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Russia, svelato il primo sottomarino armato con i siluri Poseidon

Il sottomarino a propulsione nucleare K-329 Belgorod Progetto 09852, evoluzione della classe Oscar II, sarà il primo vettore della Russia ad essere armato con i siluri radioattivi Poseidon da cento megatoni. E’ quanto confermano sul canale in lingua russa Izvestia. da cento megatoni. Il Belgorod ne potrà trasportarne quattro. Si tratta della prima ammissione russa per il segretissimo Progetto 09852 che ha dato vita al sottomarino più grande mai realizzato dall’uomo, undici metri più lungo della classe Typhoon. I sottomarini Oscar II sono stati progettati nello specifico ruolo carrier-killer, concepiti cioè per contrastare le portaerei americane e relativi gruppi da battaglia, impedendo la proiezione strategica della US Navy.

Russia: Sottomarino K-329 Belgorod Progetto 09852

Entro il prossimo anno la Russia avrà in servizio il sottomarino a propulsione nucleare più grande del mondo, undici metri più lungo del Progetto 941 Typhoon. Ufficialmente designato come evoluzione della classe Oscar II Progetto 949A, il K-329 Belgorod svolgerà missioni di attacco e di ricerca scientifica come piattaforma per sottomarini senza equipaggio e speciali attrezzature. Il K-329 è stato riprogettato con una nuova sezione centrale di trenta metri che ha portato le dimensioni del sottomarino a 184 metri. Trenta metri in più della classe Oscar originale ed undici più lungo della classe Typhoon. L’ultimo sottomarino lanciamissili a propulsione nucleare classe Typhoon (secondo la classificazione NATO), il TK-208 Dmitri Donskoy Progetto 941UM, resterà in servizio fino al 2022.

L’ultimo superstite del Progetto 941 servirà da piattaforma per lanciare i missili balistici intercontinentali Bulava. Lunghi 173 metri, alti 23, con un dislocamento di 49.800 tonnellate ed in grado di raggiungere una profondità massima operativa di 400 metri, i sei sommergibili classe Akula (secondo la corretta identificazione russa) sono stati inclusi nel Guinness dei primati. Il TK-208 è stato il primo battello ad entrare in servizio e sarà l’ultimo a solcare i mari con la Flotta del Nord, nella 18ª Divisione subacquea. Le profonde modifiche a cui è stato sottoposto il Dmitri Donskoy, lo hanno trasformato nel primo Typhoon avanzato alla stregua di un sottomarino di quarta generazione. Il Progetto 941UM è stato infatti concepito per lanciare i missili RSM-56 Bulava. Le altre cinque piattaforme classe Typhoon entrate in servizio sono state denuclearizzate ed in parte smantellatee. L’SSBN Arkhangelsk e l’SSBN Severstal, ormeggiati per anni al porto di Severodvinsk, risultano disarmati e dovrebbero essere smantellati a breve, anche se si attende ancora una soluzione ufficiale del Cremlino.

Russia: Sottomarini lanciamissili antinave classe Oscar II

La terza generazione di sottomarini lanciamissili antinave a propulsione nucleare classe Oscar II Progetto 949A, è entrata in servizio a metà degli anni ’80. Sono stati progettati nello specifico ruolo carrier-killer, per contrastare le portaerei americane ed impedire la loro proiezione strategica. Lunghi 154 metri e larghi 18, possono raggiungere una velocità massima di trentasette miglia all'ora in immersione ad una profondità massima di seicento metri. La classe Oscar II è stata progettata con spiccate capacità di sopravvivenza contro i siluri convenzionali, come la separazione di oltre tre metri tra lo scafo a pressione interna e quello esterno idrodinamico, considerando che la sua missione primaria sarebbe stata quella di attaccare i gruppi da battaglia delle portaerei americane. Lo scafo intimo del sottomarino è diviso in dieci scomparti. Sono tra i più grandi sottomarini mai costruiti, superati soltanto dalla classe Typhoon (Progetto 941 Akula) ed Ohio americana.

I 949A trasportano attualmente 24 missili antinave P-700 Granit/SS-N-19 Shipwreck, il doppio dei sistemi trasportati dalla classe Charlie e Echo II. La classe Oscar a doppio scafo è stata concepita in forma primaria come piattaforma di tiro per gli SS-19- Shipwreck, missili da crociera a lungo dieci metri pesanti otto tonnellate: Possono imbarcare testate nucleari da cinquecento kilotoni. I Granit raggiungono il bersaglio ad una velocità massima di Mach 2,5, ramjet nella fase finale, a 550 km di distanza. Lanciati a sciame, i missili sono collegati in rete cosi da condividere le informazioni di targeting e le diverse angolazioni di attacco.

La Marina russa gestisce una flotta di otto sottomarini lanciamissili da crociera a propulsione nucleare 949A: tre inquadrati nella Flotta del Nord e cinque con la Flotta del Pacifico.

Nella Flotta del Nord risultano inquadrati il K-266 Orel, il K-119 Voronezh ed il K-410 Smolensk. Il K-266 Orel è ritornato ufficialmente in servizio nell'ottobre dello scorso anno dopo essere stato in manutenzione presso il cantiere Zvezdochka, nella regione di Arkhangelsk, nella Russia del Nord, a causa di un incendio avvenuto a bordo nell'aprile del 2015, mentre si trovava nel bacino di carenaggio. Risultano in servizio attivo il K-119 Voronezh ed il K-410 Smolensk. Il 18 ottobre del 2016, il K-410 Smolensk ha lanciato un missile da crociera Granit colpendo il bersaglio designato nell’arcipelago Novaja Zemlja, nell'Artico.

Dei cinque sottomarini inquadrati nella Flotta del Pacifico risulta attivo solanto il K-456 Tver. Il K-132 Irkutsk, il K-442 Chelyabinsk ed il K-186 Omsk sono entrati in cantiere per la conversione allo standard 949AM: Dovrebbero ritornare in servizio tra il 2020 ed il 2022. Il K-173 Krasnoyarsk è in attesa di demolizione ed è stato rimosso dal servizio attivo. Del sottomarino Khabarovsk Progetto 09851 da 170 metr, non sappiamo praticamente nulla se non che è ritenuto simile alla classe strategica Borei Progetto 955А. Il K-141 Kursk, affondato per un tragico incidente il 12 settembre del 2000, apparteneva alla classe Oscar II.

La scorso anno la Marina russa ha annunciato la riconversione dei sottomarini classe Oscar II per i missili da crociera supersonici 3M54 Kalibr. Il sistema d'arma Kalibr diventerà l'asset principale russo per distogliere un potenziale aggressore nella nuova strategia deterrente non strategica. Lo standard 949AM avrà un costo di 180 milioni di dollari ad unità. Il K-132 Irkutsk, il K-442 Chelyabinsk ed il K-186 Omsk saranno i primi a ricevere presso il cantiere Zvezda, nell'Estremo Oriente russo, i sistemi missilistici Kalibr. Non saranno necessarie modifiche allo scafo. Lo standard 949AM, oltre alla maggiore capacità offensiva, prevede l'implementazione di nuovi sistemi vitali e di navigazione. I sottomarini 949AM, grazie ai nuovi lanciatori, potranno trasportare fino a 72 missili antinave Kalibr 3M54. La variante supersonica antinave ha una velocità di crociera di Mach 0,8. Tuttavia nelle fasi finali il Kalibr raggiunge Mach 3, scendendo ad una quota di avvicinamento di soli 4,6 metri. Tali caratteristiche rendono la sua intercettazione estremamente difficile.

Le missioni del K-329 Belgorod

La costruzione del Belgorod, più volte interrotta, sarà ultimata il prossimo anno. Il sottomarino è stato sempre abbonato a progetti speciali. Il sottomarino a propulsione nucleare Losharik, è stato progettato per operazioni speciali, ricerca scientifica e salvataggio a grandi profondità. Il Losharik è uno dei progetti più segreti del paese. Del Losharik, eroe di un famoso film d'animazione sovietico, non si sa nulla se non che è in grado di raggiungere i seimila metri di profondità e che è propulso da un reattore nucleare di nuova concezione. Dovrebbe essere lungo circa 60 metri con equipaggio che non dovrebbe superare le 25 unità. Il progetto 10830 sfrutta i principi della batisfera: una forma necessaria per resistere all’enorme pressione dell’acqua a quelle profondità. L’involucro esterno rappresenta la vera e propria corazza contro la pressione. Lo scafo intimo, invece, è separato dalla batisfera da un materiale altamente compresso. Il Losharik potrebbe navigare indisturbato in qualsiasi parte del globo nella totale impunità. Gli svantaggi sono legati ai ristretti spazi per l’equipaggio ed alla scarsa velocità di crociera. E’ certamente il primo battello a propulsione nucleare in grado di raggiungere tali profondità: l’NR1 americano poteva raggiungere i tremila metri. La sua unica missione nota si è svolta con la Flotta del Nord ad una profondità di tremila metri, sul crinale Mendeleyev, nell'Artico.

Piattaforma da rappresaglia armata con siluri Poseidon

Il Poseidon è un siluro radioattivo guidato da intelligenza artificiale armato con una testata nucleare di classe Megaton

Lo scorso primo marzo, durante l'annuale discorso alle Camere riunite dell'Assembla Federale, il Presidente Vladimir Putin ha ufficialmente confermato l'esistenza del "drone sottomarino ad alta velocità progettato per colpire sia le portaerei che le strutture costiere in grado di trasportare una testata nucleare ". “Per profondità operativa e velocità è immune all'intercettazione nemica”. Putin ha aggiunto che le prove sul reattore nucleare per alimentare il nuovo drone sono state completate lo scorso autunno. Nel video in computer grafica mostrato lo scorso marzo, una coppia di Poseidon vengono rilasciati da uno speciale compartimento a prua di un sottomarino della classe Oscar II modificato. Nel video in computer grafica pubblicato poche ore fa, un sottomarino lancia due Poseidon: il primo contro un’installazione radar costiera, il secondo contro una portaerei in configurazione STOBAR, Short Take-Off But Arrested Recovery - decollo corto ma arresto assistito. Soltanto Russia, Cina ed India presentano le configurazione sui propri vettori

Il primo test

Il Poseidon/ Посейдон, precedentemente noto come Status-6 (Статус-6), nome in codice Kanyon per il Pentagono, sarebbe stato testato per la prima volta il 27 novembre del 2015 durante un’operazione segreta. Il test dovrebbe essere stato eseguito da un sottomarino classe Sarov, progetto 20120. Il Progetto 20120, ispirato progetto PL 877B, implementa una propulsione radicalmente diversa da qualsiasi altro sottomarino in servizio. Alla propulsione diesel-elettrica standard è abbonato un reattore nucleare ausiliario designato VAU-6, evidentemente progettato per consentire al sottomarino tempi di immersione maggiori, grazie alla fonte di energia di backup. Il B-90 deriva chiaramente dalla classe Kilo, ma è un banco di prova sperimentale per sistemi d’arma e nuovi reattori. Lo Status-6 è considerata una reliquia della Guerra Fredda: è stato progettato come sistema missilistico automatico di rappresaglia da piattaforme sottomarine senza equipaggio. Il sistema d’arma è uno dei veicoli subacquei senza equipaggio sviluppati dalla Russia nel programma di sviluppo degli НПА. Un’arma nucleare strategica in grado di contaminare i target economici delle coste nemiche come le aree di pesca ed i giacimenti di petrolio offshore.

Russia: Siluro di classe Megaton

Costruito dal Rubin Design Bureau, il drone dovrebbe avere un’autonomia di diecimila km. Il Poseidon dovrebbe avere un diametro di 1,6 metri, una lunghezza di 24 e sarebbe in grado raggiungere una profondità operativa di mille metri. E’ alimentato da un piccolo reattore nucleare raffreddato a metallo liquido da otto Megawatt che gli consentirebbe di raggiungere una velocità di crociera di 55 km/h. Interessante il dato sulla velocità. Secondo i siti russi il Poseidon potrebbe affrettare fino a raggiungere una velocità di 185 km/h. Se tali dati fossero corretti, il sistema russo sarebbe certamente in grado di bypassare qualsiasi sistema di difesa della Nato esistente. Il siluro Mark-48, principale sistema offensivo della US Navy, ha una portata massima di 55 km ed una profondità operativa di 800 metri. Ciò significa che se il Poseidon operasse in prossimità della sua profondità massima (mille metri) alla velocità di 185 km/h, l'arma primaria della Marina Usa non potrebbe raggiungerla e distruggerla.

“La velocità massima del dispositivo gli consente di fuggire da qualsiasi siluro nemico esistente. Il drone opera in modo indipendente per velocità e manovra”. I siti specializzati russi confermano la classe Megaton per la testata. Il siluro radioattivo guidato da intelligenza artificiale è armato con una testata nucleare di classe Megaton.

"È una testata da 100 Mt con una sezione di cobalto per la massima contaminazione radioattiva di un vasto territorio".

Lo strato di cobalto-59 alla detonazione si trasmuterebbe in cobalto-60 altamente radioattivo. A seconda della posizione e delle condizioni meteorologiche prevalenti, una tale esplosione potrebbe anche trasportare grandi quantità di radiazioni nell'entroterra. Attualmente dovrebbero essere tre le piattaforme sottomarine progettato per il Poseidon. Il K-329 Belgorod Progetto 09852, evoluzione della classe Oscar II Progetto 949A, potrà trasportarne quattro. Il B-90 classe Sarov dovrebbe essere in grado di trasportarne due. Del sottomarino Khabarovsk, progetto 09851, simile alla classe Borei, non sappiamo quasi nulla. I Poseidon dormienti nelle profondità degli oceani, infine, saranno collegati a Perimeter, il sistema automatizzato russo per la rappresaglia termonucleare.

Progettato per provocare danni inaccettabili

In base alle informazioni ufficiali del Ministero della Difesa russo sappiamo che il Poseidon “è stato progettato per provocare danni inaccettabili, contaminando vaste zone costiere nemiche rendendole completamente senza vita per lunghi periodi di tempo”. Non si parla di tsunami. Numerosi siti specializati russi riportano che l’arma può essere diretta anche contro basi navali e gruppi di battaglia delle portaerei, ma lo scopo primario del sistema d'arma resta l’attacco nucleare contro le infrastrutture costiere del nemico.

Concepito per l’attacco preventivo

Si presumeva che il sistema Ocean Multipurpose System: Status-6 fosse stato concepito esclusivamente per la rappresaglia. Eppure nell’approfondimento pubblicato dalla Pravda il 24 aprile scorso scrivevano: “La strategia di utilizzo dello Status-6 è diversa: il dispositivo può essere utilizzato come arma da attacco e per la rappresaglia”.

I droni senza equipaggio a propulsione nucleare classe Poseidon (Посейдон) sono ufficialmente in produzione ed inseriti nell'attuale Piano Strategico di Riarmo Statale della Russia che si concluderà nel 2027. Il sistema Poseidon dovrebbe essere inserito nella struttura di combattimento della Marina prima della fine del programma di riarmo. In realtà l’architettura Poseidon (Status-6) potrebbe essere sfruttata come base per una nuova famiglia di siluri ad alta velocità a propulsione nucleare. E’ la medesima tecnica adottata per la piattaforma modulare universale Armata.

Le missioni del Poseidon: Mosca non ha mai parlato di tsunami

In base alle informazioni diramate dai russi, il drone a propulsione nucleare classe Poseidon “svolgerà diversi compiti nelle aree limitrofe al territorio nemico e sarà equipaggiato con un sistema di guida indipendente ad elevata precisione”.
“Il reattore nucleare del drone è già stato testato. Grazie al reattore il sistema sarà in grado di operare ad una profondità di 1 km ad alta velocità rimanendo inosservato”. Si tratterebbe del reattore nucleare raffreddato a metallo liquido da otto Megawatt già testato con successo dai russi lo scorso autunno.

I dubbi sul Poseidon

I russi hanno compiuto enormi progressi nella super-cavitazione, ma quella tecnologia è stata poi impiegata sui sistemi Shkval. I siluri Shkval sono comunque armi tattiche progettate per affondare le navi. Il Poseidon è invece un'arma nucleare strategica, ma ci si chiede come possa navigare in sicurezza a mille metri di profondità ed a quella velocità. Gli Stati Uniti, riconoscendo l’esistenza del sistema russo nella NPR 2018, dovranno concentrare risorse sufficienti per implementare nuovi ConOps (Concept of Operations) e modificare (o sviluppare) delle capacità per specificare e distruggere la minaccia russa prima che quest’ultima diventi operativa. Parliamo quindi di una efficace griglia di rilevazione (matrici acustiche e pattuglie MPA) ed una Kill Chain ridondante in grado di assicurare la distruzione dell’obiettivo in mare aperto, ponendo al riparo la costa degli Stati Uniti dalla contaminazione nucleare provocata dalla testata da 100 megatoni che armerebbe il Kanyon.

Al di là della propaganda

Mosca ha inserito il Poseidon nel Piano Strategico di Riarmo Statale che si concluderà nel 2027, cancellando il programma RS-26 Rubezh ed il Barguzin, E' opportuno notare che fino a pochi mesi fa per identificarlo i russi utilizzavano la espressione "Arma del Giorno Dopo" in riferimento alla rappresaglia. Il Poseidon era cioè concepito per affamare dal mare i sopravvissuti ad un olocausto nucleare creando delle zone radioattive morte a lungo termine. Adesso invece per definire il Poseidon si utilizza la espressione "судного дня" cioè "Giorno del Giudizio" in riferimento all'attacco preventivo. Ciò significa che la postura strategica russa è già cambiata.