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Russia, i dubbi sui missili Kinzhal mostrati per il Giorno della Vittoria

I missili ipersonici Kinzhal che ieri hanno sorvolato per la prima volta la Piazza Rossa durante la parata per il Giorno della Vittoria potrebbero essere solo dei mockup e non sistemi operativi così come dichiarato dal Ministero della Difesa russo. Le superfici di controllo identificate nella sezione antecedente dei missili che hanno sorvolato la Piazza Rossa, oscurate digitalmente nei precedenti video e foto, erano del tutto assenti.

Il missile ipersonico Kinzhal

Lo scorso primo marzo, durante l'annuale discorso alle Camere riunite dell'Assemblea Federale, il Presidente russo Vladimir Putin ha svelato diversi sistemi d’arma. Soffermiamoci proprio sul sistema Kinzhal: fin da subito avevamo notato delle incredibili somiglianze con il sistema balistico 9K720 Iskander. Il leader russo ha affermato che il nuovo missile ipersonico antinave può essere armato con una testata nucleare, probabilmente da 35/45 Kt. Vola a dieci volte la velocità del suono ed è in grado di superare qualsiasi tipo di sistema anti-missile esistente e futuro. Putin ha affermato che il Kinzhal ha un profilo di volo simile a quello di un missile da crociera. Ed in effetti le manovre mostrate lo scorso primo marzo nel filmato generato al computer confermano tali affermazioni. Nel video il motore a combustibile solido del missile si accende pochi secondi dopo il rilascio. Il Kinzhal prende gradualmente quota prima di effettuare un attacco in picchiata compiendo brusche manovre elusive. Putin ha poi aggiunto che il sistema antinave ha superato con successo tutti i test e che è stato schierato il primo dicembre scorso nel Distretto militare meridionale della Russia, uno dei quattro comandi strategici operativi, che confina con l'Ucraina ed il Mar Nero. L'autonomia dichiarata del Kinzhal è di 2.000 chilometri. Nel primo video trasmesso dinanzi a centinaia di alti funzionari e legislatori, il missile a lungo raggio è stato sganciato da un MiG-31 BM Foxhound. I russi utilizzano già la parola Kinzhal per identificare la versione navale del sistema Tor (identificazione NATO SA-15 Gauntlet) chiamata proprio 3K95 Kinzhal (SA-N-9 Gauntlet).

Il due marzo scorso il comandante della Forza Aerospaziale russa, il generale Sergei Surovikin, ha confermato che il Kinzhal è stato progettato per sfruttare le capacità a lungo raggio dell’intercettore MiG-31. La cellula numero (5)92 mostrata nel primo video appartiene ad un MiG-31 modificato alla fine degli anni ’80 per il successivo adattamento allo standard di produzione MiG-31BM nel 1990. Tramite documenti ufficiali sappiamo che questa particolare cellula è stata modificata nella sezione centrale della fusoliera per ospitare i sistemi d’arma sperimentali della Russia.

Il missile ipersonico antinave è stato testato con successo il 12 marzo scorso così come confermato dal Ministero della Difesa russo. Il missile Kinzhal è stato lanciato da un MiG-31 decollato da un aeroporto nel sud-ovest della Russia. Il sistema ipersonico ha colpito il bersaglio. Mosca ha pubblicato sulla rete anche un video del test della durata di 55 secondi con particolare attenzione rivolta al MiG-31BM in servizio nel Distretto Militare Sud. Nel video pubblicato dal Ministero della Difesa russo, l'intercettore (5)93 decolla da una innevata base aerea russa nel sud-ovest del Paese. Il MiG-31 rilascia successivamente il missile alla quota ed alla velocità programmata. Quattro secondi dopo il motore a combustibile solido del Kinzhal si accende. In una brevissima sequela effettuta da una seconda piattaforma aerea, il Kinzhal sembrerebbe prendere quota. Non vi sono altre immagini del missile.

Emergono due dettagli interessanti: a differenza di quanto mostrato lo scorso primo marzo alle Camere riunite, nel secondo video diffuso da Mosca la sezione antecedente del Kinzhal è stata oscurata digitalmente. Il missile è evidente integralmente durante il decollo, ma potrebbe non essere il medesimo sistema mostrato all'inizio del video. Anche nella fase di rilascio del missile, il numero di cellula del MiG-31 sembrerebbe essere stato oscurato digitalmente.

L'architettura MiG-31 nel sistema Kinzhal

Così come mostrato nei due video fino ad oggi svelati, i MiG-31 BM lanciano il Kinzhal a velocità supersoniche ad alta quota garantendo al sistema ipersonico la massima portata. L'imponente motore bimotore russo rimane l'unico intercettore in grado di raggiungere una velocità massima vicino a Mach 3. La velocità di crociera è di Mach 2,35. Il MiG-31 servirà quindi come primo stadio per il Kinzhal, accelerando il missile verso un'altitudine predeterminata che consentirà un raggio d'azione strategico di 2000 km. Combinando la mobilità dell'aereo vettore e la velocità di Mach 10, il Kinzhal può colpire obiettivi terrestri e marittimi in pochi minuti con la massima impunità.

La modernizzazione della flotta Foxhound dovrebbe concludersi entro il prossimo anno per un totale di 110 MiG-31 aggiornati allo standard BM (radar Zaslon-AM e sistema di guida satellitare GLONASS). Potrebbero essere 50 i MiG-31BM specificatamente modificati per trasportare il Kinzhal. Il missile balistico antinave armerà le formazioni MiG-31 in servizio nel teatro del Pacifico così da annullare la proiezione di forza delle portaerei statunitensi. Trasferendo le capacità del sistema balistico tattico Iskander in una versione antinave lanciata dall'aria, Mosca ha colmato una lacuna nella sua architettura di difesa navale a medio raggio. Sono circa 280 i MiG-31 gestiti dalle forze aerospaziali ed aeronautiche navali russe. Gli intercettori resteranno in servizio almeno fino al 2030. Il sei maggio scorso, il vice Ministro della Difesa russo Yuri Borisov in un'intervista pubblicata sul sito del canale Zvezda, annuncia che dieci MiG-31 armati con il nuovo missile ipersonico antinave sono in servizio attivo. Ieri mattina due MiG-31K armati con missili ipersonici Kinzhal hanno sorvolato per la prima volta la Piazza Rossa.

Russia: Il Kinzhal è un missile balistico antinave

Le immagini mostrate fino ad oggi (poche quelle dal vivo, numerose quelle ricreate digitalmente) lasciano pochi dubbi: il Kinzhal sembrerebbe essere proprio un missile balistico Iskander con capacità di targeting antinave lanciato dall'aria. Un missile balistico lanciato da una piattaforma aerea incrementerebbe drasticamente l’attuale capacità e flessibilità dell’Iskander standard. E al di là delle capacità antinave, il missile sarebbe in grado di colpire qualsiasi bersaglio fisso all’intimo della sua portata. Anche le dimensioni del Kinzhal, circa otto metri di lunghezza con diametro del corpo centrale di circa un metro, sono simili all’Iskander. Tuttavia il Kinzhal presenta una sezione antecedente meno pronunciata, superfici di controllo più piccole (sempre oscurate digitalmente) ed implementa un nuovo booster rispetto a quello della configurazione a stadio singolo dell’Iskander. Secondo le dichiarazioni ufficiali il Kinzhal può raggiungere Mach 10 ed effettuare manovre ad alto numero di G nella fase terminale. E’ il medesimo profilo di volo dell’Iskander (tranne che per la velocità massima e la traiettoria relativamente piatta), progettato per effettuare brusche manovre al fine di rendere difficile la sua intercettazione.

Il missile a combustibile solido 9K720 Iskander-M (designazione Nato SS-26 Stone), è un sistema balistico ad alta precisione con capacità nucleare ottimizzato per l’utilizzo a distanza ravvicinata (CEP o probabilità di errore circolare di 10 metri). Capace di una velocità massima di 7mila km/h, l’Iskander a guida Gps/Glonass si affida nella fase terminale del volo ad una guida optoelettronica compiendo brusche manovre per eludere le difese aeree e rilasciando esche per ingannare i radar nemici. Secondo Missile Threat l'arma potrebbe manovrare a più di 30g durante la sua fase terminale. Tuttavia tali profili di volo non convenzionali non sono mai stati verificati dall’Occidente. Il sistema di navigazione indipendente non è influenzato dalle condizioni climatiche avverse. Il missile non lascia mai l'atmosfera mentre segue una traiettoria relativamente piatta prima di raggiungere il bersaglio a velocità ipersonica.

Si ritiene che la versione interna abbia un carico utile di 700/750 kg per una singola testata termonucleare da 50 Kt. I due missili monostadio possono essere lanciati in 16 minuti ed in quattro in caso di prontezza operativa. Il secondo missile (solo per la versione interna) può essere lanciato in meno di 50 secondi. È quasi impossibile anticipare il lancio di un missile Iskander-M a causa della mobilità del sistema. L'Iskander non è un'arma strategica, ma un sistema balistico tattico progettato per distruggere bersagli nemici fissi di alto valore come le batterie terra-aria, missili a corto raggio, campi d'aviazione, porti, centri di comando, fabbriche ed obiettivi corazzati. I missili possono essere riprogrammati durante il volo in presenza di nuovi bersagli di alto profilo individuati. Il missile 9K720 Iskander-M è concepito per azzerare il vantaggio logistico delle forze nemiche negli scontri regionali. La versione Iskander-E destinata all'esportazione ha una serie di limitazioni con il raggio massimo di 280 km e la testata teleguidata 9M723K1 non separabile. La versione interna o M ha una gittata massima dichiarata di 480 km grazie ad un tender integrato. L’Iskander-M2, già in programma, avrà una maggiore gittata.

I missili Kinzhal sulla Piazza Rossa

Le presunte superfici di controllo identificate nel disegno del Kinzhal erano del tutto assenti sui missili che hanno sorvolato ieri la Piazza Rossa. Il Ministero della Difesa russo potrebbe aver deciso di imbarcare dei mockup sui MiG-31 per non fornire all’Occidente dei dettagli su un sistema d’arma operativo, ma di cui ancora non si hanno dati certi. Potrebbe essere un depistaggio dei russi. Ritoccando digitalmente foto e video, Mosca cercherebbe di trarre in inganno gli analisti occidentali. Ma se quelle superfici di controllo esistono e considerando il medesimo dna con il 9K720, potrebbero essere implementate nell'Iskander-M2 non ancora svelato ma che sappiamo essere in via di sviluppo. Se così fosse il Kinzhal sarebbe a sua volta un banco di prova per tecnologie potenzialmente applicabili alle nuove versioni dell'Iskander (sarebbero almeno sette, alcune non ancora svelate). L'SS-26 Stone è già ritenuto in grado di manovrare ad alto numero di G nella fase terminale compiendo brusche manovre per eludere le difese aeree. L'M-2, banalmente considerato dall’Occidente come un Iskander con maggiore gittata, potrebbe invece rivelarsi un un sistema ad alta precisione con capacità nucleare ottimizzato per l’utilizzo a distanza ravvicinata con un profilo di volo immune ad ogni tipo di contromisura esistente. Kaliningrad, enclave russa tra Polonia e Lituania con accesso diretto al mar Baltico, opsita una forza permanente di missili Iskander-M.