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Come si fabbricano le buone notizie in Russia

Il Cremlino voleva una “risposta simmetrica” dopo la soluzione degli Stati Uniti di imporre a Russia Today lo status di “agente straniero” e la Duma, ieri mattina, ha votato a favore di una legge che dà all’esecutivo la possibilità di bollare con la stessa etichetta sia i media stranieri che operano in Russia, sia quelli finanziati dall’estero. La Camera bassa del Parlamento ha modificato una legge del 2012 che finora riguardava solo le Ong. Adesso il ministero della Giustizia russo potrà applicarla a tutte le testate straniere. Per ora sono state segnalate Cnn, Voa, Radio Liberty e la televisione tedesca Deutsche Welle, ma sembra che siano molte di più quelle che potrebbero ottenere lo status di “agente straniero”, incorrendo in conseguenze gravi per la libertà d’espressione.

“Violazioni di qualsiasi tipo della libertà dei media russi”, ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, “non sono e non saranno lasciate senza una decisa condanna e una ritorsione da parte di Mosca”. La Duma ha anche approvato degli emendamenti che consentono di bloccare i siti web che il governo considera “non desiderabili”. Il provvedimento ora passerà all’esame del Consiglio della federazione che si riunirà il 22 novembre, e dimostra, se il cosiddetto “Russiagate” non fosse a sufficienza, che buona parte della battaglia politica e geopolitica di questi tempi si gioca intorno al ruolo dell’informazione e della propaganda.

  

Putin ha investito nella propaganda, in un’architettura mediatica efficiente e fedele che cerca di tenere il Cremlino al riparo da ogni cambiamento. Ora, secondo un’esclusiva della Reuters, il nuovo obiettivo del governo è quello di usare i media per diffondere ottimismo e buone notizie per vendere ai russi una visione della propria nazione più positiva in vista delle elezioni di marzo. L’agenzia britannica è venuta in possesso di un dossier che il governo avrebbe mandato alle maggiori aziende russe. Un documento di sette pagine, firmato dal ministro dell’Energia, in cui si chiede di riferire ai media le notizie positive che riguardano l’andamento dell’economia russa, che nel 2016 ha perso lo 0,2 per cento del pil anche se lo stesso Fondo monetario internazionale prevede una ripresa per il 2017.

Lavoro, infrastrutture, scoperte scientifiche, tutto quello che possa contribuire a mettere lo stato sotto una luce positiva, a dimostrare “come stavano le cose e come stanno ora”. Nelle pagine, il Cremlino fornisce alle aziende contattate, tra le quali figurano anche Rosneft, Lukoil e Novatek, dettagli precisi sulle tipologie di articoli da proporre e su come presentare le storie. “La vita per la maggior parte delle persone è diventata più calma, tranquilla e anche più piacevole”, si legge nella parte iniziale del documento, “ma spesso l’attenzione dei media si concentra su altro, il compito quindi è di selezionare questi argomenti “usando un approccio creativo e scrupoloso e far sì che i media li prendano in considerazione”. Nel documento non si parla di elezioni, ma l’intento è quello di fabbricare un'atmosfera di positività e ottimismo nel periodo pre elettorale.

Come riferisce Reuters, Mosca vuole che i media mostrino alla gente come “la qualità della vita sia migliorata”. Secondo le istruzioni che il Cremlino fornisce alle aziende le notizie devono essere proposte “ogni settimana, di lunedì o martedì mattina” in una forma stilistica che sia ammissibile con il linguaggio di un giornale. Inoltre, come riferisce Reuters, “ogni compagnia dovrà avere un contatto a cui fare riferimento all’intimo di ogni testata, in modo da poter costantemente riferire ai giornalisti le notizie”. Quella che sembra la trama di un romanzo distopico e che vede una triangolazione perfetta di propaganda tra Cremlino, aziende e media, è parte di una macchina di manipolazione mediatica, capace di influenzare l’opinione e le scelte dei cittadini.

L’agenzia britannica non è stata in grado di stabilire se questo documento sia una novità o se faccia parte di una strategia che il Cremlino ha iniziato già molto tempo fa. La Russia ha bisogno di buone notizie, secondo il governo, e se le testate non sanno come trovarle, se la quotidianità non ne offre a sufficienza, ci pensano le aziende amiche. Tutti i lunedì o martedì mattina.