratterizzato da un clima dinamico, gelido e ricco di neve. E le prospettive per l'immediato futuro sono ancora piuttosto interessanti: a confermarlo è l'ultima emissione dei principali modelli previsionali a medio-lungo termine i quali, hanno sostanzialmente ribadito l'elevata probabilità di irruzioni di gelo, direttamente dalla Russia, verso l'Europa continentale e il Mediterraneo, con con neve e tanto freddo da metà Gennaio anche sul nostro Paese. Di fatto potrebbe giungere il famigerato Burian.


Il tutto sarebbe provocato da un intenso stratwarming in corso sopra il Circolo Polare Artico e dalla conseguente frantumazione del Vertice Polare. Ciò, come accennato, avrebbe dei gelidi effetti pure per l'Italia, dove quanto meno da metà gennaio gelo e nevicate potrebbero farla da padroni.
Facciamo dunque punto della condizione per capire le motivazioni, delineando poi una tendenza su temperature e precipitazioni.

VORTICE POLARE a pezzi - Al Polo Nord si è innescato un improvviso stratwarming (mappa sottostante): con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, proprio sopra la regione artica, nell'ordine anche di 50/60°C nel giro di pochissimi giorni. Tale riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente ad espandersi verso l'alta troposfera, con ripercussioni sul Vortice Polare: il settore immediatamente inferiore, infatti, viene costretto a deformarsi (dislocazione del vortice polare) o addirittura a suddividersi in 2-3 minimi distinti (si parla in questo caso di SPLIT del vortice polare), i quali poi viaggiano in parte verso le medie latitudini, provocando ondate di freddo fin nel cuore del Vecchio Continente e fin sul nostro Paese.
Da ricordare, per modello, la storica ondata di fredda del 1985, così come quelle del 1929, del 1956 e del 1963, legate proprio ad un riscaldamento stratosferico di questo genere.

Ebbene, nei prossimi giorni il Vortice Polare è destinato a "rompersi" e a dislocarsi dalla sua sede naturale, con esponenziale aumento delle possibilità per l'arrivo, da metà di gennaio, di masse d'aria gelida di estrazione continentale, le quali, dapprima interesserebbero il cuore dell'Europa, ma successivamente anche l'Italia. Sul comparto russo infatti si è formato il famigerato anticiclone siberiano (o Orso Russo, come viene simpaticamente chiamato dagli appassionati di meteorologia). Si tratta in sostanza di un'alta pressione termica, che si forma per l'accumulo di aria gelida nei bassi strati, in seguito alla forte e prolungata dispersione del calore accumulato di giorno durante la stagione fredda con temperature fino a -30°C.

L'ipotesi (che il Centro Europeo ultimamente sta confermando) è che intorno al 14/15 gennaio parte di questa poderosa bolla gelida possa sdrucciolare dapprima verso l'Europa orientale e poi in direzione dell'Italia, dando così il via ad un'ondata di gelo piuttosto intensa. Potremmo in altri termini avere a che fare con il temibile Burian, il freddissimo vento delle steppe siberiane.
Ma ne riparleremo nei nostri prossimi aggiornamenti.